Sono gli anziani i più colpiti dalla crisi economica e dalle manovre correttive varate dagli ultimi due governi. Ne è convinta l'Auser, associazione di volontariato e di promozione sociale, impegnata nel favorire l'invecchiamento attivo, che proprio oggi ha presentato i risultati della “seconda indagine nazionale sulla condizione sociale degli anziani”. Secondo quanto pubblicato la condizione di vita degli anziani nell'ultimo anno è peggiorata sensibilmente così come sono cresciuti i fenomeni di esclusione sociale. Questo a partire dalla riduzione del 28% circa del numero di proposte di bando dedicate ai servizi per gli anziani per arrivare alla crescita delle liste di attesa regionali per gli interventi domiciliari di contrasto alla non autosufficienza.
Le difficoltà partono però da lontano e hanno radici profonde anche in tempi precedenti la crisi, come confermano le spese sui consumi.
Il Salvadanaio
Gli Anziani Risultano i Più Colpiti Dalla Crisi e Sono Sempre Più a Rischio Povertà
- IlDuca
Esodati: Centinaia di Migliaia di Persone Sono Senza Stipendio, Pensione e Ammortizzatori Sociali
- IlDuca
In un nostro recente articolo abbiamo analizzato le conseguenze psicologiche e sociali dell'innalzamento dell'età pensionabile, prevista dalla Manovra Salva Italia, ora torniamo sul tema per riportare le ultime considerazioni di Cgil e Inca, espresse nel dossier “pensioni negate”.
Come è facile intuire le analisi dell'organizzazione sindacale e del patronato della Cgil non sono molto tenere con il Governo. Nel definire i danni e le incongruenze della manovra che ha portato all'aumento dell'età pensionabile, viene fatto riferimento agli “esodati”, ovvero a coloro che per effetto delle nuove norme rischiano di trovarsi senza pensione, senza stipendio e senza alcun tipo di ammortizzatore sociale. Nello specifico si tratta di lavoratori dipendenti che hanno sottoscritto accordi dopo il 4 dicembre dello scorso anno e non hanno risolto il proprio rapporto di lavoro entro il 31 dello stesso mese, ritrovandosi così a fare i conti con l'innalzamento dell'età pensionabile.
Equitalia Si Addolcisce, Ma Non con gli Evasori
- Giuseppe Briganti
Nel decreto sulla semplificazione fiscale di febbraio sono presenti misure che regolano il comportamento di Equitalia, la società di riscossione che da qualche tempo a questa parte è al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e dei timori dei contribuenti. In buona sostanza, almeno in parte, i pignoramenti si faranno ‘più leggeri’, forse anche per quietare gli animi dei cittadini (sono tre i pacchi bomba recapitati alle sedi di Equitalia negli ultimi tre mesi, fermo considerato che gesti del genere non hanno alcun tipo di giustificazione).
I provvedimenti riguardano in primis le imprese che in passato sono state pizzicate dal fisco ma che adesso stanno ‘facendo le brave’, onorando il loro debito. In particolare, i beni strumentali pignorati a tutela del credito fiscale verranno assegnati in custodia agli stessi proprietari.
Disoccupazione Giovanile Al 31%, Ma Non Tutto è da Buttare
- Giuseppe Briganti
L’Istat ha diramato i dati relativi alla disoccupazione giovanile rilevati nel corso dello scorso anno. Non ci sono buone notizie: il tasso di disoccupazione tra i giovani è salito al 31%. Sfondata quindi la soglia del 30%, definita da molti come una soglia psicologica. Tutto ciò si è concretizzato con la sparizione di circa 80 mila posti di lavoro negli ultimi nove mesi dell'anno.
Il problema dei giovani senza lavoro sta assumendo i contorni dell’emergenza sociale, acuita da altri ‘handicap’ quali la scarsa retribuzione e la precarietà.
Quel che preoccupa, tra le altre cose, è il rapporto tra le statistiche italiane e le statistiche straniere. In tutto l’Occidente industrializzato, solo la Spagna soffre di una situazione peggiore della nostra. Nel paese iberico il 45% dei giovani è senza lavoro. Sono numeri che, nonostante le differenze di atteggiamento nei confronti del lavoro tra giovani italiani e giovani stranieri, rispecchiano un malessere diffuso.
