Il 2011 italiano è stato un anno all'insegna della crisi che, soprattutto nel secondo semestre dell'anno, è diventata molto seria, imponendo una rettifica dei conti tramite la manovra finanziaria estiva, l'elezione di un Governo Tecnico e una nuova Manovra correttiva conosciuta come Salva Italia. Mentre si attende una fase due da parte del Governo Monti, dedicata alla crescita (cd “Cresci-Italia”), si registra come la crisi del debito coinvolga ancora pesantemente il nostro Paese e che il prossimo biennio sarà particolarmente duro anche sul fronte lavorativo e dei consumi. Allo stato attuale la correzione dei conti attuata dalle diverse manovre si è fatta sentire e si farà sentire soprattutto sulle tasche dei cittadini, in quanto la componente relativa alla tassazione è stata superiore a quella dedicata ai tagli della spesa (che comunque hanno effetti indiretti anche sui cittadini) e alle misure di rilancio economico.
Un interessante indagine sul peso delle manovra è stata recentemente pubblicata da Eutenke.Info ed è disponibile a questo indirizzo
.
Cominciamo col dire che già da quest'anno l'insieme delle manovre 2011 determina una correzione dei conti di 48,344 miliardi di euro, che diventeranno 78,575 miliardi nel 2013 e 81,218 miliardi nel 2014. Di questa cifra il 37,32%, pari a 30,311 miliardi è composto da tagli alle spese, mentre il rimanente 62,68% (50,907 miliardi) da nuove entrate. L'anno appena cominciato sarà quello più sbilanciato verso la tassazione con il 79,54% della correzione dei conti (38,455 miliardi di euro) rappresentato da introduzione di nuove imposte (o dall'incremento di quelle già esistenti), mentre solo il 20,46% (9,889 miliardi) è costituito da tagli alla spesa.
Analizzando le misure messe in atto dai due governi, l'indagine sottolinea che il 73,62% della correzione dei conti complessiva (al 2014) è stata varata dal Governo Berlusconi (pari a 59,794 miliardi di euro) , mentre il restante 26,38% dall'attuale Governo Monti (21,424 miliardi ) .
Gli effetti delle manovra porteranno ad un aumento sensibile della pressione fiscale, visto anche la mancata crescita del Pil dovuta alla recessione. In concreto quest'anno si dovrebbe arrivare al 45,09% rispetto ad una pressione fiscale attesa del 42,71% al luglio 2011 (+2,39 punti percentuali), mentre, nel 2013 l'aumento sarà di 3,10 punti percentuali per una pressione fiscale attesa che arriverà al 45,66% e nel 2014 si scenderà al 45,52%.
Infine, spiega l'indagine, degli 81,218 miliardi di euro di correzione complessiva (al 2014) solo 49,436 miliardi di tradurranno in azzeramento del deficit e produzione di avanzo di bilancio. Ciò significa che per poter incidere sul disavanzo/avanzo per meno di 50 miliardi siamo costretti, a causa dei maggiori oneri dovuti dall'aumento del costo debito pubblico e alla mancata crescita, a varare manovra per oltre 80 miliardi. In concreto i maggiori oneri derivanti dall'aumento del costo del debito sono cresciuti di 8,042 miliardi di euro, rispetto alle stime della scorsa estate, mentre le minori entrate a causa della mancata crescita sono quantificate in 22,837 miliardi. Ciò significa, conclude il rapporto che “La mancata crescita economica costa quasi il triplo dell’esplosione del costo del debito pubblico”.
- La Pressione Fiscale in UE: le Tasse Sui Redditi di Persone e Società, Sui Consumi e Sul Lavoro
- Sostenibilità Del Debito Pubblico: Che Cos'è e da Cosa Dipende
- Trasparenza Della Politica: Analisi Dei Parlamentari Meno Produttivi
- Come Sarebbe la Crisi Se Ci Fosse Ancora la Lira?
- Negli Ultimi 3 Anni Le Famiglie Hanno Perso 10 Mila Euro Tra Flussi Di Reddito E Ricchezza Liquida
- Negli Ultimi Dieci Anni il Pil Pro Capite Italiano è Cresciuto Meno Del Resto Dell'Unione Europea
- Il Carico Fiscale Complessivo Sulle Imprese in Italia È Del 68,5% il Più Alto D'Europa
- Con Meno Tasse Alle Famiglie con Figli Ripartirebbero Crescita, Lavoro e Consumi
- PIL Pro Capite: la Recessione Allontanerà Ancora di Più il Mezzogiorno Dal Centro Nord
- Recessione: Ocse e Confindustria Ci Vedono Già Sull'Orlo Del Baratro
| < Prec. | Succ. > |
|---|




