BlogRisparmio.it

Domenica, 20 Aprile 2014

Back ECONOMIA

Il Salvadanaio

I Redditi e la Ricchezza Delle Famiglie Italiane

Ricchezza famiglie, reddito famiglieLa crisi ha ridotto i redditi delle famiglie e amplificato i divari tra il Mezzogiorno e il resto del Paese. A riferirlo è l'indagine della Banca d'Italia sull'economia delle regioni italianeeconomia delle regioni italiane, riferita ai bilanci delle famiglie italiane nel 2010. In quell'anno il reddito disponibile equivalente familiare, calcolato cioè tenendo conto delle dimensione e composizione delle famiglie, era di 19.495 euro. Nel Centro Nord arrivava a 22.758 euro, mentre nel Mezzogiorno era quasi la metà (13.321 euro).
Tra il 2008 e il 2010 la riduzione del reddito delle famiglie in termini reali è stata dello 0,7% nella media italiana e dell'1,2% nel Mezzogiorno. La differenza di crescita del reddito tra le Aree del Paese non è però figlia della crisi, ma si osserva già dal 2000. Nel periodo 2000-2010, infatti, nel Mezzogiorno si è registrata una crescita cumulata del reddito familiare del 2,6% in termini reali, contro il 6,3% del Centro Nord.

Add a comment

Errore Medico: Arriva l'Hospital Risk Manager per Difendere gli Ospedali

errore medico, hospital risk manager, sanitàL’errore medico è purtroppo un evento non raro e da tenere in considerazione, anche quando non si degenera nei casi di palese malasanità. Ne sono una riprova le numerose cause pendenti per la richiesta di risarcimento dei danni da parte di pazienti che denunciano di non aver ricevuto un trattamento adeguato durante un ricovero o una visita ospedaliera. Non si tratta solo di errori umani ma di un quadro più ampio in cui rientrano mancanza di strumenti, carenza di servizi di assistenza etc. Tutte variabili che contribuiscono a dare al paziente la percezione di un luogo non sicuro e affidabile.
Per questo è stata introdotta la figura professionale dell’hospital risk manager, che ha proprio il compito di mediare tra le richieste dei pazienti e la responsabilità dei medici nelle strutture sanitarie tutelando entrambe le parti in un’ottica di risparmio e trasparenza.

Add a comment

Prodotti Biologici: Attenzione Alle Truffe

biologico, alimentari, mercato bioMangiare i prodotti biologici o mangiare sul bio? Questo è il dilemma. Si tratta infatti di un mercato che nel mondo vale circa 55 miliardi di euro: troppi per non diventare business. Una ricetta che fa venire l’acquolina in bocca anche ai truffatori. Come difendersi quindi da falsi prodotti bio?
I prodotti biologici (quelli veri) sono ottenuti con una coltivazione agricola a basso impatto ambientale conservando la sostanza organica del terreno. I pesticidi quindi sono sostituiti da preparati vegetali e non viene fatto ricorso a tecniche industriali di forzatura della crescita. Le aziende che si occupano sia di agricoltura biologica che di agricoltura tradizionale devono inoltre mantenere divisi animali e terreni per evitare ogni contaminazione. Lo scopo è quello di non violare in alcun modo il prodotto finito.

Add a comment

Il Rapporto tra Badanti e Famiglie Italiane

badante, famiglia, anzianiUna recente indagine della Fondazione Leone Moressa ha fatto il punto sul rapporto tra badanti e famiglie italiane. Secondo i dati presentati quasi la metà delle famiglie italiane intervistate (il 49%) impiega una badante per l'assistenza di anziani parzialmente non autosufficienti. Sono l'11,4% delle famiglie ricorre al lavoro di una badante per l'assistenza ad anziani totalmente non autosufficienti. La rimanente percentuale utilizza le badanti per l'assistenza di anziani autosufficienti.
Dall'assistenza, nel 62,5% dei casi, si passa anche ad altri lavori, quali le pulizie domestiche e la preparazione dei pasti, mentre il 56,4% richiede anche che la badante effettui cure infermieristiche all'assistito. Poco più della metà delle famiglie chiede alle collaboratrici di tenere compagnia all'anziano e il 36,5% affida alla badante badantebadante la gestione della casa (fare la spesa, pagare le bollette etc.). Per svolgere tutte queste mansioni a ben il 40,2% delle badanti è richiesta una giornata lavorativa superiore alle 16 ore.  

