Mercoledi, 13 Novembre 2019

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Cgil: con una Tassa Dell'1% Sulla Ricchezza Netta Delle Famiglie Più Ricche, Risorse per 18 Miliardi


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Secondo la Banca D'Italia nel nostro Paese la ricchezza è fortemente concentrata nelle mani di “poche" famiglie. Nello specifico il 10% delle famiglie più ricche detiene il 45% della ricchezza prodotta, mentre la metà più povera delle famiglie italiane detiene solo il 10% della ricchezza totale. Questa dato si aggiunge a quelli relativi al reddito (fonte Istat), secondo i quali in Italia una famiglia su due vive con 2026 euro al mese.
Confrontando questi due dati, con quelli dei principali Paesi industrializzati emerge che l'Italia è al primo posto per quanto riguarda il rapporto tra ricchezza netta e reddito netto con 7,84, contro il 7,68 del regno Unito, il 7,52 della Francia, il 6 della Germania e il 4,76 degli Stati Uniti.


L'INTRODUZIONE DELLA IGR
Per cercare di riequilibrare la situazione e rendere più equo il prelievo fiscale, la Cgil ha avanzato la proposta di introdurre una tassa ordinaria sulle grandi ricchezze (IGR), ispirata al modello francese, con una previsione di imposta mediamente dell’1% a carico delle famiglie con una ricchezza complessiva netta sopra gli 800 mila euro. Si tratterebbe, fanno sapere dall'organizzazione sindacale di una misura che andrebbe a colpire solo il 5% più ricco della popolazione italiana e potrebbe generare un gettito di circa 18 miliardi di euro l'anno. Anche abbassando l'aliquota media allo 0,55% sulla ricchezza netta totale (come per il primo scaglione francese) si otterrebbe un gettito di 9,8 miliardi di euro annui. Insomma potrebbe garantire ogni anno fondi simili a quelli previsti da una manovra economica di medie dimensioni.
Questo genere di tassa prenderebbe come riferimento la ricchezza netta delle famiglie, definita dalla somma delle attività reali (immobili, aziende e oggetti di valore), delle attività finanziarie (depositi, titoli di Stato, azioni, etc.) al netto delle passività finanziarie (mutui e altri debiti).


COSA CAMBIEREBBE CON QUESTA NUOVA TASSA
Vediamo qualche esempio riportato dalla Cgil che dimostra come potrebbe cambiare la situazione con l'introduzione di questa nuova IGR (imposta grandi ricchezze).


  • FAMIGLIA DI LAVORATORI DIPENDENTI proprietaria della casa dove abita (valore 130mila euro) e con 10mila euro quasi tutti in depositi bancari, con solo un 10% in titoli di Stato, obbligazioni e fondi comuni di investimento.
    Questa famiglia avrebbe un totale di 140mila euro di ricchezza netta e non sarebbe soggetta all’Imposta sulle Grandi ricchezze

  • FAMIGLIA DI PENSIONATI proprietaria di una casa dove abita con un (valore di 500mila euro) e con 250mila euro in depositi bancari, titoli di Stato e obbligazioni.
    Questa famiglia avrebbe un totale di 550mila euro di ricchezza netta non sarebbe soggetta all’Imposta sulle Grandi ricchezze.



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  • FAMIGLIA DI LAVORATORI DIPENDENTI proprietaria di una casa dove abita (valore di 450mila euro), di un’altra casa con un valore di 250mila euro su cui paga un mutuo di 20 anni (per un montante di 150mila) e detiene anche 100 mila euro in depositi bancari, titoli di Stato, obbligazioni, azioni, partecipazioni.
    Questa famiglia avrebbe un totale di 650 mila euro di ricchezza netta e non sarebbe soggetto all’Imposta sulle Grandi ricchezze

  • FAMIGLIA DI IMPRENDITORI E LIBERI PROFESSIONISTI proprietaria di una casa dove abita (valore di 500mila euro), un’altra casa con un valore di 300mila euro e detiene 100mila euro in depositi bancari, titoli di Stato e obbligazioni, azioni e fondi comuni di investimento,.
    Questa famiglia avrebbe un totale di 900mila euro di ricchezza netta e pagherebbe : IGR = 900.000 x 1,% - 8.000 euro (detrazione fissa data dalla soglia) = mille euro

Per cui come si può vedere la stragrande maggioranza delle famiglie non sarebbe sfiorata da questa misura, e anche quelle che rientrano di poco nella soglia subirebbero un ultra gettito piuttosto basso. Va detto che una trasposizione del modello francese nel nostro sistema fiscale probabilmente renderebbe ancora più equa la tassa. Oltralpe, infatti, l'imposta di Solidarietà sulla Fortuna (Impôt de solidarité sur la fortune) è strutturata in modo progressivo per scaglioni di ricchezza netta e parte dai 790mila fino a oltre 16,4 milioni di euro, per un'aliquota che dallo 0,55% arriva all'1,8%

[Via: CgilCgil ]

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