Nei giorni scorsi abbiamo visto come, secondo l'ultima indagine del Censis, quasi otto italiani su dieci giudichino il sistema fiscale italiano troppo complicato . Secondo una stima dell'Associazione Contribuenti Italiani, infatti, ogni anno in Italia vengono emanate circa 62500 nuove norme tributarie (considerando anche circolari ministeriali, risoluzioni e direttive emesse). Ma se il fisco italiano è molto spesso incomprensibile per la troppa burocratizzazione, capita anche di dover fare i conti con tasse di difficile comprensione, al limite della burla. Le più curiose sono state raccolte nel dossier 100 tasse, dalla Confesercenti, definito dalla stessa associazione un vero e proprio bestiario fiscale. Vediamo ora insieme la prima parte di questi balzelli tra i più curiosi ed impropri :
LE PALEO TASSE
Fanno parte di questa categoria le
tasse più datate ma pur sempre in vigore, tra cui:
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Tassa sui Gradini: è riferita a tutti i proprietari di case che hanno i gradini d'ingresso sulla pubblica via. Originariamente finanziava la pulizia delle strade
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Tassa sull'Ombra: si riferisce alla tende di un locale, che nel caso invadano il suolo pubblico, costringono il proprietario a pagare l'imposta per occupazione di suolo pubblico.
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Tassa sulle Paludi: risalente ad un decreto regio del 1904, e prevedeva il pagamento di un'imposta per la bonifica delle paludi. Ora al posto delle paludi sorgono città, ma molti proprietari devono ancora pagare la tassa.
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Tassa sui Cani: alcuni comuni hanno reintrodotto (o stanno per farlo) la tassa sul possesso dei cani, prevista dal Regio decreto n. 1393 del 1918 reso poi obbligatorio definitivamente nel 1931. Consiste nel pagamento di un corrispettivo annuale, che varia dai 20 euro ai 50 euro per ogni cane di proprietà a seconda della taglia.
QUEL TESORO IN BOLLETTA
Fanno parte di questa categoria le
tasse riferite alla corrente elettrica e al gas
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Misteriosa Efficienza: Nella bolletta esiste una voce denominata EF-EN, finalizzata alluso efficiente dellenergia, che produce un gettito di 45 milioni di euro allanno, versati dai gestori allo Stato. Confesercenti ritiene che di efficiente non ci sia nulla e che la tassa serva solo a procurare altri quattrini all'Erario.
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Tassa sul Mercato Elettrico: si tratta di una voce in bolletta che serve a compensare i costi cosiddetti irrecuperabili per la liberalizzazione del mercato. I cittadini insomma devono comunque pagare per avere un mercato liberalizzato.
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TASSE PATRIOTTICHE ED ESOTERICHE
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Tassa sul Tricolore: A Desio (nei pressi di Milano) è stata introdotta una tassa di 140 euro per ogni bandiera italiana esposta. Pare che dopo il putiferio mediatico scaturito dalla diffusione della notizia di una tassa sulla bandiera, il Comune abbia fatto un passo indietro.
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Tassa sulla Memoria: è una tassa di cui abbiamo già parlato e conosciuta con il termine di equo compenso , consiste sostanzialmente in un'imposta aggiuntiva sche grava sul prezzo d'acquisto dei dispositivi di memorizzazione (dai dvd, agli hard disk, ai pc, ai cellulari).
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Centrali Fantasma: in bolletta elettrica i consumatori pagano un fondo premio ai Comuni che ospitano centrali nucleari, pari a un euro ogni 5mila Kwh. Si tratta di un costo che viene pagato per centrali che faranno la comparsa (anche se speriamo di no) non prima dei prossimi dieci anni.
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Tassa sul divertimento: è in vigore attualmente, ricorda Confesercenti ,un'imposta, nota come diritto erariale sui pubblici spettacoli, che riguarda tutti gli spettacoli, sia teatrali, che cinematografici.
[Via: Confesercenti ] |
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RISORSE:
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x_jamesmorris
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