Il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato alcuni interessanti dati sulle dichiarazioni fiscali 2011 delle persone fisiche relative all'anno d'Imposta 2010. I dati mostrano, dopo le diminuzioni del biennio precedente, una lieve ripresa con un recupero del Pil reale dell'1,8% e nominale del 2,2%. Il numero di contribuenti che hanno presentato la dichiarazione tramite modello 730, modello Unico e Modello 770 è cresciuto di 24 mila unità per un totale di 41,5 milioni di contribuenti, dopo essere calato di 280 mila unità nell'anno precedente.
Si assiste ad un aumento dei lavoratori dipendenti ed una diminuzione dei soggetti che dichiarano reddito d'impresa e di lavoro autonomo, sui quali interferisce l'adozione al vecchio regime dei minimi. Il reddito complessivo dichiarato è stato pari a 792 miliardi mentre quello medio a 19.250 euro. Entrambi i valori sono in leggero aumento rispetto all'anno precedente (+1,2%).
Fisco
Il Reddito Medio Degli Italiani è di 19250 Euro, Ma la Metà Non Supera i 15 Mila
- 30 Marzo 2012
- IlDuca
L'Economia Sommersa Italiana Vale 540 Miliardi di Euro, il 35% Del PIL
- 29 Marzo 2012
- IlDuca
L'economia sommersa in Italia vale 540 miliardi di euro, pari a circa il 35% del Pil ufficiale, cioè quanto il Pil di Finlandia, Portogallo, Romania e Ungheria messi assieme. É questo il dato che emerge dal rapporto sull'economia sommersa: “L'Italia in Nero” realizzato dall'Eurispes e dall'Istituto San Pio V. Si tratta di cifre decisamente importanti, per non dire clamorose che doppiano quelle registrate dall'Istat secondo cui l'economia sommersa raggiungeva il 17,5% del Pil come valore massimo (in termini assoluti si parlava di una forbice tra i 225 e i 275 miliardi di euro). E si tratta di cifre superiori anche a quelle recentemente pubblicate dal Tax research London' secondo cui l'economia sommersa italiana era pari a 418,23 miliardi di euro, valore comunque più alto d'Europa.
Equitalia: Norme Più Agevoli Per Ottenere la Rateizzazione Del Debito
- 28 Marzo 2012
- IlDuca
Equitalia cerca di ricucire lo strappo con i contribuenti e annuncia novità per consentire a cittadini ed imprese di mettersi in regola con il fisco in maniera più agevole. Ricordiamo che dal prossimo primo aprile farà il suo debutto la mediazione tributaria per i contenziosi con l'Agenzia delle Entrate, ma dalla quale sono esclusi gli atti di Equitalia.
In ogni caso, spiega Equitalia grazie agli interventi normativi decisi nel decreto Salva Italia e in quello sulla semplificazione fiscale, nonché regolamentari della stessa Agenzia di riscossione (direttiva 7/2012 di Equitalia) oggi si può accedere con più facilità alla rateizzazione delle cartelle di pagamento. Si tratta di una soluzione particolarmente apprezzata dai contribuenti, visto che dal 2008, anno in cui la possibilità di pagare a rate è stata introdotta, sono state concesse più 1,5 milioni di rateizzazioni per un importo totale che sfiora i 20 miliardi di euro.
Mediazione Tributaria: Obbligatoria per le Liti Fiscali Fino a 20 Mila Euro
- 23 Marzo 2012
- IlDuca
Il prossimo 1° aprile ( e on si tratta di uno scherzo) debutterà la mediazione tributaria per le controversie fiscali, un nuovo istituto predisposto dall'Agenzia delle entrate per risolvere le liti sino a 20 mila euro di valore. L'obiettivo è quello di alleggerire il lavoro delle Commissioni tributarie, che per effetto della riduzione delle controversie potranno dedicare più tempo alle cause arretrate e a quelle di maggior valore. Ci si aspetta, oltre che una riduzione dei carichi di lavoro, anche una diminuzione dei tempi del contenzioso, visto che passeranno per la mediazione 110 mila controversie fiscali, pari al 66% del contenzioso. Tale percentuale fa riferimento ai dati dello scorso anno quando sono stati presentati 170.043 ricorsi alle Commissioni Tributarie di cui 113.253 potevano rientrare nell'istituto della mediazione fiscale.
Dal punto di vista dell'utente la mediazione tributaria porterà tempi certi per ottenere una decisione (la procedura si dovrà chiudere in tre mesi) ed una riduzione delle sanzioni, quando la mediazione di chiude positivamente con un accordo.
La Pressione Fiscale Continua Ad Aumentare e Non Ci Sono Spazi di Manovra per Ridurla
- 15 Marzo 2012
- IlDuca
La pressione fiscale in Italia continua ad aumentare e non c'è niente da fare. Sono queste le (pessime) notizie giunte negli ultimi giorni sul tema dell'imposizione fiscale. La prima a parlare è stata la Corte dei Conti, sottolineando che il peso fiscale italiano ha quasi superato il 45%, un livello definito con “pochi confronti nel mondo”.
Oltre al danno, visto che siamo pur sempre l'Italia, c'è anche la beffa, perchè secondo le parole del Presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino,: “ il nostro sistema è disegnato in modo da far gravare un carico eccessivo sui contribuenti fedeli”. Quelli cioè che non vogliono (o forse non possono) evadere le tasse. Le manovre correttive del 2011 hanno cercato di riaggiustare una situazione di emergenza sul fronte del debito pubblico prevedendo, soprattutto, nuove entrate, piuttosto che operare sulla riduzione della spesa.





