Anziani sempre più a rischio solitudine e povertà, due emergenze sociali che sono state acuite dalla crisi economica. É questa l'immagine che esce dal V Rapporto Nazionale sul Filo d'Argento
, il servizio di telefonia sociale di Auser, secondo cui gli anziani devono fare i conti oltre che con l'isolamento fisico e relazionale anche con redditi bassi e povertà, condizioni sempre più diffuse tra gli over 65.
Il numero di anziani seguiti nel corso dello scorso anno da parte dei volontari dell'Associazione è cresciuto del 3,5%, mentre i servizi erogati agli utenti sono aumentati del 7,3%. Questo perchè si è assistito ad un arretramento dei servizi socio assistenziali pubblici, di fatto rendendo il volontariato non più un servizio integrativo, ma praticamente sostitutivo. Secondo, il presidente nazionale Auser, Michele Mangano, è "giusto e razionale combattere gli sprechi e i privilegi (nella Sanità), ma non devono essere colpiti i cittadini anziani bisognosi di cure e assistenza”.
Ciò è tanto più importante in un Paese come l'Italia, che risulta essere in Europa quello con la percentuale più alta di over 80 sul totale della popolazione (il 5,8%) e il secondo, dietro alla Germania per quanto riguarda gli over 65 (20,3%). Inoltre nel nostro Paese il 30% degli anziani vive sa solo, di cui il 37,5% donne e il 14,5% uomini.
Nel triennio 2009/2011, spiega l'Auser, la crisi economica ha accentuato ulteriormente l'isolamento e il disagio di una quota importante di anziani. Il sistema di protezione sociale risulta essere sempre più inadeguato anche alla luce delle misure previste nella manovra Salva Italia.
Un welfare ridimensionato ha spinto, come abbiamo detto molti anziani a rivolgersi alle associazioni di volontariato come Auser e il Filo d'Argento, la cui domanda è stata in parte veicolata dagli enti locali a corto di risorse.
Secondo il rapporto, infatti, ben il 31,2% delle richieste di informazioni e di aiuto pervenute al Filo d'Argento sono arrivate da istituzioni pubbliche, non in grado di intervenire per soddisfare il bisogno delle persone.
Circa l'80% degli interventi effettuati dalle associazioni ha riguardato l'accompagnamento ai servizi con trasporto, la “compagnia sociale” la consegna di pasti e farmaci a domicilio.
Per quanto riguarda l'identikit delle persone che si sono rivolte alle associazioni di volontariato, il 69% è donna, la maggior parte ha un'età media superiore ai 65 anni (il 60% è over 75) e vive in grande maggioranza nel Nord del Paese.
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