Giovedi, 17 Maggio 2012

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IMPRESE DI MARE PER PROMUOVERE L'AMBIENTE


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In uno dei miei primi articoli qui su blogrisparmio, mi occupai di una grande impresa di mare, l'attraversata dell'atlantico a bordo di un catamarano interamente mosso da energia solare. L'impresa nel frattempo è riuscita; in 29 giorni l'imbarcazione “Sun21Sun21” ha raggiunto il porto di Le Marin, in Martinica, stabilendo un World Record e dimostrando come l'”energia solare” possa avere grandi sviluppi anche nella navigazione. Il tema di cui voglio parlare oggi riguarda proprio il rapporto tra navigazione ed ambiente, citando due diverse esperienze-sfide. Il primo esempio riprende un po' la sfida del catamarano ad energia solare, allargandone però gli obiettivi. Stiamo parlando sempre di un catamarano spinto da pannelli solari, che, questa volta, tenterà di circumnavigare il globo. Il progetto, chiamato Planet SolarPlanet Solar, prevede l'utilizzo di gigantesco catamarano di 31 metri per 15 e dal peso di circa 60 tonnellate. I pannelli solari installati copriranno una superficie complessiva di 470 metri quadri e saranno per una parte motorizzati, infatti, le dimensioni dello scafo con i pannelli aperti, passano da quelle sopra indicate a 35 metri di lunghezza e 25 metri di larghezza. Il giro del mondo dovrebbe durare 120 giorni con una velocità di crociera media di 18,5 km/h, con partenza fissata ad inizio 2010.

Collegamenti Sponsorizzati
 

La seconda esperienza è forse ancora più interessante, perché più ambiziosa, più coinvolgente e perché si pone un importante obiettivo educativo. Sto parlando di Repubblica MarinaraRepubblica Marinara, la sfida popolare italiana alla America's Cup, voluta dalla passione di un giornalista, Enzo Cappucci e di un fisico dell'atmosfera, Carlo Buontempo. L'obiettivo, in breve , è quello di portare una barca italiana nell'olimpo della vela mondiale, la Coppa America. Fin qui niente di nuovo, tuttavia cioè che rende il progetto unico sono le modalità con le quali Repubblica Marinara intende percorrere questo viaggio. Repubblica Marinara , infatti, vuol far questo richiamando quanti più appassionati possibili al progetto e invitando tutti a partecipare, sulla base di un azionariato popolare, un po' come accade nei supporters trustsupporters trust inglesi (calcio e rugby). L'idea è quella di raggiungere un bacino di 500 mila aderenti, per poi , avere un certo peso con sponsor e banche e poter tentare di realizzare il sogno. Oltre al sostegno popolare, l'aspetto che rende assolutamente inimitabile il progetto di di Repubblica Marinara è la volontà di mettere in primo piano la questione ambientale, utilizzando la vela e l'America's Cup per sensibilizzare l'opinione pubblica sui mutamenti climatici e sull'importanza delle tecnologie ecocompatibili in funzione anche di un utilizzo in ambiti tecnologicamente avanzati come, appunto la Coppa America. L'obiettivo è ambizioso e ancora lontano dal poter essere definito anche solo realizzabile, ma l'esperienza ci insegna, che i più grandi navigatori italiani sono partiti solamente con una buona idea, tanto cuore e una coraggio indomabile e, a dispetto delle difficoltà, i risultati raggiunti sono stati ben al di sopra delle pretese. Per cui, personalmente, non vedo l'ora di poter fare il tifo per “Repubblica Marinara” nella più antica competizione del mondo, “Forza Repubblica Marinara”

[Via: Ecofriend]Ecofriend]


CREDIT
Si ringrazia l'utente sharkbaitsharkbait di flickr per l'immagine


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