Il titolo evoca dei ricordi hollywoodiani di altri tempi (mi viene in mente 'I signori della truffa'), ma in questa storia di cinematografico non c'è nulla, se non la location, la California, per il resto è tutta realtà.
Gli scavanger, termine che in inglese si riferisce agli spazzini, agli animali che si nutrono di carogne e a chi rovista nei rifiuti, sono i rappresentanti di un vero e proprio movimento filantropo ed ecologico, il cui obiettivo è quello di salvare il mondo, o almeno migliorarne le condizioni, seguendo il motto 'io nel mio piccolo faccio qualcosa'.
Ebbene, cosa fanno gli scavanger? Fanno del riciclo e del recupero la loro filosofia di vita. E non si tratta di persone con problemi economici o appartenenti a classi sociali disagiate: gli scavanger sono quasi sempre agiati e benestanti, che hanno preso in pugno una causa importante. É anche una questione di rispetto, visto che dalla parte opposta di chi spreca, c'è chi invece muore per carenza di acqua o cibo.
Gli oggetti che possiedono, infatti, non sono nuovi, ma vengono recuperati quando qualcun altro decide di disfarsene, buttandoli o abbandonandoli. Lo stesso discorso vale per gli alimenti. Il loro compito è rendere riutilizzabili e fruibili le cose che all'apparenza non lo sono più e hanno portato quindi i precedenti proprietari a disfarsene. In questi termini, il cibo viene quindi recuperato se non è marcio o in condizioni non commestibili.
La filosofia degli scavanger
non è però ferrea, visto che se hanno bisogno di qualcosa che non possono recuperare, utilizzano i vecchi sistemi del baratto o dell'acquisto in negozi o supermercati.
Per rendere ragione delle loro idee e convinzioni, i frugatori per antonomasia hanno redatto un manifesto, che si articola in dodici punti, nei quali vengono riportate le linee guida del movimento e un codice etico da rispettare.
IL MANIFESTO DEGLI SCAVANGERS
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Non rubare: gli scavanger non rubano, ma recuperano ciò di cui gli altri si vogliono liberare, rinunciando quindi alla proprietà su di essi.
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Non portare danno all'ambiente: come detto, il movimento scavanger è filantropico e ambientalista, per cui sono condannate tutte le azioni che mettano a repentaglio l'incolumità dell'uomo e dell'ambiente.
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Non sentirsi costretti: essere uno scavanger è una vocazione, non una forzatura. Chi si sente in imbarazzo, oppure non si trova a proprio agio nel recuperare oggetti dalla spazzatura o in mezzo alla strada, è meglio che lasci perdere.
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Rispettare gli altri: una regola fondamentale per ogni scavanger, che non deve sentirsi in diritto di frugare nei bidoni altrui senza alcuna remora. Bisogna ricordare che ai vicini, e alle persone in genere, può dar fastidio una simile attività, quindi è imperativo essere discreti.
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Non saccheggiare:attività come frugare e recuperare non devono diventare scuse per poter appropriarsi di oggetti di valore o per introdursi in luoghi proibiti, come i siti archeologici. Tutto deve svolgersi in zone accessibili e alla luce del sole. Sempre nel rispetto degli altri, ovviamente.
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Non appropriarsi di oggetti di valore: quantunque si trovassero preziosi o oggetti smarriti che possono avere un alto significato simbolico, bisogna immediatamente restituirli al legittimo proprietario, ove possibile. Agire diversamente equivarrebbe ad un furto.
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Accettare i propri limiti: per essere uno scavanger non è necessario recuperare a 360°, ma basta farlo quando possibile. Questo significa che non vanno consumati cibi marci o per forza presi dall'immondizia, ma si può andare tranquillamente al supermercato o ad una bancarella. Insomma, si fa quel che si può.
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Non imporre la filosofia scavanging: non è detto che tutti approvino l'attività di recupero e riutilizzo. Alcuni potrebbero definirla accattonaggio o parassitismo; va bene, la pensassero come vogliono, non sono gli scavanger a dover far cambiare idea o imporre la propria.
- Non rubare ad altri scavanger: una volta che del cibo o del materiale viene trovato da un frugatore, diventa automaticamente suo, quindi è furto sottrarglielo. Allo stesso modo, non bisogna essere frettolosi e accaparrarsi oggetti o alimenti che vengono messi da parte perché già destinati ai bisognosi.
- Non truffare: è severamente vietato dalla filosofia scavanger utilizzare il nome e i propositi del movimento per ingannare le persone, facendosi cedere propri oggetti o cibo.
- Darsi da fare: uno scavanger non aspetta di trovare qualcosa, ma la cerca, essendo attivo e propositivo. Chi vuole fare il parassita è meglio che si dedichi ad altre attività.
- Non infangare la filosofia scavanger: il rispetto dei precedenti punti è fondamentale per mantenere il buon nome degli scavanger e il rispetto nei loro confronti. Quando si agisce in modo inopportuno, non ci si limita a danneggiare solo la propria immagine, ma si denigra tutto il movimento.
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