Almeno in qualcosa l’Italia primeggia in positivo: Le mamme. E’ questo il verdetto di Joe Queenan, giornalista del Wall Street Journal. E proprio in un articolo nella pagina della opinioni, l’italo-americano (ebbene sì, è un po’ di parte) afferma che le mamme italiane sono le migliori al mondo. Non è un giudizio campato in aria; dietro c’è una seria (?) riflessione e persino il contributo editoriale di scrittrici che hanno affrontato il tema della maternità e dell’educazione. A partire da varie pubblicazioni, Queenan ha passato in rassegna i vari modelli, in vero tutti ‘etnici’, e ha decretato il vincitore.
Cina: la mamma tigre. Estremamente ‘aggressiva’, come si evince dal nome. Le madri made in China sono molto esigenti, vietano videogiochi e trastulli vari ai bambini, li mettono sotto con lo studio.
Poi, a diciotto anni, li sbattono fuori di casa. Il risultato sono figli iper-produttivi, talentuosi, ma forse un po’ nevrotici per il poco affetto che gli viene dato. Il modello è stato incoronato dalla giornalista Amy Chua, professoressa di Legge all’Università di Yale.
Stati Uniti: la mamma ansiosa. Non un granché. E’ iperprotettiva, piena di paure ma, allo stesso tempo, pretende che il figlio diventi un genio. La classica mamma sconclusionata che si vede nei film.
Francia: la mamma ‘rilassata’. Da affetto ai suoi figli, ma non rinuncia alla sua femminilità e alla vita sociale. Garantisce ampia libertà alla prole, non è molto protettiva.
Galles: la mamma ‘zitta’. Elogiata in “Come i gallesi hanno inventato la moderna maternità” di Adddwyn Griffin, si distingue per il silenzio d’oro. Non ricorda ai suoi figli quanto sono speciali, centellina l’affetto, ma è presente sempre. Baluardo di educazione, ma senza strafare.
Ovviamente, Queenan ha stilato questa classifica un po’ per gioco. Lo scherzo, se così si può chiamare, ha però messo in allarme alcune ‘esperte’ in maternità qui in Italia. Anna Chiara Santamaria, autrice del libro “Ma davvero” (che parla proprio di mamme ed educazione) considera l’articolo del Wall Street Journal come una dimostrazione del vincolo culturale che ancora limita le donne italiane: “Questa idealizzazione del ruolo della madre da noi è diventato bagaglio culturale ed emotivo pesante da gestire. Le giovani madri vorrebbero tornare al lavoro, leggere qualche libro o continuare a uscire la sera senza essere giudicate o sentirsi in colpa”. Silvia Vegetti, psicologa e autrice di molti saggi sul tema, critica l’impostazione di Quenan: “E’ un modello datato. L’identità materna si sta ridefinendo anche da noi. Le donne stanno uscendo dal calco ideale cattolico, rifiutano una figura tradizionale e santificata”.
- In Italia le Mamme Under 20 Sono più di 10 Mila, un Quarto Sono Minorenni e il 71% Vive al Sud
- L'Attività di Cura Di Figli e Anziani Toglie Spazio Al Lavoro Soprattutto per le Donne
- Spesa per il welfare di sostegno alla famiglia e alla maternità: l'Italia è maglia nera d'Europa
- Ocse: Italia Bocciata per Occupazione Femminile, Tasso di Natalità e Povertà Infantile
- Donne Manager: la Conciliazione tra Lavoro e Famiglia è una Delle Principali Fonti di Stress
- Il 76,2% Del Lavoro Familiare È Svolto Dalle Donne, Il 24% Degli Uomini Vi Dedica Meno Di 10 Minuti
- Più Occupazione Femminile Significa Maggior Produttività e Crescita
- I Giovani Italiani Hanno una Scarsa Educazione Alimentare e Fanno Poca Attività Motoria
- Dal Ministero Della Salute La Linea Guida Sulla Gravidanza Fisiologica E L'agenda Della Gravidanza
- Il Tasso Di Occupazione Delle Donne Diminuisce All'aumentare Del Numero Di Figli
| < Prec. | Succ. > |
|---|





