Cala ma non in maniera significativa il numero di casalinghe in Italia, che si conferma un Paese di massaie. Non sappiamo se ciò è dovuto a vocazione, ad una spiccata cultura della casa, oppure alle difficoltà lavorative che vedono impiegate meno di una donna su due, tuttavia secondo i dati Istat, in Italia si registrano quasi 5 milioni di casalinghe. Questi numeri fanno riferimento alle donne in età lavorativa (15-64 anni) e si tratta precisamente di 4,879 milioni di casalinghe, tra cui si registra una importante quota di donne under 35. Dicevamo che il fenomeno è in calo, infatti dal 2004 al 2011 il numero di casalinghe tra i 15 e i 64 anni è diminuito del 5,9%, una percentuale non propria significativa e piuttosto disomogenea dal punto di vista territoriale.
In certe zone d'Italia, infatti il numero di casalinghe è aumentato, come nel Mezzogiorno dove risiede il 46,6% del totale della casalinghe italiane (2,419 milioni). E anche in questo caso, non si può non notare che il numero di casalinghe è più elevato proprio dove le difficoltà lavorative per le donne sono maggiori, visto che al Sud lavora meno di una donna su tre. Infatti, il numero di massaie nel Mezzogiorno supera quello delle donne occupate.
Ma occuparsi delle faccende domestiche non è prerogativa solo femminile, infatti con il passare del tempo sono cresciuti anche i "casalinghi", nel senso degli uomini che si occupano della casa. Si tratta di una quota ancora marginale, il numero infatti raggiunge le 63 mila unità tra gli uomini in età lavorativa e le 85 mila unità considerano tutti gli uomini dai 15 anni in su. Secondo l'Istat questa categoria è formata per la maggior parte da uomini che si trovano ad aver perso il lavoro, in famiglie dove la donna invece lavora. Non ci sono confronti con gli anni passati per cui non è dato sapere se questa quota è cresciuta a causa delle maggiori difficoltà lavorative che si stanno registrando in questi anni.
Tra chi riconduce il fenomeno delle casalinghe a fenomeni culturali c'è il sociologo Domenico De Masi, secondo cui la grande presenza di casalinghe in Italia si spiega con il fatto che il nostro Paese si basa: “su una cultura che guarda alla donna come all’angelo del focolare domestico”. Un cultura un po' maschilista che vede la: “ moglie anche un po' cameriera”.
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mrrobertwade (wadey)
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