Giovedi, 17 Maggio 2012

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Stranieri: la Crisi Taglia Dell'86% la Crescita Dei Flussi di Immigrati


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La crisi con le sue ripercussioni economiche e lavorative sta anche modificando i flussi di immigrazione nel nostro Paese. Infatti, secondo quanto è emerso dal XVII Rapporto nazionale sulle migrazioni 2011, elaborato dalla Fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità), nel 2010 si è assistito ad una diminuzione della crescita di nuovi flussi di immigrati dell'86%. Un dato mai registrato negli ultimi 8 anni precedenti. Nello specifico al 1° gennaio 2011 la fondazione ha registrato un aumento di 70 mila stranieri, rispetto allo stesso giorno dell'anno precedente, quando il saldo sul 2009 era stato positivo, invece, di 334 mila unità.
All'inizio del 2011 si contano comunque circa 5,4 milioni di stranieri in Italia (tra regolari ed irregolari), di cui il 95% proveniente da Paesi a forte pressione migratoria.

Un secondo aspetto, che controbilancia la forte  contrazione di nuovi ingressi è l'aumento degli stranieri residenti sul territorio, che passano da 4,235 milioni a 4,570 milioni, crescendo dunque di 335 mila unità. A ciò si accompagna anche la diminuzione del numero di stranieri irregolari di circa 11 mila unità, ma che rimangono al 1° gennaio 2011 circa 443 mila unità. A livello di provenienza, i Romeni si confermano al vertice della graduatoria degli stranieri presenti in Italia con 1,111 milioni di stranieri presenti, di cui 969 residenti, seguono i Marocchini con 575mila presenze (di cui 452mila residenti) e gli Albanesi con 568mila presenze (di cui 483mila residenti).

Risultano in aumento sia le famiglie con almeno un membro straniero, sia il numero delle famiglie con solo stranieri. Queste ultime sono aumentate di 13 volte dal 1991 al 2009, passando da 127 mila unità a 1,6 milioni di unità. A queste si aggiungono anche 500 mila famiglie miste, per un totale di 2 milioni di famiglie con almeno uno straniero. A livello territoriale le famiglie preferiscono risiedere al Nord, in quanto maggiori sono le opportunità di trovare lavoro,. Va anche detto però che i residenti stranieri mostrano una vivacità più che doppia rispetto agli italiani per quanto riguarda gli spostamenti all'interno del territorio. Infatti, in media gli stranieri che cambiano residenza ogni anno sono 200 mila pari al 16% del totale degli spostamenti registrati tra i comuni italiani (anno 2009).
Uno straniero su cinque vive in condizioni di insufficienza di spazio abitativo, contro il 15% delle famiglie miste e il il 9% di quelle italiane. Per quanto riguarda i casi di grave deprivazione abitativa, intesa come condizioni si sovraffollamento unita ad altri gravi problemi legati alla casa, si riscontra un'incidenza del 14,9% per quanto riguarda le famiglie di soli stranieri, del 7,58% per quanto riguarda le famiglie miste e del 4,7% per le famiglie di soli italiani.
Secondo quanto riporta l'Istat tre famiglie stranieri ogni otto vivono in stato di deprivazione materiale (la percentuale si abbassa al 19,9 se la deprivazione è grave), contro il 24,9% delle famiglie miste e il 13,9% di quelle italiane.
Purtroppo il Rapporto Rapporto registra anche un ruolo penalizzante dei minori: in quanto la presenza dei figli rappresenta un fattore che accentua i rischi di deprivazione materiale.
 
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