Lunedi, 16 Dicembre 2019

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L'OZONO: IL NEMICO ESTIVO RESPONSABILE DELLA QUALITÀ DELL'ARIA DELLE NOSTRE CITTÀ


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L'Ozono: il Nemico Estivo Responsabile della Qualità dell'Aria delle Nostre Città | Rischi salute | Inquinamento | Emissioni |

Nel nostro articolo sulla qualità dell'aria delle città italiane avevamo analizzato il livello di inquinamento delle aree urbane sulla base dei giorni di superamento annui dei limiti di particolato (pm10), biossido di azoto e di ozono. Proprio l'ozono viene spesso sottovalutato come elemento inquinante sebbene anche in concentrazioni molto basse possa portare all'irritazione delle vie respiratorie. La situazione è molto grave in Italia dove sono presenti le Tre città europee con il maggior numero di giorni di superamento dei valori limiti: Torino (77 giorni), Bologna (71,5 giorni) e Bergamo (69 giorni). A riportare l'attenzione sul problema ci ha pensato Legambiente e lamiaria.it con la campagna “Ozono ti tengo d'occhio”. L'ozono viene prodotto nella troposfera per effetto della radiazione solare in presenza di inquinanti primari, per cui, il caldo torrido che sta caratterizzando questa stagione non ha certo migliorato la qualità dell'aria, sopratutto in città. Delle 81 città monitorate da Legambiente in 39 si è oltrepassata la cosiddetta “soglia di informazione”, ovvero una media oraria di livelli di concentrazione di ozono superiori a 180 µg/m³ misurata per tre ore consecutive. Livello che obbliga le amministrazioni locali ad informare la popolazione sui possibili rischi per la salute. Tra queste si evidenziano metropoli come Milano e Roma e città come Padova, Venezia, Firenze e Pescara, mentre sono 10 su 52 i capoluoghi che hanno superato il limite annuale di superamento giornaliero della soglia di ozono (25 giorni) fissato dall'Europa.
Secondo quanto rilevato da Legambiente nel 2010, la città con il primato di giorni off limits sul fronte ozono è Novara con 59 giorni seguita da Genova (42), Alessandria, Vercelli (40), Matera (36), Asti, Udine (33), Parma (27), Cuneo, La Spezia (25). Questa classifica si basa sul numero di superamenti del valore obiettivo per la protezione della salute umana di 120 µg/m³, calcolato su una media di otto ore, da non superare per più di 25 giorni l’anno, secondo il valore obiettivo che la normativa europea fissa per il 2010.


IL RAPPORTO TRA OZONO ED ESTATE
L'ozono come abbiamo detto viene prodotto dalle emissioni dei veicoli a motore, dai processi di combustione e dai solventi chimici, in presenza di un forte irraggiamento solare e può diffondersi con facilità anche a grande distanza. Per questo il problema risulta serio, in quanto elevate concentrazioni di ozono si possono rilevare anche in zone verdi, lontane dai punti di emissioni e dai luoghi considerati come inquinati (Paradosso del Giardino).
Le amministrazioni vista l'insidia del problema sono obbligate ad avvisare la popolazione quando il livello di concentrazione supera i limiti della “soglia di informazione” , un fenomeno molto comune d'estate quando le temperature innescano una serie di reazioni chimiche responsabili della formazione del gas.


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I COMMENTI DI LEGAMBIENTE E LAMIAARIA.IT
Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, mette in guardia su come il problema dell'ozono in estate stia diventando una costante che non può essere trascurata dalle amministrazioni locali. Le istituzioni devono mettere in atto, soprattutto in città, politiche di contrasto serie e azioni strutturali sulla mobilità urbana che promuovano modalità di trasporto sostenibili, scoraggiando l’uso del mezzo privato in favore di  quello pubblico.
Chiara Metallo, direttore tecnico de LaMiaAria, sottolinea come l'ozono meriti più attenzione, in quanto si tratta di una sostanza inquinante che può arrecare diversi disturbi alle persone con problemi respiratori (asma, enfisema, bronchite cronica), ai bambini e agli anziani. Inoltre rappresenta una sostanza “subdola” perché può formarsi anche in aree non inquinate direttamente dall’uomo, durante il trasporto delle masse d’aria che provengono dalle città o dalle aree industriali.

In Chiusura ricordiamo che su lamiaaria.itlamiaaria.it  è possibile trovare le previsioni della qualità dell’aria per tutti gli 8100 comuni italiani oltre ai consigli su come comportarsi in presenza di inquinamento dell’aria. L’obiettivo de LaMiaAria è far sì che tutti i cittadini siano informati in modo chiaro e comprensibile sulla qualità dell’aria che respiriamo.

  [Via: Legambiente.itLegambiente.it ]


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RISORSE:

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CREDIT
Si ringrazia l'utente akegakeg di flickr per l'immagine



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