Add a comment

Crescita e Credito Alle Banche: le Parole d’Ordine per Salvare l’Euro

Euro, crescita, credito alle bancheCrescita e accesso al credito per le banche. Sono questi gli ingredienti indicati da Stefano Micossi nelle pagine di Repubblica per tirare fuori l’euro dalla crisi profonda in cui versa. Stefano Micossi è un famoso economista italiano, docente al Collegio d’Europa (scuola di economia internazionale e d’elite), presidente del Comitato scientifico di Confindustria.
Stefano Micossi parte specificando l’obiettivo che, prima di ogni altro, va raggiunto: ridare credibilità all’eurozona. Per realizzare ciò è necessario mettere in campo, almeno all’inizio, misure a breve termine, considerato che ogni mese che passa la situazione peggiora (per colpa dello spread e di altri parametri fuori posto).
In via prioritaria specifica anche quali misure non vanno assolutamente prese. Vanno evitate nuove misure di austerity. Spagna, Italia, Grecia hanno già ‘subito’ abbastanza in termini di politiche restrittive.

Add a comment

Vendita Porta a Porta: Non Passa di Moda e Resiste Alla Tecnologia

vendita porta a porta, consumatoriE-commerce e contratti telefonici hanno rivoluzionato il mondo del commercio ma la vendita porta a porta resta un classico intramontabile.
Ovviamente anche questa tecnica si evoluta e aggiornata con i tempi, a partire dalla tipologia di prodotti offerti. Se un tempo la figura del venditore porta a porta veniva mentalmente associata ad aspirapolveri e pentole, nel 2011 le imprese attive nel settore (più di dieci mila in tutta Italia) propongono di tutto, da sanificatori ambientali a cosmetici, da depuratori d’acqua a pannelli solari etc.
Non si tratta solo di imprese già attive nel settore da anni: il mercato offre possibilità anche alle ditte emergenti e non appare saturo tanto che nel 2011 il numero di aziende operative nella vendita porta a porta è aumentato del 5% rispetto all’anno precedente.  

Add a comment

Crisi Della Grecia: Perchè l’Uscita Dall’Euro Sarebbe Catastrofica

dracma greca, crisi Grecia, euroLa crisi non sembra disposta ad allentare la sua morsa. Il destino dell’Unione Europea e della Grecia in questi giorni convulsi di giugno si sta compiendo. Il vertice a quattro tra i maggiori leader europei, tenutosi a Roma nei giorni scorsi, ha aperto spiragli per un accordo che allontani l’Europa e l’euro dal centro della crisi. Contemporaneamente, gli ispettori della Troika (Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea, Banca Mondiale) stanno testando forza e volontà del nuovo leader greco Adonis Samaras; sul tavolo c’è un prestito da 100 miliardi pronto per il paese ellenico. Riuscirà a ‘meritarselo’? E’ questa la domanda che tutti si pongono.
Sono molti, però, a temere che la Grecia non ce la farà. Molti, infatti, danno per altamente probabile l’uscita dall’euro e il ritorno alla dracma. Ma è un evento auspicabile? Rabbia populista a parte, non lo è affatto.

Add a comment

Asili Nido: Preso in Carico Solo il 14% Dei Bambini

Asilo nido, bambini, Comuni, famiglieIl numero di bambini iscritti agli asili nido comunali o sovvenzionati dai Comuni è cresciuto del 38% dal 2004 al 2010, tuttavia la quota di domanda soddisfatta è ancora bassa rispetto al bacino d'utenza. Infatti i bambini degli asili nido sono passati dal 9% dei residenti tra zero e due anni dell'anno scolastico 2003/2004 all'11,8% del 2010/2011. Se si considerano anche i servizi integrativi per l'infanzia, l'indice di presa in carico arriva al 14%, contro il 13,6% dello scorso anno.
A riferirlo è l'Istat che ha rilasciato i dati relativi all'anno scolastico 2010/2011. Durante quest'anno il numero di bambini di età tra zero e due anni iscritti agli asili comunali risulta essere 157.743, mentre altri 43.897 usufruiscono di asili convenzionati o sovvenzionati dai Comuni, per un totale di 201.640 bambini.

