Venerdi, 19 Luglio 2019

Back ECONOMIA Categorie Fisco e Tasse DAL 2011 LE SPESE OLTRE I 3MILA EURO SARANNO TRACCIATE DAL FISCO AI FINI DELL’ACCERTAMENTO SINTETICO

DAL 2011 LE SPESE OLTRE I 3MILA EURO SARANNO TRACCIATE DAL FISCO AI FINI DELL’ACCERTAMENTO SINTETICO


bulgarispesa1412.gif
http://www.wikio.it
  • Prec.
  • 1 of 2
  • Succ.

Il fisco italiano è ormai prossimo ad attivare delle nuove misure finalizzate a combattere l’evasione fiscale e l’economia sommersa attraverso un monitoraggio dei consumi. Le nuove normative obbligheranno, infatti, gli operatori economici a trasmettere al fisco i dati dei propri clienti che hanno effettuato degli acquisti pari o superiori ad una cifra ad oggi non ancora stabilita, ma che, secondo le ipotesi dovrebbe essere fissata in circa 3000 - 3500 euro, attraverso un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.
In sostanza, dunque, il fisco avrà a disposizione “tutti” i dati sia dei privati che degli operatori economici relativi ad acquisti superiori a quella soglia, disponendo così di maggiori elementi per l'accertamento sintetico, ovvero il confronto tra il reddito dichiarato da una persona fisica e la sua effettiva capacità di spesa, dunque il volume dei suoi consumi. Il principio di base è molto semplice, più sono i consumi di un determinato contribuente, maggiore deve essere il suo reddito per poterli sostenere.
Queste innovazioni anti-evasione saranno prossimamente emanate nel provvedimento sulle comunicazioni previste dal decreto sulla manovra economica , precisamente l’art.21 del Dl 78/2010 e avranno effetto dal prossimo anno.
Per quanto riguarda i privati, la comunicazione dovrà essere inviata nell’anno 2012 in relazione alle transazioni effettuate nel 2011, di conseguenza gli effetti del provvedimento saranno attivi da subito. Dal primo gennaio 2011, infatti, tutti i soggetti Iva (dunque negozianti, albergatori ed ogni genere di operatore commerciale che può ritrovarsi a vendere beni e servizi dal costo pari o superiore ai 3.000 euro) avranno l’obbligo di richiedere all’acquirente il codice fiscale per l’invio dei dati all’Agenzia delle Entrate.
C’è inoltre da sottolineare che nel Decreto Legislativo non si fa riferimento esclusivamente alle fatture, ma in maniera più generale alle “operazioni”, dunque anche le transazioni giustificate semplicemente con scontrino o ricevuta fiscale saranno soggette all’obbligo della comunicazione.

 


COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI



Con ogni probabilità, il codice fiscale della persona fisica che effettua un acquisto superiore alla soglia limite comparirà anche sullo scontrino, un po' come avviene per le spese in farmacia, anche se per finalità completamente diverse.
Con questo nuovo intervento di lotta all’evasione fiscale, l’Agenzia delle Entrate conferma di dare alta priorità all’accertamento sintetico, monitorando ancor più che i redditi soprattutto i consumi di una certa consistenza. D'altro canto la soglia di spesa, sebbene ancora non definita, appare posizionata un po' troppo in alto, andando ad escludere parecchie categorie di beni. La speranza è che vengano fissate anche delle sanzioni per evitare pratiche quali la fatturazione di importi inferiori, per sfuggire all'obbligo di segnalazione del codice fiscale sullo scontrino. In chiusura ricordiamo anche che una delle componenti che maggiormente favoriscono il sommerso è rappresentata dalla possibilità di pagare in contanti, come sottolineato da un recente studio di Visa Europe.

 

RISORSE:

 

CREDIT
Si Ringrazia l'utente fabbiofabbio di flickr per l'immagine


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Investimenti

investimenti

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed