Nonostante la crisi l'amore degli italiani per il mondo dell'agriturismo non sembra diminuire, tanto che, secondo quanto rileva l'Istat, le imprese attive nel settore sono aumentatee nel 2010 del 5% rispetto all'anno precedente, (quando la crescita era stata del 2,9% sul 2008) passando da 19 mila a quasi 20 mila attività. Il dato è molto interessante perchè mostra una tendenza crescente del settore che non si è arrestata nemmeno nel periodo più duro della “prima” crisi economica, confermando il settore dell'agriturismo come una risorsa fondamentale della realtà agricola italiana.
Allargando l'orizzonte temporale di riferimento si osserva che tra il 2005 e il 2010 il settore è cresciuto del 30,3% per quanto riguarda il numero di aziende, del 37,7% relativamente agli agroristori e del 31,1% per gli alloggi.
Nel solo 2010 si è registrata una crescita significativa di tutte le diverse tipologie di agriturismi, da quelli “degustativi” (+12,8%) a quelli della ristorazione (+6,2%) e dell'alloggio (+5,2%). Inoltre nel 2010 si è registrato un aumento delle nuove aziende autorizzate di circa 365 unità (1701 in totale) e una diminuzione di 50 unità delle cessazioni (747 in totale).
Un'altra tendenza rilevata dall'Istat è quella che vede le aziende attive nel settore, offrire pacchetti turistici integrati con servizi differenziati diretti a meglio qualificare l'agriturismo rispetto al territorio in cui è inserito. Questi pacchetti vanno dalle attività di degustazione di prodotti agroalimentari ad attività quali l'equitazione, l'escursionismo, le osservazioni naturalistiche, il trekking e la mountain bike.
Gli agriturismi sono relativamente più concentrati al Nord, dove si registrano il 45,3% delle aziende, segue il Centro con il 34,1% e il Mezzogiorno con il 20,6%. Tuttavia nell'ultimo anno la crescita delle attività è stata superiore alla media nelle regioni settentrionali e meridionali (+5,5%), rispetto a quelle del Centro (+4,1%). Al Sud si registra il boom degli agriturismi soprattutto in Puglia e in Calabria dove le imprese sono cresciute rispettivamente del 26,6% e del 21,6% rispetto all'anno precedente.
A livello geografico si registra una netta prevalenza degli agriturismi collinari e montani rispetto a quelli localizzati in aree pianeggianti. Nello specifico oltre la metà delle aziende si trova in collina, circa un terzo in montagna e soltanto il 15% in pianura.
UN BUSINESS AL FEMMINILE
Più di agriturismo su tre è agestione femminile, sebbene rispetto all'anno precedente si registri un incremento percentuale delle imprese a conduzione maschile superiore rispetto a quello femminile (+6,6% contro 2,1%). La presenza di donne alla guida di un agriturismo è però molto variabile nelle diverse regioni. Ad esempio in Toscana gli agriturismi a gestione femminile sono pari ad un quarto del totale nazionale, mentre in Trentino-Alto Adige le donne gestiscono solo il 12,2% del totale delle imprese agrituristiche. Entrambe le regioni sono ai vertici nazionali per numero di agriturismi con 4074 imprese in Toscana e 2990 in Trentino-Alto Adige.
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