Nei giorni scorsi abbiamo riportato i
risultati del Rapporto annuale dello Sportello del Contribuente, dai
cui è emerso che in
Italia il fisco incassa solamente il 10,4% delle somme evase
accertate. Il Nostro Paese, secondo, l'Associazione
Contribuenti.it, è lo Stato europeo con la più alta evasione
fiscale, con il 50,5% del reddito imponibile che non viene
dichiarato. Molto più che la Romania, che figura al secondo posto
con il 41,6%, e della Bulgaria, che risulta al terzo posto, con il
38,3%. Ai margini del podio troviamo lEstonia con il con 37,4% e
la Slovacchia con il 32,4%. Dall'altra parte i Paesi europei più
rispettosi del fisco sono la Svezia con il 7,6% del reddito
imponibile evaso, seguita dal Belgio con il 10,3% e dall'Inghilterra
con l'11,9%. Secondo l'Istat nel nostro Paese, lavoro
non regolare ed evasione spingono l'economia sommersa al 17,5% del
valore del Pil.
Per Contribuenti.it i principali
evasori in Italia risultano essere gli industriali (32%), bancari e
assicurativi (28%), seguiti da commercianti (12%), artigiani (11%),
professionisti (9%) e lavoratori dipendenti (8%).
A livello regionale, nei primi mesi del
2010 la Lombardia è quella dove è aumentato maggiormente il numero
di evasori fiscali (+10,1%) seguita da Veneto (+9,2%) e dalla
Campania (+8,04%). Seguono la Valle D'Aosta con un aumento del 7,3%,
il Lazio con il 7,1%, la Liguria con +6,3%, l'Emilia Romagna con
+6,1%, la Toscana con +5,4%, il Piemonte con +5,2%, le Marche con
+5,0%, la Puglia con +4,5%, la Sicilia con +4,5% e lUmbria con
+4,4%. Questi dati sembrano confermare che gli evasori aumentano
numericamente maggiormente al Nord, sebbene il fenomeno, pur con
intensità diversa, sia piuttosto generalizzato.
La Lombardia
risulta essere anche la regione, in cui si è registrato, il maggior
aumento dell'evasione fiscale, pari nei primi sette mesi del 2010 a
circa il +12,8%. Scorrendo i dati degli studi di settore , non mancano
certo le sorprese , come abbiamo già avuto modo di segnalare in
passato.
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Carlomagno sostiene anche se solo un cittadino su cinque sa perchè paga le tasse, mentre l'80% si considera suddito di unamministrazione finanziaria troppo burocratizzata, che non eroga i servizi sociali dovuti, violando i diritti dei contribuenti. Ricordiamo che questa convinzione è suffragata anche dai dati, in quanto i cittadini italiani pagano molto più in tasse rispetto agli omologhi francesi e tedeschi, in relazione al valore dei servizi sociali ricevuti
[Via: Contribuenti.it ] |
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