Secondo il rapporto della Banca
d'Italia "La ricchezza delle famiglie italiane 2009" il 10%
delle famiglie più ricche detiene il 45% della ricchezza prodotta,
mentre la metà più povera delle famiglie italiane detiene solo il
10% della ricchezza totale. In termini più correnti, la maggioranza
delle famiglie (circa il 61%) consegue un reddito netto inferiore ai
29606 euro, ovvero ai 2467 euro al mese (dati Istat 2008). Una
famiglia su due percepisce meno di 24.309 euro e, quindi, 2.026 euro
mensili. A livello geografico il reddito medio più alto si
riscontra nel nord-est con 32662 euro e con metà delle famiglie che
percepisce meno di 27720 euro, segue il Nord Ovest ed il Centro
con un reddito medio rispettivamente di 31924 e di 31398 euro annui e
un reddito mediano di 26591 e di 26002 euro. Più staccato il
Mezzogiorno con un reddito medio di 24536 euro e dove la metà delle
famiglie percepisce meno di 19928 euro annui. Le regioni con il
reddito medio familiare più alto sono il Trentino Alto Adige (34927
euro), l'Emilia Romagna (33611 euro) e la Lombardia (33077 euro).
Quelle con il reddito medio più basso sono la Sicilia (22044 euro),
la Basilicata (23507 euro) e la Calabria (23849). In altri termini
metà delle famiglie del Trentino ha a disposizione circa 11 mila
euro annui in più della metà delle famiglie della Sicilia, ovvero
vive con un reddito inferiore di circa 920 euro in meno al mese.
Dall'analisi del grado di
diseguaglianza della distribuzione del reddito (espresso dall'indice
di concentrazione di Gini) emerge che la regione in cui la
disuguaglianza è maggiore è la Sicilia, mentre quella dove è più
equa la distribuzione dei redditi è l'Abruzzo.
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con un indice di concentrazione di Gini pari a
0,315. Se prendiamo in considerazione li Grandi Paesi Europei, in
Germania (indice di Gini 0,291 - 13° posto su 25) e in Francia
(indice di Gini 0,298 -15° posto su 25) la distribuzione dei redditi
risulta più equa che in Italia, mentre in Spagna (indice di Gini
0,323 -19° posto su 25) e nel Regno Unito (indice di Gini 0,324 -20°
posto su 25) risulta più diseguale|
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RISORSE:
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Istat: al 20% delle famiglie più ricche va il 37,5% del reddito, ampio il divario territoriale
- Migliorano le condizioni delle famiglie, sale di poco la fiducia ma un italiano su tre è pessimista
- Istat: nei primi 9 mesi del 2010 il potere d'acquisto delle famiglie è calato dell'1,2%
- Dal 2005 al 2009 l'indebitamento privato è cresciuto di 14272 euro a famiglia, 5233 euro ad abitante
- Lavorare per vivere: le famiglie lavorano 27 giorni al mese per riuscire a pagare spese ed imposte
- Mutui e insolvenze: nel 2010 i pignoramenti immobiliari aumentano del 31,8%, nel triennio del 70%
- Rapporto Svimez: analisi dello stato delle famiglie, dei giovani e del lavoro nel mezzogiorno
- Dall'Abi una guida alle iniziative di accesso al credito per famiglie e cittadini in difficoltà
- Gli italiani e il risparmio : aumentano le famiglie in crisi. drastica la riduzione dei consumi
- Caritas: i poveri in Italia sono oltre 8 milioni, il 3,7% in più rispetto alle rilevazioni ufficiali
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