Domenica, 15 Dicembre 2019

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GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER GLI INQUILINI IN AFFITTO NELL'ABITAZIONE PRINCIPALE


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Guida alle Agevolazioni Fiscali per gli Inquilini in Affitto nell'Abitazione Principale | Locazione | Detrazione IRPEF |

In un nostro recente articolo abbiamo affrontato il tema delle agevolazioni fiscali relative all'abitazione principale. Oggi torniamo sull'argomento per approfondire il discorso relativamente alle agevolazioni fiscali che la normativa prevede per gli inquilini in affitto nell'abitazione principale. Cominciamo col dire che la normativa (Testo Unico delle Imposte sui Redditi, Tuir, art 16) prevede quattro diverse tipologie di detrazione per i contribuenti che vivono in affitto. Tutte le agevolazioni sono correlate in modo proporzionale al reddito complessivo del contribuente in affitto per il periodo di destinazione dell'immobile ad abitazione principale. Se il contratto di affitto prevede diversi soggetti intestatari, ognuno di essi avrà diritto alla detrazione pro quota, in ragione del reddito complessivo.
Le quattro agevolazioni non sono cumulabili per lo stesso periodo, per cui qualora un contribuente abbia diritto a più agevolazioni, questi potrà usufruire solamente di una di queste. E' però diritto del contribuente scegliere di usufruire, se ne ha i requisiti , dell'agevolazione a lui più vantaggiosa. La normativa prevede anche che un contribuentie in possesso dei requisiti per poter usufruire di più agevolazioni, possa usufruirne in periodi diversi dell'anno. Ad esempio nel caso in cui il contribuente cambi ad un certo punto dell'anno abitazione principale e tipologia di contratto di locazione.
Le quatto detrazioni previste riguardano:

  • La generalità dei contratti
  • I contratti concordati
  • I dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro
  • I giovani in affitto tra i 20 e i 30 anni


RICONOSCIMENTO DELLA DETRAZIONE
L'attribuzione dell'agevolazione IRPEF può essere richiesta dai titolari di redditi di lavoro  dipendente e assimilati (compresi i pensionati), direttamente al proprio datore di lavoro o ente pensionistico (sostituto d'imposta) in sede di effettuazione delle operazioni di conguaglio. Per aver diritto allo sconto i contribuenti devono rilasciare una dichiarazione in cui indicano:

  • gli estremi di registrazione del contratto di locazione
  • il possesso dei requisiti necessari per fruire della detrazione
  • il numero dei mesi per i quali l'immobile è stato adibito ad abitazione principale
  • l'assenza di redditi ulteriori rispetto a quelli di lavoro dipendente e assimilati.

I contribuenti titolari di altri redditi applicano la detrazione in sede di dichiarazione dei redditi. Allo stesso modo procedono anche i lavoratori dipendenti che non hanno ricevuto il beneficio fiscale dal sostituto d'imposta



DETRAZIONI PER I CONTRATTI DI LOCAZIONE

Normativa di riferimento: TUIR, art 16, comma 1
Spetta una detrazione al contribuente che abita in un appartamento con qualsiasi tipologia di contratto di locazione, ad esclusione dei contratti stipulati in deroga alla disciplina delle locazioni abitative dettata dalla legge 431/1998 (come ad esempio gli immobili vincolati come beni culturali). Sono ammessi perciò sia sia i contratti a canone libero (di durata minima 4 anni + 4 di rinnovo automatico) sia quelli "concordati", sia ancora quelli di durata transitoria (ad esempio, per gli studenti universitari fuori sede). Per quanto riguarda gli studenti fuori sede, si vede l'approfondimento sulla detrazione fiscale del 19% delle spese sostenute per il canone d'affitto.
La misura della detrazione è pari a:

  • 300 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
  • 150 euro, se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,71 euro e inferiore a 30.987,41 euro.


DETRAZIONI PER I CONTRATTI DI LOCAZIONE “CONCORDATI”
Normativa di riferimento: TUIR, art 16, comma 1
Spetta una detrazione al contribuente che abita in un appartamento adibito ad abitazione principale in forza di contratti stipulati o rinnovati in base agli accordi definiti a livello locale tra le associazioni dei proprietari e quelle degli inquilini (locazioni a canone "convenzionale" o "concordato"). In assenza di accordi in sede locale, l'agevolazione spetta ugualmente se i contratti rispettano le condizioni fissate dalla legge 413/1998.
La misura della detrazione è pari a:

  • 495,80 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
  • 247,90 euro, se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,71 euro e inferiore a 30.987,41 euro.



DETRAZIONI PER I DIPENDENTI TRASFERITI PER MOTIVI DI LAVORO
Normativa di riferimento: TUIR, art 16, comma 1-bis
Spetta una detrazione per i soli lavoratori dipendenti che abbiano trasferito o debbano trasferire la propria residenza per motivi lavorativi, in un nuovo immobile in affitto, adibito come abitazione principale e sito nel nuovo comune di lavoro o in uno limitrofo. Due le caratteristiche principali di questo beneficio:

  • La detrazione è valida per i primi tre anni dalla data di trasferimento della residenza.
  • Il nuovo comune deve distare almeno 100 chilometri da quello precedente e, comunque, trovarsi in un'altra regione.

La detrazione non spetta ai lavoratori assimilati ma solamente a quelli dipendenti, anche neoassunti, ovvero coloro che trasferiscono la residenza a seguito di un contratto di lavoro appena stipulato. Qualora il contribuente perda la qualifica di lavoratore dipendente, non avrà più diritto all'agevolazione a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in cui si verifica la circostanza.
La misura della detrazione è pari a:

  • 991,60 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
  • 495,80 euro, se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,71 euro e inferiore a 30.987,41 euro.


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DETRAZIONI PER I GIOVANI INQUILINI DI ETÀ COMPRESA TRA I 20 E I 30 ANNI
Normativa di riferimento: TUIR, art 16, comma 1-ter
Spetta una detrazione ai giovani inquilini di età compresa tra i 20 e i 30 anni che stipulano un qualsiasi contratto di locazione tra quelli ammessi dalla legge 431/1998, per un immobile e da destinare a propria abitazione principale.
Quattro le condizioni fondamentali per aver diritto alla detrazione:

  • I contratti di locazione per i quali i giovani contribuenti hanno diritto alla detrazione sono quelli a partire dal 2007
  • il reddito dei contribuenti che possono usufruire della detrazione non deve essere superiore a 15.493,71 euro.
  • La casa presa in locazione non deve rappresentare l'abitazione principale dei genitori o delle persone a cui i giovani sono stati affidati
  • Il requisito anagrafico deve sussistere per tutto il periodo per cui è ammessa la detrazione

La detrazione è ammessa per i primi tre anni è ammonta a 991,60 euro. Il requisito. Per quanto riguarda i giovani che compiono 30 anni, si considera valido l'anno d'imposta in cui i contribuenti compiono gli anni, indipendentemente dal giorno in cui cade il compleanno.

[Via:FiscoOggi.itFiscoOggi.it ]

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Si ringrazia l'utente angelskangelsk di flickr per l'immagine


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