La Partecipazione Dei Giovani Italiani Al Sistema Formativo è tra le Più Basse d'Europa
- IlDuca
La partecipazione dei giovani al sistema formativo rappresenta un elemento fondamentale non solo per la crescita personale delle competenze e delle conoscenze, ma anche per la crescita del Paese. Un Paese i cui giovani non studiano non ha la possibilità di competere a livello internazionale dal punto di vista economico e rimane “indietro” anche dal punto di vista sociale , con il rischio di pericolose derive antidemocratiche. Non è il caso dell'Italia, un Paese dalla cultura millenaria e per lunghi periodi culla del sapere, che, però , sembra sempre più rimanere indietro rispetto ai Paesi Ue per quanto riguarda la partecipazione dei giovani al sistema di formazione.
Secondo quanto riporta l'Istat, nel 2009 (ultimo anno disponibile) il tasso di partecipazione dei giovani in età 15-19 anni si attesta all'81,9% mentre, la partecipazione al sistema di formazione dei giovani di età compresa tra i 20 e i 29 si attesta al 21,9%.
Occupazione Femminile: Al Sud Lavora Meno di una Donna su Tre
- IlDuca
Tra il 2008 e il 2010 in Italia hanno perso il lavoro 532 mila persone, la maggior parte dei quali giovani e di cui oltre 100 mila donne. Un dato molto grave se si considera la scarsa partecipazione al mercato del lavoro delle donne, soprattutto di quelle giovani. Il Cnel ha riscontrato nel recente convegno “Stati generali sul lavoro delle donne in Italia” che il tasso di occupazione femminile in italia è del 46,1%, quota tra le più basse in Europa (peggio di noi fa solo Malta).
Lo Svimez ha cercato di approfondire il tema scattando una fotografia della condizione lavorativa delle donne al Sud, dalla quale emerge che il tasso di occupazione femminile nel Mezzogiorno scende addirittura al 30,4%, contro il 54,8% del Centro-Nord e il 58,2% del resto d'Europa. Un tasso di occupazione quello delle donne del Mezzogiorno inferiore di quasi 30 punti percentuali a quello previsto dal trattato di Lisbona.
L'Identikit Dei Nuovi Imprenditori: Giovani, Maschi, Diplomati e con Pochi Mezzi Propri
- IlDuca
Recentemente abbiamo visto come secondo uno studio della Camera di Commercio di Monza i nuovi imprenditori si accontentino di guadagnare 1500 euro al mese, oggi vogliamo analizzare più in dettaglio quale è l'identikit dei nuovi imprenditori italiani.
Il destro ce lo offre la consueta analisi di Unioncamere sull'imprenditoria in Italia, che prende spunto dall'apertura di imprese nell'anno appena concluso. Cominciamo col dire che nonostante la locomotiva del Paese sia il Nord, la maggioranza delle nuove imprese sono sorte nel Mezzogiorno. In concreto si registra una quota di nuove iniziative imprenditoriali al Sud e nelle Isole pari al 30,9% e davanti a Nord Ovest (28,6%), Centro (21%) e Nord Est (19,5%).
Nonostante la nascita di una nuova impresa sia spesso fonte di entusiasmo i nuovi imprenditori italiani sono cauti nell'ipotizzare il futuro e la crescita dimensionale del progetto.
Alzheimer: un Farmaco Antitumorale ne Annulla i Sintomi
- Giuseppe Briganti
Forse si è giunti finalmente ad una svolta nella ricerca di una cura contro l’Alzheimer. Infatti sembrerebbe che un noto farmaco usato da anni contro i tumori provocherebbe un’inversione dei classici sintomi della malattia degenerativa. Per ora, l’unica sperimentazione è stata fatta solo sui topi, che comunque stanno ‘rispondendo bene’ a questa cura sui generis.
I risultati sono stati pubblicati nella rivista Science e sono giudicati più che promettenti sia dall’equipe che sta portando avanti la sperimentazione che dal mondo della ricerca scientifica in generale.
Il merito è tutto di Gary Landreth (afferente al Case Western Reserve School of Medicine) e del suo team. Sua è stata l’intuizione di utilizzare il bexarotene, un farmaco, approvato nel 2001 dalla Food and Drug Administration, impiegato per far regredire i tumori.
