Circa una famiglia su quattro di quelle
che hanno sottoscritto un mutuo per l'acquisto di un appartamento non
è più in grado di
garantire il regolare pagamento della rata
mensile concordata con la banca. Se si considerano poi anche le spese
per la gestione della casa, quali tariffe e bollette, quasi una
famiglia su due è costretta a versare il 30% del proprio reddito per
l'abitazione.
Sono questi alcuni dei drammatici dati che emergono
dall'Osservatorio Regionale sul
Costo del Credito (ORCC) promosso da
Caritas Italiana e Fondazione Culturale
Responsabilità Etica e
realizzato in collaborazione con il Centro Culturale Francesco Luigi
Ferrari, che ha monitorato la situazione di indebitamento delle
famiglie italiane e la sua evoluzione nel breve periodo. Ricordiamo
in proposito che l'aumento del tasso di interesse deciso dalla Bce
renderà i
mutui a tasso variabile più cari fra i 12 e i 24 euro al mese,
aggravando ancora di più la condizione delle famiglie.
Ma vediamo qualche altro dato contenuto
nell'osservatorio. Nel 2011 la percentuale di famiglie a rischio
povertà è tornata ad essere sui livelli del 2007, dopo che nel
triennio precedente il calo dei tassi di interesse aveva fatto
diminuire l'incidenza delle famiglie a rischio di circa due punti
percentuali. I nuclei più a rischio risultano essere le famiglie
mononucleari (43,4%) e quelle composte da da un adulto e da uno o
più figli, con un'età inferiore ai 34 anni, in cui il genitore è
lavoratore autonomo oppure in cerca di un'occupazione (40,7%). A
livello territoriale le famiglie più in difficoltà sono quelle
della Liguria (31,5%), seguite da quelle di Abruzzo e Molise (29,2%),
regioni quest'ultime in cui i nuclei familiari hanno dovuto
affrontare oltre che la crisi anche le conseguenza del terremoto.
Seguono nella classifica le famiglie della Lombardia (28,4%), del Veneto (28%) e
dell'Emilia Romagna (27,3%), a dimostrazione che le regioni più
esposte sono proprio quelle tradizionalmente più dinamiche dal
punto di vista economico.
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I risultati per il 2011 prospettano un lieve miglioramento della situazione rispetto agli anni precedenti, reso incerto, tuttavia, dagli elementi di debolezza delleconomia italiana e dallinstabilità delleconomia internazionale. Per il prossimo anno a preoccupare è la situazione del mercato del lavoro e la debolezza della domanda interna che potrebbe mettere a rischio (ulteriormente) la situazione occupazionale di numerose famiglie.
[Via:Caritas ] |
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- Caritas: i poveri in Italia sono oltre 8 milioni, il 3,7% in più rispetto alle rilevazioni ufficiali
- Istat: il 10,8% delle famiglie è relativamente povero,mentre 1162 sono in stato di assoluta povertà
- In Italia i costi di compravendita di case sono tra i più alti al mondo, pari al 12% della proprietà
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