Venerdi, 19 Luglio 2019

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Classifica Delle Aziende IT Più Amiche Del Clima


Greenpeace, aziende IT, impatto ambientale, energie rinnovabili

Nella classifica “How dirty is your data?”, sottolineava come le aziende dell'Information Technology, specie quelle attive in rete, stessero cambiando il mondo ma facessero ben poco per contenere il proprio impatto ambientale. Soprattutto veniva sottolineato come ci fosse uno scarso interesse nell'alimentare le proprie infrastrutture con fonti rinnovabili. Ma Greenpeace tiene sempre sott'occhio le aziende dell'IT, soprattutto quando si parla di Big Company e ha pubblicato oggi l'annuale classifica “Cool IT Leaderboard”, giunta alla quinta edizione. Si tratta di una classifica dallo sguardo più ampio che analizza le aziende dell'Information Techology secondo tre parametri ognuno dei quali ha un peso diverso sul punteggio finale: Soluzioni Climatiche (40 punti su 100), Impatto Energetico (25 punti su 100) e Comportamenti Politici (35 punti su 100).

Quest'ultimo punto che potrebbe sembrare quello meno chiaro a prima vista, indaga su come queste grandi aziende sfruttino il proprio “peso” per influenzare le politiche dei governi (Usa e Ue su tutti) in merito alle questioni climatiche e alle energie pulite. Su quest'ultimo punto Greenpeace sottolinea che c'è stato un calo dell'azione delle varie società Hi Tech, (visibile anche nei punteggi assegnati), nel riuscire ad opporsi in modo netto alle compagnie energetiche che utilizzano fonti “sporche” e fortemente responsabili dei cambiamenti climatici. Si tratta di un tema serio e di un'opportunità reale che le Big Company dell'IT stanno semplicemente sprecando, annunciando da un lato il loro impegno in azioni ambientali ma passando raramente all'azione concreta.
Ognuno dei tre parametri base della classifica è poi suddiviso in 4 sotto parametri che forniscono informazioni più chiare circa l'impegno delle varie aziende in ogni area connessa alle decisioni  di riduzione del proprio impatto ambientale. Greenpeace sottolinea anche il momento cruciale che stiamo attraversando dal punto di vista tecnologico con una rapida espansione delle infrastrutture di telecomunicazione e delle iniziative legate ai servizi Cloud.

Ciò richiede e richiederà sempre più in futuro, maggiori quantità di energia per alimentare i data center. Energia che alcune compagnie stanno cercando di ottenere aumentando il ricorso alle fonti rinnovabili, mentre altre sembrano meno interessate all'aspetto, preferendo concentrarsi di più sull'efficienza di prodotto. Tutto ciò ovviamente ha un peso oltre che climatico anche nella valutazione di Greenpeace.


LA CLASSIFICA
A guidare la classifica delle 21 aziende considerate da Greenpeace nel rapporto “Cool IT LeaderboardCool IT Leaderboard”, c'è Google con un punteggio di 53 (su 100), azienda che ha sempre avuto un occhio di riguarda per l'ambiente. Infatti Google oltre ad aver spesso ha investito in progetti legati alle energie rinnovabili (il tetto del quartier generale di Google a Mountain View, il Googleplex è ricoperto di pannelli fotovoltaici) si è espressa anche pubblicamente a favore di soluzioni rinnovabili, sostenendo la causa anche a livello politico. Al secondo posto troviamo Cisco con 49 punti che condivide con Google la causa delle energie rinnovabili e ha assunto l'impegno di coprire almeno il 20% dei propri consumi con fonti rinnovabili. Chiude il podio Ericsson con un punteggio di 48, che si trova a perdere una posizione perchè Greenpeace ha rilevato qualche passo indietro per quanto riguarda le azioni di influenza politica per quanto riguarda il ricorso alle energie pulite e la riduzione dell'impatto ambientale. Un terzo gradino del podio condiviso, visto che anche Fujitsu raggiunge i 48 punti. L'Azienda Giapponese ha perso un po' di smalto ma rimane nelle posizioni alte della classifica grazie all'impegno assunto di ridurre le emissioni cumulative di 15 milioni di tonnellate entro quest'anno. 
Le altre aziende in classifica sono nell'ordine Vodafone (45 punti), Alcatel-Lucent (40), Sharp (38), Softbank (38), IBM (35), HP (34), Wipro (33), Dell (29), Microsoft (23), SAP (23), at&t (22), HCL (21), NTT (19), NEC (15), Telefonica (11), TCS (11), Oracle (10).

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