Ruoli in Famiglia: Papà Sempre Più Mammi
- Ale_Web
Chi sono i papà di oggi e in cosa sono diversi da quelli delle generazioni passate? Nel nostro Paese è in corso da qualche anno un profondo cambiamento nei ruoli dei genitori. Sicuramente un fattore determinante è il maggior numero di mamme lavoratrici, il che comporta per gli uomini una maggiore collaborazione nelle faccende domestiche e nel crescere praticamente i bambini (lettura delle favole, cambio del pannolino, pappa, bagnetto etc). Ma non è solo una questione di divisione dei compiti quotidiani: è molto di più, è un cambio culturale. Si delinea un nuovo profilo di papà: sono uomini di età compresa tra i 30 e i 35 anni, con un buon titolo di studio, compagne che lavorano e figli piccoli a cui badare insieme.
I Laureati in Giurisprudenza Disoccupati Fanno Causa All’Università
- Ale_Web
Scegliere di laurearsi in giurisprudenza comporta sacrificio, non solo economico ma anche a livello di impegno. E purtroppo non sempre, usciti dall’Università, questa scelta viene ripagata a livello professionale. Abbiamo visto infatti che secondo un'indagine di Unioncamere i laureati in ambito giuridico legale sono tra quelli meno richiesti dalle aziende, anche se rispetto al passato la domanda sta crescendo con percentuali significative. Non si tratta di un problema solo italiano: secondo i dati dell’Università newyorkese nei primi nove mesi dalla laurea solo una bassa percentuale compresa tra il 2% e il 12% trova un impiego adeguato al titolo di studio. Ma negli USA 75 laureati in giurisprudenza hanno deciso di ribellarsi a questa sconfortante statistica. Organizzati in gruppo hanno intrapreso 15 cause legali per la richiesta di risarcimento pari a 200 milioni di dollari nei confronti delle rispettive università di origine.
Le Mamme Italiane Sono le Migliori Al Mondo
- Giuseppe Briganti
Almeno in qualcosa l’Italia primeggia in positivo: Le mamme. E’ questo il verdetto di Joe Queenan, giornalista del Wall Street Journal. E proprio in un articolo nella pagina della opinioni, l’italo-americano (ebbene sì, è un po’ di parte) afferma che le mamme italiane sono le migliori al mondo. Non è un giudizio campato in aria; dietro c’è una seria (?) riflessione e persino il contributo editoriale di scrittrici che hanno affrontato il tema della maternità e dell’educazione. A partire da varie pubblicazioni, Queenan ha passato in rassegna i vari modelli, in vero tutti ‘etnici’, e ha decretato il vincitore.
Cina: la mamma tigre. Estremamente ‘aggressiva’, come si evince dal nome. Le madri made in China sono molto esigenti, vietano videogiochi e trastulli vari ai bambini, li mettono sotto con lo studio.
Add a commentLa Corruzione Ci Costa 60 Miliardi l’Anno e Limita la Libertà Delle Imprese
- Giuseppe Briganti
Sono passati venti anni da quel 17 febbraio 1992 ma sembra che non sia cambiato nulla. Proprio quel giorno, infatti, iniziava il capitolo mani pulite, destinato a cambiare per sempre il panorama politico dell’Italia. Destinato, sulla carta, a spazzare via tangenti e corruttori.
Oggi, in pieno 2012, siamo punto e a capo. Lo si intuisce dal rapporto della Corte dei Conti, che presenta una situazione drammatica per quanto riguarda la corruzione. E’ un fenomeno diffusissimo e dilagante. Ci costa 60 miliardi di euro ogni anno, senza contare i danni ‘indiretti’. Uno di questi è la scarsa appetibilità dell’Italia agli occhi degli investitori stranieri, impauriti proprio dall’imponenza del fenomeno corruzione in Italia. Perché la corruzione è un deterrente formidabile alla libertà d’impresa.
Le Città Più Costose Al Mondo per il Turismo d'Affari
- IlDuca
Quali sono le città più costose al mondo per il turismo d'affari? A questa domanda ha cercato di dare una risposta la Camera di Commercio di Milano che, analizzando alcune statistiche internazionali, ha stilato la classifica delle città più care dove fare un viaggio d'affari. Sono state prese in considerazione in totale 51 città mondiali, tra le principali metà del mondo del business e sono stati considerati i costi medi giornalieri di un viaggio di affari di livello internazionale.
