Che la burocrazia fosse uno dei
principali problemi del rapporto tra imprese e Pubblica
Amministrazione non è certo una novità. Tuttavia soprattutto in
momenti economici così difficili come quelli attuali, pesi
strutturali di questo genere non fanno altro che rallentare la
ripresa economica, soprattutto in relazione alla competitività
internazionale. La burocrazia in Italia costa alle imprese con meno
di 250 dipendenti (ovvero l'ossatura del nostro sistema economico)
circa 2,756 miliardi di euro l'anno. Lo rileva l'Agenzia delle
Entrate sottolineando che il totale dei costi amministrativi medi
per la piccola media impresa costa 2029 euro l'anno. La rilevazione
deriva dall'attuazione del Taglia-oneri amministrativi,
programma introdotto nel 2008 (art. 25 del dl 112/2008.) con
l'obiettivo di misurare i costi burocratici del sistema Italia ed
arrivare entro il 2012 a stabilire una riduzione del 25% dei costi
della burocrazia (come da accordi con l'Europa). Obiettivo ambizioso
che permetterebbe ad ogni impresa di risparmiare circa 500 euro
l'anno e, al sistema delle imprese, complessivamente circa 700 milioni
(il 25% di 2,756 miliardi). Per oneri amministrativi nel settore
fiscale l'Agenzia considera: la comunicazione dati, la dichiarazione
annuale Iva, la dichiarazione unificata dei sostituti d'imposta
(modello 770 semplificato), le richieste di rimborso del credito Iva
e l' anticipazione in conto fiscale del rimborso Iva. Sono esclusi
dal calcolo i costi fiscali del sistema, ovvero diritti, bolli,
imposte etc.
Il 54,1% della spesa complessiva,
spiega la nota, è riconducibile all'obbligo informativo sulla
dichiarazione annuale Iva (1,492 miliardi di euro), mentre il 27,6%
del totale è dovuto alla dichiarazione sostitutiva d'imposta (762
milioni di euro). La terza voce di spesa per le imprese fino a 250
dipendenti è imputabile alla comunicazione dei dati Iva, pari al
16,9% del totale (464 milioni di euro). Per quanto riguarda i costi
unitari medi per azienda, ovvero 2029 euro all'anno, la voce di
spesa più alta (462 euro) è imputata al 770 semplificato, seguito
dal rimborso credito Iva trimestrale (450 euro) e dalla dichiarazione
annuale Iva (341 euro).
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In chiusura ricordiamo che secondo l'associazione Contribuenti Italiani la burocrazia fiscale (globalmente intesa) costa ben 19,2 miliardi di euro all'anno ai contribuenti italiani titolari di partita Iva. Una Cifra enorme, che a livello unitario risulta pari a 5036 euro allanno, molto più di quanto pagano gli omologhi europei.
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