LIstat ha recentemente avviato un
nuovo progetto che dovrebbe portare, attraverso adeguati studi e
ricerche, alla nascita di un nuovi indicatori da affiancare al
classico PIL (Prodotto Interno Lordo), in grado di misurare non solo
il livello di crescita economica della nazione, ma anche del
benessere sociale e sostenibile.
LIstituto Nazionale di Statistica ha
infatti creato in collaborazione con il Cnel, (Consiglio Nazionale
dellEconomia e del Lavoro), un gruppo di indirizzo sulla misura
del progresso della società italiana, composto da rappresentanze
delle parti sociali e della società civile e dedicato proprio allo
sviluppo del nuovo indicatore Bes, benessere equo e sostenibile.
Il PIL, infatti, pur essendo
lindicatore per eccellenza della crescita economica, non può
essere considerato come un parametro efficace in grado di rilevare il
benessere di un paese, né tanto meno di rilevarne le differenze
interne. Il nuovo indicatore sarà invece composto da vari parametri
con la finalità di fornire un quadro circa il benessere sociale e
sostenibile e le differenze interne alla nazione.
Il termine sostenibile, già
molto adoperato nelle teorie sullo sviluppo economico e sociale, non
deve essere inteso in riferimento esclusivo allambiente, ma ha una
valenza ben più profonda, di natura sociale, economica e culturale.
Il Gruppo avviato da Istat e Cnel
lavorerà per 18 mesi, con lobiettivo di definire gli ambiti di
maggior rilievo (salute, lavoro, inquinamento ecc.) e di selezionare
quali siano gli indicatori più efficaci in grado di misurare con
grande puntuali i vari ambiti d'indagine, comunicando , inoltre, ai
cittadini in maniera capillare le novità interne al progetto.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
Con questa iniziativa appena avviata, lItalia si affianca ad un folto gruppo di paesi, quali Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Irlanda, Messico, Svizzera ed Olanda, che hanno deciso di dotarsi di nuovi indicatori in grado di far emergere non solo lo stato economico del paese, ma anche il benessere, lo sviluppo e le differenze interne, di diversa natura.
E stata proprio lOcse, Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, assieme alla Commissione Stiglitz, a suggerire alle varie nazioni lo sviluppo di nuovi indicatori che possano indicare in maniera più precisa il progresso e levoluzione sociale del paese.
[Via: Istat ] |
|
|
|
- Unicef: l'italia tra gli ultimi paesi ocse per quanto riguarda la tutela dell'infanzia
- Rilevazioni ocse sulla cultura degli studenti: migliora l'Italia, ma resta al di sotto della media
- Traffico,difficoltà di parcheggio, inquinamento e rumore sono i problemi più sentiti dalle famiglie
- Gli italiani sono soddisfatti della vita, buoni i giudizi su affetti, salute, lavoro e tempo libero
- Meno della metà delle famiglie è appagata dal proprio stato economico, alta la sfiducia nel prossimo
- La crisi ha aggravato i conflitti familiari e i ragazzi si rifugiano in rete e tra i videogames
| < Prec. | Succ. > |
|---|





