Venerdi, 16 Novembre 2018

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Figli Naturali e Figli Legittimi: la Legge Riconosce Pari Diritti ad Entrambi


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La Camera ha approvato una proposta di legge che sancisce un’importante novità nell’ambito del diritto di famiglia, in quanto va ad equiparare a tutti gli effetti i figli legittimi ai figli naturali, ovvero quelli concepiti in assenza di vincolo matrimoniale. Dal punto di vista giuridico, dunque, esisterà esclusivamente il termine “figli”, senza ulteriori specificazioni, con tutti gli aspetti che ne conseguono.
I figli naturali, difatti, in molti aspetti giuridici erano penalizzati rispetto ai figli legittimi, sia nel riconoscimento della parentela che anche nelle successioni, mentre con la nuova legge non ci saranno più figli di serie B, venendo così cancellate tutte le distinzione a riguardo.
La proposta di legge è stata approvata dalla Camera praticamente all’unanimità, con 477 votanti di cui 476 favorevoli ed un solo astenuto, e si compone di quattro articoli che andranno a modificare il codice civile.
Come ha sottolineato la relatrice della legge, Alessandra Mussolini, la nuova normativa cancella una discriminazione che ha fino ad oggi era presente nel nostro ordinamento, essendo sopravvissuta anche alla riforma del diritto di famiglia del 1975. Ora la palla passa al Senato, dove con tutta probabilità subirà lo stesso esito, visto che la proposta “Modifiche al Codice civile in materia di riconoscimento e di successione ereditaria dei figli naturali", è bipartisan, potendo così diventare presto a tutti effettiva.
I figli perciò dovranno essere riconosciuti esclusivamente all’atto della nascita, e non sarà più necessaria alcuna procedura di legittimazione. Lo status giuridico dei figli sarà dunque uguale per tutti, di conseguenza il bambino nato acquisirà automaticamente la parentela di fratelli, zii e nonni con il semplice riconoscimento alla nascita.
I diritti del figlio naturale vengono dunque equiparati a tutti gli effetti quelli del figlio legittimo anche per quanto riguarda le successioni: il figlio naturale può ereditare in maniera automatica da zii e nonni, i quali a loro volta potranno esercitare il diritto di visita e di intrattenere relazioni con lui a prescindere dai rapporti che intercorrono tra i genitori.



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La proposta di legge appena approvata scongiura anche un’altra eventualità decisamente problematica per il minore: in caso di decesso dei genitori, il figlio naturale sarebbe dovuto andare in istituto per essere adottato, mentre con questa nuova legge godrà degli stessi diritti del figlio legittimo anche da questo punto di vista.
Un altro importante punto della nuova normativa riguarda il cognome del figlio: nel caso in cui venga riconosciuto per prima dalla madre, un successivo riconoscimento da parte del padre non comporterà la sostituzione del cognome del figlio (da quello della madre, appunto, a quello del padre), semmai il cognome del padre si potrà semplicemente aggiungere.
Insomma, la nuova legge riserva maggiori tutele e diritti ai nascituri, e c’è da immaginare che semplificherà notevolmente anche molti iter giuridici.

   


 

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