La popolazione dell'Unione Europea a 27
aumenterà da 501 milioni del 2010 a 525 milioni di persone nel 2035,
raggiungerà il picco massimo intorno al 2040 con 526 milioni di
cittadini, per poi diminuire gradualmente fino a 517 milioni nel
2060. Sono queste alcune delle proiezioni sulla possibile dimensione
e struttura della popolazione Ue rilasciate ieri dall'Eurostat,
l'ufficio statistico dell'Unione Europea.
Durante questo arco di tempo la
popolazione europea diventerà sempre più vecchia, con la
quota di anziani di 65 anni e più che arriverà nel 2060 a
costituire quasi un terzo della popolazione totale (30%), rispetto
al 17% odierno. La quota di over 80 invece passerà, nello stesso
periodo dal 5 al 12%.
La dinamiche demografiche nei prossimi
50 anni non saranno uniformi in tutti i Paesi Membri. Secondo
l'Eurostat, infatti, la popolazione aumenterà in quattordici dei 27
stati Ue e diminuirà nei rimanenti tredici. In Italia, al 2035 la
popolazione sarà aumentata dell'8% rispetto al 2010 con 65,166
milioni di persone, mentre nel 2060 scenderà a 64,989 milioni.
In generale la crescita maggiore
riguarderà l'Irlanda dove la popolazione crescerà del 46%, seguita
dal Lussemburgo (+45%) e da Cipro (+41%). Aumenti
considerevoli si registreranno anche nel Regno Unito (+27%),
in Belgio (+24%) e Svezia (+23%). I cali maggiori
invece riguarderanno soprattutto i Paesi dell'Est Europa con in testa
la Bulgaria dove la popolazione calerà del 27%, segue la
Lettonia (-26%), la Lituania (-20%) e la Romania (-19%).
Anche la Germania subirà un forte calo della popolazione stimato nel
-19%, ciò nonostante nel 2060 resterà comunque il terzo Stato più
popoloso dell'Unione Europea con 66 milioni di Persone. Lo stato con
il maggior numero di cittadini sarà il Regno Unito dove risiederanno
79 milioni di persone, seguito dalla Francia con 74 milioni. Al
quarto posto si piazzerà l'Italia con 65 milioni di persone mentre
al quinto la Spagna con 52 milioni.
In tutti gli Stati Membri si registrerà
un aumento dell'età della popolazione, a causa di un minor tasso di
fecondità e dell'aumento della speranza di vita. Al 2060 la
percentuale maggiore di ultra sessantacinquenni si registrerà in
Lettonia dove il 36% della popolazione avrà più di 65 anni, segue
la Romania e la Polonia con il 35% Bulgaria, Germania e Slovacchia
con il 33%. In Italia gli over 65enni costituiranno il 31,7% della
popolazione.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
Confrontando la situazione del 2060 con quella di 100 anni prima (1960), si scopre che la quota di persone di 65 anni o più è prevista in aumento tra le due e le sei volte negli Stati membri per i quali i dati sono disponibili.
Nel 2060 i paesi con la quota maggiore di ottantenni saranno la Spagna con il 14,2%, l'Italia con il 14,1% e la Germania con il 13,5%, mentre quelli con le percentuali minori saranno Irlanda, Cipro e Regno Unito con rispettivamente il 9%, il 9,2% e il 9,3%.
In questo caso rispetto al 1960 la quota di ultraottantenni è prevista in aumento tra le cinque e le otto volte al 2060, per i Paesi per i quali i dati sono disponibili.
|
|
Tweet
|
|||
|
|
||||
- L'Italia Invecchia: Cresce l'Aspettativa di Vita e l'Età Media della popolazione. In calo le Nascite
- Bilancio Demografico Nazionale: Calano le Nascite, ma la Popolazione Aumenta per i Flussi Migratori
- Il Tasso di Fecondità, l'Aspettativa di Vita e la Componente Straniera Nell'Unione Europea
- Ocse: le Donne Italiane Lavorano in Casa Molto Più Degli Uomini ma Passano più tempo in Pensione
- Ocse: l'italia è il paese con la più alta spesa pensionistica, gli anziani devono lavorare di più
- Inps: Oltre la Metà Delle Pensioni Sono Sotto i 500 Euro, Otto su Dieci Sotto i Mille Euro
i.tokaris
by flickr
| < Prec. | Succ. > |
|---|




