La crisi con le sue ripercussioni economiche e lavorative sta anche modificando i flussi di immigrazione nel nostro Paese. Infatti, secondo quanto è emerso dal XVII Rapporto nazionale sulle migrazioni 2011, elaborato dalla Fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità), nel 2010 si è assistito ad una diminuzione della crescita di nuovi flussi di immigrati dell'86%. Un dato mai registrato negli ultimi 8 anni precedenti. Nello specifico al 1° gennaio 2011 la fondazione ha registrato un aumento di 70 mila stranieri, rispetto allo stesso giorno dell'anno precedente, quando il saldo sul 2009 era stato positivo, invece, di 334 mila unità.
All'inizio del 2011 si contano comunque circa 5,4 milioni di stranieri in Italia (tra regolari ed irregolari), di cui il 95% proveniente da Paesi a forte pressione migratoria.
Un secondo aspetto, che controbilancia la forte contrazione di nuovi ingressi è l'aumento degli stranieri residenti sul territorio, che passano da 4,235 milioni a 4,570 milioni, crescendo dunque di 335 mila unità. A ciò si accompagna anche la diminuzione del numero di stranieri irregolari di circa 11 mila unità, ma che rimangono al 1° gennaio 2011 circa 443 mila unità. A livello di provenienza, i Romeni si confermano al vertice della graduatoria degli stranieri presenti in Italia con 1,111 milioni di stranieri presenti, di cui 969 residenti, seguono i Marocchini con 575mila presenze (di cui 452mila residenti) e gli Albanesi con 568mila presenze (di cui 483mila residenti).
Uno straniero su cinque vive in condizioni di insufficienza di spazio abitativo, contro il 15% delle famiglie miste e il il 9% di quelle italiane. Per quanto riguarda i casi di grave deprivazione abitativa, intesa come condizioni si sovraffollamento unita ad altri gravi problemi legati alla casa, si riscontra un'incidenza del 14,9% per quanto riguarda le famiglie di soli stranieri, del 7,58% per quanto riguarda le famiglie miste e del 4,7% per le famiglie di soli italiani.
Secondo quanto riporta l'Istat tre famiglie stranieri ogni otto vivono in stato di deprivazione materiale (la percentuale si abbassa al 19,9 se la deprivazione è grave), contro il 24,9% delle famiglie miste e il 13,9% di quelle italiane.
Purtroppo il Rapporto
registra anche un ruolo penalizzante dei minori: in quanto la presenza dei figli rappresenta un fattore che accentua i rischi di deprivazione materiale.- Stranieri: un Valore Economico per il Paese ma Risultano i Più Soggetti Alla Crisi
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CREDIT
William Veder
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