Giovedi, 17 Maggio 2012

Famiglia

A Rischio Povertà il 22,6% Dei Minori Italiani

Bambini poveri, incidenza povertà, crisiLa crisi sta colpendo duramente l'Italia per quanto riguarda lavoro e redditi delle famiglie, mettendo a rischio il presente e il futuro di intere generazioni di giovani, dai più piccoli, a quelli che non riescono a trovare lavoro o a formare una famiglia. Secondo quanto riporta Save the Children sono più di 480 mila le famiglie italiane costrette a mantenere almeno un figlio che ha perso il lavoro nei 12 mesi precedenti. I più colpiti dalla crisi sono però i minori, con una percentuale del 22,6% di bambini che sono a rischio povertà. Vivono cioè in famiglie con reddito troppo basso per garantire loro ciò di cui avrebbero bisogno per un sano e pieno sviluppo fisico, psichico, intellettuale e sociale. Una quota che è la più alta degli ultimi 15 anni ed in crescita del 3,3% rispetto al periodo di pre crisi (2006).  

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Sostegno alla Famiglia: le Regioni Pro Family

sostegno alla famiglia, regioniIn Italia le regioni pro family, quelle dove il sostegno alla famiglia è maggiore, sono in minoranza rispetto a quelle no family, ovvero a quelle in cui le condizioni territoriali non favoriscono crescita a sviluppo. A sostenerlo è la ricerca: “Federalismo familiare. Regioni e territori alla ricerca di una bussola per la famiglia promossa da Cisl Nazionale e da FNP-Cisl Nazionale, con la collaborazione scientifica di Aretès. Lo studio ha preso in considerazione 8 regioni e le ha classificate in uno dei due gruppi secondo l'applicazione di un indicatore di valutazione del Grado di familiarità dei Territorio (Igft) e ha promosso Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, mentre tra i bocciati sono finite (Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Sicilia e Toscana). Tuttavia, spiega l'indagine anche nelle regioni pro family, emergono significative criticità ed evidenti richieste di aiuto da parte delle famiglie, che lamentano la mancanza di iniziative a favore delle politiche familiari.

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Adolescenti Italiani Sempre Più Pigri e Tecnologici

adolescenti, pigri, sportGli adolescenti italiani sono sempre più pigri e tecnologici, amano tv e pc, specie i social network e Facebook. É questo il quadro tracciato dalla quindicesima edizione dell'indagine “Abitudini e Stili di Vita degli Adolescenti” realizzata dalla Società Italiana di Pediatria su un campione di 2081 studenti della terza media.
Dai risultati è emerso che il 60% degli adolescenti italiani trascorre seduto tra le dieci e le 11 ore al giorno, 4 delle quali (circa) passate sui banchi di scuola, mentre le rimanenti sono il risultato della somma del tempo trascorso davanti a Tv e Pc ( dalle 3 alle 4 ore), di quello impiegato per fare i compiti ( un'ora e mezza) e di quello dedicato a pranzo e cena (un'altra ora e mezza).

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Bastano 100 Euro di Spese Impreviste per Mettere in Crisi le Famiglie

famiglie, crisi, occupazione, bilancioL'Italia uscirà dalla crisi entro i prossimi tre anni, ma in condizioni peggiori di prima e il primo segnale di ripresa sarà la diminuzione della disoccupazione. Sono questi alcuni degli elementi emersi dal sondaggio “Come e quando usciremo dalla crisi economica?” realizzato da Ipr Marketing per le Acli. L'indagine racconta di un presente, in cui la crisi è tutt'altro che superata, e dove i cittadini risultano ancora in grave difficoltà. Sei italiani su dieci dichiarano che 100 euro di spese impreviste peserebbero molto o abbastanza sul bilancio mensile delle famiglie. Il problema è più sentito dai cittadini del Sud (70,9%), dalle donne (68,7%) e dagli under 35 (62,7%), tutte categorie di italiani che sono maggiormente sotto pressione dal punto di vista lavorativo.
Quasi la metà del campione (il 47,5%) ha poi segnalato di aver iniziato a percepire concretamente la crisi tra il 2010 e il 2011, nonostante il 2009 sia stato quello più critico sul fronte della produzione.

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Censimento: la Popolazione e le Abitazioni in Italia

popolazione, censimento, ItaliaIn Italia la popolazione residente è di 59.464.644 persone, delle quali 28.750.942 maschi e 30.713.702 femmine. La popolazione femminile supera quella maschile di 1.962.760 abitanti ed in media si contano 52 donne ogni 100 abitanti. Sono questi alcuni risultati provvisori del 15° Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni, diffusi dall'Istat. Rispetto al censimento del 2001 la popolazione è cresciuta di 2.468.900 persone (+4,3%) e le famiglie sono passate da 21.810.676 a 24.512.012, con una riduzione del numero medio dei componenti per nucleo familiare da 2,6 a 2,4.
A livello territoriale la maggior parte della popolazione (il 46%) vive al Nord, segue il Mezzogiorno (35%) e il Centro (19%). Sette comuni su dieci hanno una popolazione inferiore ai 5 mila abitanti e qui vive il 17% dei cittadini residenti, mentre il 23% vive nei 45 comuni con più di 100 mila abitanti.

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