Add a comment

Sfratti: Cresciuti Del 64% in 5 Anni

sfratti, morosità, famiglie, crisiMentre una parte d'Italia è in pena per gli effetti dell'IMU, c'è chi una casa per colpa della crisi non può più permettersela, nemmeno in affitto. L'Unione Inquilini ha diffuso i dati ufficiali del Ministero dell'Interno relativi agli sfratti nel 2011 che descrivono una situazione alquanto drammatica.
I dati dello scorso anno, benchè ancora incompleti, disegnano una condizione di sofferenza delle famiglie allarmante. Infatti sono state quasi 64 mila le nuove sentenze di sfratto emesse, di cui 56 mila per morosità e 124 mila le richieste di esecuzione forzata. Sono stati solo 832 i provvedimenti emessi per necessità del locatore e 7.471 quelli per finita locazione. Gli sfratti effettivamente eseguiti sono stati 28.641.
Il dato degli sfratti, considerando che di non tutte le città sono disponibili i dati, risulta con tutta probabilità in forte aumento rispetto allo scorso anno, mentre le richieste di esecuzione forzosa degli sfratti con l'Ufficiale Giudiziario sono cresciute dell'11%.  

Add a comment

Fiducia Dei Consumatori: Mai Così Bassa Dal 1996

fiducia dei consumatori, crisi, recessioneLa fiducia dei consumatori è crollata. La fotografia, scattata a giugno, reca la firma dell’Istat e consegna un quadro molto sconfortante. Nella fattispecie, l’indice di fiducia è sceso da 86,5 s 85,3. E’ il dato peggiore dal 1996, ma potrebbe essere benissimo il dato peggiore di sempre: il 1996, infatti, è l’anno di inizio delle serie storiche Istat.
Il crollo della fiducia è totale, coinvolge la percezione del presente come quella del futuro, della situazione generale come di quella particolare. Nel dettaglio, l’indice di fiducia rispetto alla condizione personale è sceso da 95,2 a 94,8 (il calo è qui più lieve rispetto agli altri). L’indice di fiducia rispetto al clima economico è invece sceso da 64,2 a 59,7. Analogamente, l’indice rispetto alla situazione corrente è passato da 96,4 a 95,5; l’indice rispetto al futuro, infine, è sceso da 75,7 a 72,9.  

Add a comment

BES: l'Indicatore di Benessere Equo e Sostenibile

Bes, Benessere, crescitaPiù volte ci siamo occupati del fatto che il Pil e il Pil pro capite non fossero misure idonee a quantificare e soprattutto a qualificare il livello di benessere di uno Stato. Di questo si sono occupati anche l'Istat e il Cnel che un anno e mezzo fa hanno avviato un progetto per la creazione di un indicatore di sostenibilità da affiancare al Pil, il Bes ( Benessere Equo e Sostenibile).
Il Pil, infatti, essendo una misura quantitativa della produzione realizzata dal sistema economico, non offre una misura complessiva del progresso di una società. Va integrato, perciò, con altri indicatori che influenzano la condizione dei cittadini, quali la salute, la sicurezza, il lavoro, il benessere, economico, l'ambiente e così via. Per costruire questo nuovo indicatore più dinamico e funzionale, Istat e Cnel hanno creato un comitato composto da rappresentanti delle parti sociali e della società civile che insieme hanno lavorato per l'individuazione degli indicatori fondamentali per la misurazione del benessere.  

Add a comment

Matrimoni: le Imprese Del Settore Reggono Bene l'Impatto Della Crisi

matrimonio, crisi, imprese attiveCon l'arrivo del bel tempo si riapre la stagione dei matrimoni, un settore dell'economia che ha retto sostanzialmente bene l'impatto della crisi. Secondo un'elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati del registro delle imprese, le attività attive nei settori legati al “giorno più bello” sono 156.141, in leggerissimo calo rispetto al dato 2011 (-0,6%). Di queste la maggior parte è attiva nel settore della ristorazione, dove si contano ben 108.685 imprese, il 69,6% del totale italiano, seguono quelle attive nel commercio di piante e fiori con 20.467 imprese, il 13,1% del totale italiano e le attività fotografiche con 14.163 imprese, il 9,1% del totale italiano.
Di un certo peso sono anche le attività delle agenzie di viaggio e tour operator con 12.322 imprese, il 7,9% del totale italiano, mentre valori residuali hanno le attività di fabbricazione di tulle, pizzi e merletti e le Agenzie Matrimoniali di incontro.

Add a comment

Consumi e PIL Pro Capite Sono Tornati Ai Livelli di Quindici Anni Fa

consumi, Pil pro capite, crisiNon è certo una fotografia rosea quella scattata dal Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, durante l'assemblea annuale. Infatti, secondo i dati presentati, quest'anno il Pil pro capite è tornato ai livelli del 1999, mentre i consumi pro capite sono tornati ai livelli del 1998, facendo fare all'Italia un balzo indietro di quasi 15 anni. L'Italia è più povera e si fa ancora più netto il divario tra Nord e Sud del Paese, sia a causa della crisi che delle manovre correttive varate nello scorso anno. Inoltre sugli italiani pesa “la spada di Damocle degli aumenti dell'Iva” una “minaccia” che rischia di tradursi in minor consumi reali per circa 38 miliardi di euro e viene definita da Sangalli “la Caporetto di famiglie e imprese”. A crescere in questi anni è stata solo la pressione fiscale, la disoccupazione e il numero di chiusure di imprese e fallimenti.

