Nei giorni scorsi abbiamo visto che in
Italia il rapporto tra tasse e spesa sociale generale non è molto
favorevole , se confrontato con quello di Francia e Germania. In
rapporto gli italiani, infatti, versano più tasse rispetto a quanto
ricevono in termini di servizi.
Analizzando i dati relativi alla
spesa pubblica per famiglia e maternità, emerge un dato forse ancora
più significativo e grave. il Nostro Paese risulta, infatti,
all'ultimo posto in Europa (insieme a Spagna e Portogallo) per quanto
riguarda le spese per il welfare di sostegno ai nuclei familiari.
Secondo i dati della Relazione generale sulla situazione
economica del Paese, pubblicata dal Ministero dellEconomia, nel
nostro Paese si è speso nel 2007 (ultimo anno di riferimento
disponibile) solamente l'1,2% del Pil per le politiche di sostegno
alla famiglia. Un valore pari a circa la metà del dato medio
registrato nello stesso periodo nell'unione Europea (2,1% in quella a
15 e 2% in quella a 27). Il Ministero fa sapere che lo scorso anno
(2009) la percentuale di spesa sociale per la famiglia è salita di 2
decimi di punto percentuale, raggiungendo 1,4% del Pil. Tuttavia non
sono disponibili dati comparativi degli altri Paesi europei, relativi al 2009, per
valutare il miglioramento italiano, né è possibile sapere se questo
miglioramento è dovuto alla contrazione del Pil causata dalla crisi
economica. Tornando ai dati del 2007, l'Italia risulta molto lontana
non solo dai Paesi Scandinavi (Danimarca 3,7%,Svezia 3%),
tradizionalmente molto forti per quanto riguarda le politiche di
sostegno alla famiglia, ma anche dai Vicini Francesi (2,5%) e
Tedeschi (2,8%).
Nel complesso delle spese per il
welfare, la voce relativa alla famiglia e alla maternità, occupa
solamente il 4,7% del totale dei fondi, contro una media complessiva
dei Paesi Europei dell'8%. Solo la Polonia nei l'Europa a 27 ha una
percentuale più bassa della nostra, nell'ambito della spesa per
welfare, pari al 4,5%.
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viene sottolineato come come in Italia, i nonni
svolgano un massiccio ruolo di sostegno alle economie familiari. Un
contributo che si palesa nell'assistenza ai nipoti o nel
volontariato. il valore delle attività di aiuto informale dei nonni
al sostegno della famiglia viene stimato in 18,3 miliardi di euro
lanno, pari all'1,2% del Pil. Solo per la cura dei nipoti,
calcola listituto di ricerche della CGIL, l'impegno dei nonni può
arrivare ad essere paragonato ad un monte retribuzioni di 13,8
miliardi di euro l'anno.In Chiusura ricordiamo che il contributo dei nonni si rende spesso necessario, soprattutto nella prima infanzia, perchè in Italia gli asili nido coprono solo il 12,7% dei bambini, uno dei valori più bassi d'Europa.
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RISORSE:
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