Per calcolare il costo complessivo sono state prese in considerazione 5 voci di spesa rappresentative di un viaggio d'affari: una notte in albergo, una cena di lavoro per due, un pranzo per uno, l'acquisto di un quotidiano straniero e un drink in un hotel di lusso.
Dall'indagine è uscito che la media registrata dalle 51 principali città al mondo di business è di 495,3 euro. Ma veniamo alla classifica.
Lavoro Porta a porta: boom di richieste tra gli italiani
- Ale_Web
Torna di moda il rappresentante della Folletto, tipico degli anni ’90. Nell’era di internet si può essere portati a pensare che questa figura sia superata ma, stando ai dati, non è così. In realtà la vendita diretta risponde alle esigenze di contatto face to face e quindi si adatta bene anche alle esigenze del nuovo mercato. In generale c’è una riscoperta, dettata ovviamente soprattutto dalla crisi economica, del lavoro porta a porta. Secondo i dati resi noti dalla Vorwerk, l’azienda che vende il folletto, nello scorso anno, 7.700 persone hanno inviato il loro curriculum vitae online aderendo alla campagna di ricerca del personale lanciata dall’azienda sul sito di recruitment Jobrapido.it. Alle candidature sul web vanno poi aggiunte quelle che si sono concretizzate attraverso il passa parola.
I Costi per gli Inquilini Sono Cresciuti Del 5% e per i Proprietari Del 13%
- IlDuca
Abbiamo visto come secondo la Uil l'incidenza dei costi abitativi sul reddito delle famiglie sia troppo alta, un tema che diventa sempre più spinoso soprattutto ora che gli italiani hanno quasi esaurito le propria capacità di risparmio.
E nonostante la crisi i costi legati al mantenimento di una casa sono in continuo aumento, sia per quanto riguarda gli inquilini in affitto che per i proprietari, come ha mostrato l'ultimo rapporto dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori.
D'altro canto non poteva essere altrimenti con l'aumento delle tassazione previsto dalle varie manovre finanziarie, compresa l'IMU sulla prima casa, introdotta (o anticipata) dalla Manovra Salva Italia e i rincari delle bollette elettriche e del gas. Senza dimenticare poi l'effetto dell'aumento dell'aliquota ordinaria Iva sui costi connessi alle spese di manutenzione e i rincari della rata mensile del mutui, legatinagli aumenti degli spread applicati dalle banche.
Le 10 Città Più Costose al Mondo
- IlDuca
Zurigo è la città più costosa del mondo in cui vivere. A sostenerlo è l'ultima edizione del “Worldwide Cost of Living Survey” realizzato dall'Economy Intelligence Unit, che periodicamente analizza il costo della vita in 140 città in 93 nazioni, basandosi sull'analisi di 400 prezzi di 160 prodotti. La città svizzere si legge nel rapporto hanno guadagnato posizioni in classifica grazie (o a causa) del forte rafforzamento del franco svizzero, così Zurigo è salita di quattro posizioni, diventando la città più costosa e Ginevra di sei, raggiungendo il terzo posto assoluto, a pari merito con Osaka. Ragionamento simile si può fare per le città australiane, per il fatto che il dollaro australiano si è decisamente apprezzato, rispetto al dollaro americano e ciò ha portato cinque città dell'Australia ( Sydney, Melbourne, Adelaide, Brisbane e Perth) ad entrare nelle prime venti posizioni della classifica.
Le Migliori Città Al Mondo per gli Studenti
- IlDuca
Quali sono le migliori città al mondo per gli studenti universitari? A questa domanda ha provato a dare una risposta QS, società che si occupa di monitorare la qualità della formazione universitaria e post universitaria nel mondo, con il “QS Best Student Cities ranking”, una classifica delle 50 migliori città al mondo per gli studenti.
Per stilare la classifica è stata seguita una metodologia rigorosa, che per prima cosa ha considerato le città con almeno 250 mila abitanti e con almeno due istituzioni scolastiche universitarie presenti negli archivi QS. Secondariamente le città sono state analizzate e in base a 12 indicatori, suddivisi in cinque categorie: rankings, student mix, qualità della vita, attività dei datori di lavoro e accessibilità.
A ognuno di questi parametri è poi stato assegnato un punteggio, la cui somma ha decretato le posizioni in classifica delle varie città.




