Martedi, 16 Ottobre 2018

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La Crisi Taglia Anche i Matrimoni, i Giovani si Sposano Sempre Meno e Sempre Più Tardi


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L'Italia sta diventando sempre più un Paese per vecchi, dove nascono meno figli e dove ci si sposa meno. Per quanto riguarda i matrimoni, l'Istat segnala che in soli due anni si sono registrati quasi 30 mila matrimoni in meno e si è passati dai 246.613 del 2008, pari a 4,1 ogni mille abitanti, ai 217 mila del 2010 (3,6 matrimoni ogni 1.000 abitanti).
Va detto che la riduzione del numero dei matrimoni non è una tendenza recente, visto che viene segnalata dal 1972, tuttavia nell'ultimo biennio si è assistito ad una forte accelerazione. Infatti, in questo ultimo periodo la variazione media annua ha raggiunto il -6%, un valore cinque volte superiore alla media registrata nell'ultimo ventennio (-1,2%).
Le nozze tra celibi e nubili (prime nozze) costituiscono da sempre la quota più rilevante del totale delle celebrazioni e sono state nel 2009, pari all'85,7% del totale. Tuttavia dal 1972 i primi matrimoni sono passati da 392 mila ai 197.740 del 2009 (quasi il 50% in meno). A diminuire sono state soprattutto le prime nozze tra sposi entrambi italiani che nel 2009 sono diminuite di circa il 5,7% dalle 185749 alle 175.043 del 2009.
A livello territoriale La diminuzione delle nozze nel biennio 2009-2010 ha interessato tutte le aree del Paese. Le regioni dove si è registrato il calo più marcato sono state: il Lazio (-9,4%), la Lombardia (-8%), la Toscana (-6,7%), il Piemonte e la Campania (-6,4% in entrambi i casi).


I GIOVANI SI SPOSANO MENO E SEMPRE PIÙ TARDI
Nel 2009 sono stati celebrati 487 primi matrimoni per mille uomini e 545 per mille donne, dati in calo del 6% rispetto all'anno precedente. Ciò è dovuto soprattutto al fatto che i giovani under 35 hanno mostrato una decisa riduzione della propensione al primo matrimonio. Infatti la diminuzione osservata dall'Istat è attribuibile, rispettivamente per l’86% e il 95% al calo della nuzialità dei giovani.
Attualmente gli sposi al primo matrimonio hanno, in media, 33 anni mentre le spose 30, ovvero circa sei anni in più rispetto ai valori osservati nel 1975.
Questo fatto è spiegato dall'Istat con l'aumento, soprattutto negli ultimi anni delle unioni di fatto e delle convivenze pre matrimoniali che hanno sicuramente contribuito a spostare in là la data del matrimonio.
Ma sono altri i fattori socio economici che intervengono in questa situazione, quali ad esempio l'aumento della scolarizzazione e dei tempi formativi, o le oggettive difficoltà incontrate dai giovani nel mondo del lavoro, così come quelle relative all'accesso al credito. Del resto non è un caso se, secondo i dati dell'Osservatorio Isfol quasi la metà degli uomini (il 47,7%) e quasi un terzo delle donne (il 32,7%) nella fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni vive ancora con i genitori.


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Fattori di difficoltà per i giovani, acuiti dalla crisi, che hanno fatto diminuire la propensione a sposarsi prima dei 35 anni del 7% in un solo anno, dato più che triplicato rispetto a quello osservato tra il 2008 e il 2007.


MATRIMONI CIVILI
Nel 2009 sono stati celebrati con il rito civile 85.771 matrimoni, il 5,8% in meno del 2008 (pari a 4.811 celebrazioni). Secondo l'Istat questo calo è da attribuirsi in larga parte alla riduzione dei matrimoni con almeno uno sposo straniero, che sono state ben 4.574 in meno rispetto al 2008 (-14,3%).
In termini relativi la percentuale di matrimoni civili è rimasta sostanzialmente stabile rispetto al recente passato (37% del totale). Va detto però che solo 15 anni fa l’incidenza dei matrimoni civili non arrivava al 20% del totale delle celebrazioni. Le cause sono attribuibili al mutamento della società e all'aumento di seconde nozze e di matrimoni con almeno un coniuge straniero.
A livello geografico la percentuale maggiore di matrimoni con solo il rito civile si registra al Nord, dove supera il 48% dei matrimoni registrati, segue il Centro con il 44% e il Sud con il 20%.

[Via: Istat ]

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