Le banche italiane, in un momento piuttosto difficile per il settore, puntano sulla green economy. É questo il messaggio che emerge dalla seconda edizione del Forum Abi “Green Energy 2012: nuova energia alle energie rinnovabili”.
L'Abi fa sapere che la green economy è un comparto su cui è necessario puntare per far ripartire la crescita nel Paese. Si tratta, infatti, di un settore strategico che, durante la crisi, ha realizzato i maggiori investimenti sul territorio, andando in controtendenza sull'andamento generale della congiuntura economica.
Nello scorso anno, secondo i dati pubblicati dal GSE, la potenza efficiente lorda ha superato i 41 GW, pari ad una produzione lorda complessiva superiore agli 84 mila GWh. Dati che confermano e ampliano il trend già manifestatosi nel 2010, tanto che gli impianti alimentati con fonti rinnovabili hanno quasi raggiunto le 160 mila unità, più del doppio del 2009.
L'interesse del settore bancario per lo sviluppo della green economy è forte e le banche si rendono disponibili a finanziare progetti relativi sia alle energie rinnovabili che all'efficienza energetica.
Del resto dall'inizio della crisi (2007) fino al 2011 le principali banche italiane ed estere operanti in Italia hanno assunto impegni di finanziamento nel settore delle rinnovabili per oltre 20 miliardi di euro.
L'Abi si è espressa anche sugli incentivi al settore delle rinnovabili, sottolineando che i nuovi decreti ministeriali rappresentano si un compromesso tra la necessità di contenere la spesa e continuare a sviluppare il settore, ma è necessario avere regole certe. Il presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari, ha in proposito sottolineato la necessità di avere una durata certa degli incentivi: “ sia alla luce della remunerazione del capitale investito e sia alla luce del rimborso del debito contratto con la banca per finanziare l'investimento”.
Dello stesso avviso anche l'amministratore delegato di Bnl, Fabio Gallia, secondo cui : “ su una prospettiva di investimento di medio e lungo termine, non è il quantum dell'incentivo (ad essere determinante) ma la certezza che l'incentivo venga mantenuto”. Vi è poi la necessità, ha proseguito Gallia, che siano incentivate quelle forme di investimento che assicurino un efficiente compromesso tra installazione e tecnologia, di modo da favorire il finanziamento di impianti sempre più efficienti.
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