L'Italia si conferma un disastro per quanto riguarda obblighi fiscali, pressione fiscale e burocrazia sulle imprese, risultando tra i peggiori Paesi d'Europa (per non dire proprio il peggiore). Il quadro arriva puntuale come ogni anno dal rapporto Paying Taxes 2012, realizzato dalla Banca Mondiale in collaborazione con PWC (PricewoterhouseCooper), in cui vengono analizzati i sistemi di tassazione di 183 economie al mondo. L'Italia non brilla certo per risultati e si piazza al 133° posto complessivo contro il 128° dello scorso anno, dietro economie che dovrebbero essere anni luce dietro di noi, quantomeno sulla carta dal punto di vista del business environement.
Guardando le principali economie europee in classifica troviamo la Germania all'86° posto complessivo, la Francia al 55° posto , la Spagna al 40° posto e il Regno Unito al 18° posto. Per quanto riguarda il Total Tax Rate (carico fiscale complessivo), l'Italia si posiziona ultima in Europa e al 170° posto nel mondo con una percentuale del 68,5%, contro una media del 43,4%, frutto della somma delle tasse sui profitti (22,8%), tasse sul lavoro (43,4%) e di un valore residuale di altre tasse del 2,3%.
Per quanto riguarda gli adempimenti fiscali le società in Italia impiegano 285 ore l'anno a causa della burocrazia (dato identico allo scorso anno), contro una media mondiale di 277 ore, soprattutto a causa delle tasse sul lavoro che richiedono 214 ore. Il nostro Time Rank, ci pone in questo caso al 127° posto totale, davanti a Lettonia e Filippine e dietro a Antigua e Serbia. Il nostro sistema fiscale richiede 15 pagamenti contro una media mondiale di 28,5 che ci assegna un quasi dignitoso 54° posto in classifica, a pari merito con Taiwan e con la Turchia.
Insomma l'Italia non sembra aver fatto miglioramenti rispetto allo scorso anno, dal punto di vista della pressione fiscale e della burocrazia e questo “ Paying Taxes 2012
”, va a confermare sostanzialmente quello recentemente emerso nell'altro rapporto della banca mondiale “Doing Business”, ovvero che il nostro Paese sul fronte dello sviluppo imprenditoriale non è propriamente il miglior luogo al mondo.- Competitività: L'Italia è Ultima tra i Paesi del G7 a Causa di un Sistema Istituzionale Pessimo
- Innovazione: Italia Agli Ultimi Posti In Europa
- L'Italia associa ad una scarsa gestione della spesa pubblica una delle più alte pressioni fiscali
- Fisco: chiude in rosso più di una società su tre, la perdita media è pari a 145.590 euro
- Concorrenza: in Italia Più Della Metà Del Mercato Non È Liberalizzato
- Il Cuneo Fiscale Italiano è tra i Più Alti al Mondo e Supera di Oltre 11 Punti la Media Ocse
- Imprenditore che Passione: l'Italia è Quarta nell'UE per Numero di Imprese Rispetto Alla Popolazione
- Burocrazia: Alle Imprese Costa 60 Giorni Lavorativi l'Anno
- Offerte di Lavoro: le Imprese Faticano a Coprire Il 20% Dei Posti Disponibili
- Corruzione: l'Italia È Il 15° Paese Più Corrotto tra i 28 Maggiori Esportatori
| < Prec. | Succ. > |
|---|




