Nei giorni scorsi abbiamo visto che, a
gennaio 2010, il 93,7%
delle imprese italiane (con più di 10 addetti) possedeva una
connessione ad Internet e che nell'83,1% dei casi si trattava di
una connessione a banda larga. Un risultato decisamente buono che
rende competitive le nostre imprese con il resto d'Europa. Lo stesso,
però, non accade sul fronte delle famiglie, dove risulta secondo i
dati Eurostat che i nuclei familiari italiani che dispongono di una
connessione internet sono il 59%, contro una media UE (a 27) del 70%.
Anche sul fronte della connessione a banda larga, il nostro Paese è
in ritardo con una percentuale di famiglie collegate del 49%, a
fronte di una media Ue del 61%.
Anche per quanto riguarda l'analisi
delle tipologie delle famiglie che hanno accesso alla rete, il nostro
Paese mostra risultati al di sotto la media. La percentuale di
famiglie italiane con bambini che hanno accesso ad internet risulta
pari, infatti, al 74% contro una media UE dell'83%, mentre le
famiglie senza bambini connesse sono il 53% contro una media del 65%.
Dati negativi che riflettono il ritardo
del nostro Paese in termini di digital divide, sebbene va rilevato
che progressi in tal senso sono stati fatti. Nel 2006, infatti, la
percentuale di famiglie italiane che aveva accesso ad internet era
del 40% (contro il 59% attuale), mentre l'accesso tramite banda larga
negli ultimi quattro anni è praticamente triplicato (dal 16% del
2006 al 49% del 2010).
Anche a livello europeo si è assistito
ad una diffusione capillare dell'accesso ad internet tra le famiglie,
con una percentuale che è passata dal 49% del 2006 al 70% attuale.
Lo stesso dicasi per la banda larga che quattro anni fa era
disponibile solo per il 30% delle famiglie, mentre attualmente
interessa il 61% dei nuclei familiari.
La maggiore diffusione di internet tra
le famiglie si registra in Olanda con una percentuale del 91%,
seguita dal Lussemburgo (90%), dalla Svezia (88%) e dalla Danimarca
(86%). Mentre dall'altra parte dietro l'Italia troviamo il Portogallo
(54%), la Grecia (46%), la Romania (43%9 e la Bulgaria (33%).
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
In Europa circa il 90% degli utenti che hanno accesso ad internet manda le email, senza significative distinzioni di età. Mentre si registra una grande differenza per quanto riguarda l'utilizzo di servizi di chat, dei blog e dei social network. Quattro utenti di internet su cinque tra i 16 e i 24 anni utilizzano internet per questo scopo, contro i due su cinque di coloro che hanno un età compresa tra 25 e 54 anni e l'uno su cinque di quelli con età compresa tra i 55 e i 74 anni.
Per quanto riguarda l'utilizzo di voip e di video chiamate su internet il 35% degli utenti di età compresa tra 16 e 24 anni li utilizza, contro il 26% di quelli con un età tra i 25 e i 54 anni e il 20% di quelli con un età tra i 55 e i 74 anni.
[Via: Eurostat ] |
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