Add a comment

Annunci di Lavoro: le Trappole Più Comuni a Cui Fare Attenzione

annunci di lavoro, occupazione, colloqui A guardare in maniera superficiale gli annunci di lavoro sui giornali specifici e online sembra quasi che la crisi occupazionale sia un’invenzione dei media: ma a guardare bene molte di queste proposte nascondono trappole e rappresentano i classici specchietti per le allodole. In alcuni casi bisogna saper leggere tra le righe, in altri invece la fregatura non è neppure celata. Eppure sono in molti, ovviamente spinti dalla necessità impellente di trovare lavoro, a rispondere a questi annunci poco seri. Vediamo come individuarli per imparare a riconoscerli e soprattutto ad evitarli.
Non solo ci sono stage non retribuiti che “permettono di fare esperienza” ma addirittura posizioni talmente formative che è lo stesso candidato a dover pagare (ad esempio per la giornata formativa di pre selezione).

Add a comment

Aumentano i Ricchi Nel Mondo Ma Cala la Loro Ricchezza

Ricchi, ricchezza, La ricchezza finanziaria degli individui con alto patrimonio netto, i cosiddetti high net worth individuals (HNWI), ovvero coloro che hanno un patrimonio investibile di almeno 1 milione di dollari è diminuita in tutte le regioni del mondo, nel corso dello scorso anno, con l'eccezione del Medio Oriente. É questa l'immagine tratteggiata dall'annuale World Wealth Report, realizzato da Capgemini e da RBC Wealth Management. Dalla crisi economica mondiale del 2008, quando la ricchezza globale degli NHWI scese del 19,5% si registra per la prima volta una perdita dell'1,7%.
Grazie alla crescita dell'1,6%, la regione Asia Pacific è ora quella con il numero più alto di NHWI (3,37 milioni), superando il Nord America (3,35 milioni). Ciò nonostante l'America del Nord rimane l'area con la maggiore ricchezza cumulata degli NHWI con 11.400 miliardi di dollari contro i 10.700 miliardi di dollari della regione Asia Pacific.

Add a comment

Terrorismo: Al-Qaeda Non Fa Più Paura Ma C’è Chi Ha Preso il Suo Posto

Terrorismo, Al-qaedaDall’11 settembre 2001, data passata alla storia per l’attentato terroristico alle Torri Gemelle, tutto il mondo sa chi o che cosa è Al-Qaeda e la teme. Ora dopo undici anni passati a combattere, materialmente o anche solo ideologicamente, quello che è stato identificato come un pericoloso e organizzato nemico mondiale e in particolare dell’Occidente, scopriamo che l’associazione terroristica facente capo e Bin Laden non esiste più.
Ma ovviamente, nel clima di terrore generale che fa sempre comodo alle forze al potere, questo non vuol dire che si possa iniziare a frequentare luoghi affollati e monumenti simbolo della religione e dell’occidente senza paura: il terrore ha solo cambiato nome. E lo Stato è sempre pronto a proteggerci con tutti i mezzi, anche con la guerra.  

Add a comment

Low Cost di Qualità: il Settore Cresce in Maniera Significativa

low cost di qualità, crisi, consumi, famiglieIn questi anni di crisi, in cui le famiglie hanno visto ridursi il reddito disponibile e hanno tagliato i consumi, un settore che è cresciuto in maniera significativa è quello del Low Cost di Qualità. Secondo il rapporto annuale dell'associazione Assolowcost, infatti, il Low Cost di qualità ha registrato, nel 2011, un incremento del 7,43% rispetto all'anno precedente con un'incidenza sul Pil che sale al 5,34%, mentre per quest'anno ci si attende una crescita tra il 5 e il 7%. I settori che crescono maggiormente sono la sanità (+70%), gli outlet (+27%), le assicurazioni (+19%), gli alimentari (+16%), le auto (+15%) e i servizi finanziari. Il boom del settore si deve oltre che ad alcuni aspetti innovativi (si pensi al settore dei gruppi di acquisto) ma anche al fatto che il low cost funge da ammortizzatore economico-sociale.

Add a comment

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Carburanti

benzina

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed