Mercoledi, 19 Giugno 2013

Back Fisco e Tasse In Arrivo Multe per i Professionisti Che Non Dichiarano i Pagamenti in Contanti Oltre i Mille Euro

In Arrivo Multe per i Professionisti Che Non Dichiarano i Pagamenti in Contanti Oltre i Mille Euro


tracciabilità, pagamento in contanti, manovra

Sono diversi i punti deboli che permettono all'evasione fiscale di prosperare in uno stato come l'Italia, tra questi sicuramente l'ampia circolazione dei contanti, a cui è stato imposto un limite di 1000 euro nella recente manovra Salva Italia. In passato ci siamo occupati anche degli altri fattori che influenzano il comportamento dei contribuenti.
Tuttavia se ci concentriamo sull'evasione delle imprese, considerato che il 95% delle aziende italiane ha meno di 10 dipendenti e due su tre sono imprese individuali, non si può pensare che la sofistificazione finanziaria necessaria per evadere sia pensata e portata a termine solo dall'imprenditore, che riesce a mettere in atto misure così scaltre da passare inosservate agli occhi di tutti.

Nello specifico, il desiderio innato di pagare meno tasse degli imprenditori, infatti, deve passare anche per chi di tasse si occupa, lato cliente, come ad esempio i professionisti oi contabili che certificano i bilanci o contabilità semplificata.
In assenza di dati precisi non si possono fare accuse generalizzate nei confronti di categorie di professionisti, tuttavia ci limitiamo a sottolineare questa anomalia, per cui piccoli medi imprenditori da soli difficilmente sono a conoscenza dei modi per sfuggire bellamente, in parte o in toto, agli occhi del fisco.

Tornando alla tracciabilità qualcosa cambierà anche per i professionisti più distratti. Infatti, secondo quanto riporta Italia Oggi, le transazioni superiori ai mille euro effettuate in contatti potrebbero determinare sanzioni di 20 euro per chi le pone in essere e di 3 mila euro per i professionisti che non le comunicano alle autorità competenti. Per cui professionisti e contabili dovranno prestare particolare attenzioni alle modalità di pagamento delle fatture ed eseguiti i pagamenti o versamenti tra soci, pena il rischio di subire multe salate.
Ovviamente anche in questo caso la violazione, per dar luogo alle sanzioni amministrative, dovrà essere accertata dalla Guardia di Finanza, in occasione di verifica sul cliente, ma il rischio per i professionisti diventa molto alto, visto che le multe potrebbero riguardare ogni operazioni effettuata in contanti oltre il range limite.
Le novità non riguardano solo i contanti, ma anche gli assegni bancari e postali emessi per importi superiori a 1000 euro che non potranno più essere liberi. Dovranno cioè indicare il nome e la ragione sociale del beneficiario e recare la clausola di intrasferibilità. Questa clausola potrà essere evitata solo per importi inferiori ai 1000 euro. Inoltre entro il prossimo 31 dicembre i libretti di deposito al portatore, bancari o postali, dovranno essere estinti oppure il loro saldo dovrà essere ridotto ad un importo inferiore a mille euro.
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