L'accesso alla casa per i giovani under 35 è un tema davvero spinoso, tanto che recentemente la Cgil ha calcolato che sono oltre 7 milioni i maggiorenni con meno di 35 anni che vivono nella casa di famiglia, tra cui 4 su dieci hanno più di 25 anni. Una situazione che socialmente ha dei risvolti piuttosto seri sulla determinazione dei giovani e sulla formazione di nuove famiglie, soprattutto perchè connessa a doppio filo alle difficoltà lavorative che accompagnano i giovani. Tuttavia, anche l'intero settore immobiliare rischia una fase di esaurimento, se non tiene conto delle esigenze abitative dei giovani, come dimostrato recentemente da Nomisma.
Sul tema delle difficoltà abitative dei giovani è intervenuta anche la Banca d'Italia che nel working paper “Leaving Home And Housing Prices. The Experience Of Italian Youth Emancipation
” condotta dagli economisti Francesca Modena (Universita' Trento) e Concetta Rondinelli (bankitalia) ha voluto capire più da vicino le ragioni che frenano i giovani dal lasciare il “nido materno”.
Perchè insomma gli italiani sono più “bamboccioni” dei coetanei europei?
Le ragioni di tale cambiamento vanno ricercate essenzialmente nel rincaro dei mercati degli affitti e delle abitazioni, che per più di un giovane su quattro hanno prezzi al di fuori delle proprie possibilità di reddito. Senza dimenticare poi che se, le famiglie hanno perso durante la crisi circa 10 mila euro tra flussi di reddito e ricchezza liquida, ai giovani che devono fare spesso affidamento su un lavoro precario, è andata ancora peggio. Tra i fattori sottostanti la prolungata convivenza con i genitori vi sono quelli di natura economica, quali la difficoltà nel trovare un'abitazione (21% del campione) e quella di trovare un lavoro adeguato (29%).
Tra coloro che invece sono riusciti a costruirsi un vita al di fuori delle mura domestiche, circa un terzo (il 30%) deve dire comunque grazie a mamma e papà che hanno messo a disposizione dei figli una casa di proprietà che arriva, o da un'eredità o da una donazione dei genitori.
I più sfortunati, spiega lo studio, sono i giovani che oggi hanno un età tra i 29 e i 35 anni, perchè nel periodo in cui potevano decidere di andare a vivere da soli hanno subito gli effetti della mancata discesa dei prezzi delle case e degli affitti''. Due mercati, che crisi immobiliare o non crisi immobiliare, faticano sembre a ridurre i prezzi.
L'indagine ha calcolato anche quanto pesa il rincaro degli immobili sull'autonomia dei giovani, scoprendo che :un aumento delle quotazioni immobiliari di circa 700 euro al metro quadro riduce la probabilità' di lasciare la famiglia di origine di circa mezzo punto percentuale per gli uomini (al 3,7% dal 4,1) e di oltre un punto percentuale per le donne (al 4,0% dal 5,2) . Inoltre il 10% di aumento del costo delle case riduce la propensione ad abbandonare la case dei genitori di una percentuale analoga.
In Italia in media passano sei anni tra la prima esperienza di lavoro e il momento in cui i giovani lasciano la casa dei genitori, tuttavia, visto che la recente crisi globale ha da un lato ridotto le possibilità di occupazione dei giovani e dall'altro diminuito i redditi delle famiglie, occorrerebbero, conclude lo studio, maggiori investimenti in progetti di social housing.
RISORSE:
- Giovani ed emergenza abitativa: necessario intervenire sul mercato degli affitti
- Affitto in nero: se scoperto scatta per l'inquilino un taglio del canone medio del 70% per 4 anni
- UIL: l'Incidenza Dei Costi Abitativi Sul Reddito Delle Famiglie è Troppo Alta
- I Prezzi Restano Stabili e Metà Delle Famiglie Non ha un Reddito Sufficiente per Comprare Casa
- Emergenza Abitativa: Negli Ultimi 10 Anni gli Affitti Sono Cresciuti Del 130% e gli Immobili Del 50%
- In Italia i costi di compravendita di case sono tra i più alti al mondo, pari al 12% della proprietà
- Per Comprare Casa Occorrono Oltre 18 Anni di Stipendi, 3 in Più Rispetto a Dieci Anni Fa
- In Italia un Giovane Che Cerca Lavoro ha il 55% di Probabilità di Trovarne Solo uno Precario
- In Italia i Giovani Under 30 Al Primo Impiego Percepiscono in media 823 euro mensili
- In Italia Consumati 500 km Quadrati di Suolo All'Anno, ma l'accesso alla casa rimane complesso
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