BlogRisparmio.it

Lunedi, 22 Ottobre 2018

Back ECONOMIA

Il Salvadanaio

Meno di 4 Famiglie su 10 Riescono a Risparmiare

risparmi, famiglie, crisiCrolla ai minimi la percentuale di famiglie che riesce a risparmiare. Solo il 38,7% delle famiglie, infatti, riesce a mettere da parte qualcosa a fine mese contro il 47,2% di un anno fa. A riferirlo è l'annuale “indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani” realizzata da Intesa San paolo e dal Centro Enaudi. Secondo il rapporto quasi la metà degli italiani (il 46,2%) deve utilizzare i risparmi accumulati in passato per andare avanti, mentre poco più del 20% spende esattamente quanto guadagna.
I più colpiti dalla crisi delle entrate sono i ventenni, le donne e gli esercenti e artigiani. Inoltre cresce di tre punti percentuali rispetto allo scorso anno, toccando il massimo storico, la percentuale di chi dichiara che il proprio reddito è del tutto insufficiente al mantenimento del tenore di vita (12,5%, pari ad un italiano su otto).

Add a comment

Unione Europea Alla ‘Carlo Magno’ Senza Spagna e Sud Italia per il Financial Times

Unione Europea, Carlo Magno, eurobondL’Unione Europea è nel panico, questo è noto a tutti. Che anche il Financial Times lo fosse, invece, era cosa sconosciuta ai più. Lo si evince da un editoriale di Tony Barber che propone un'Europa dalle fattezze irriconoscibili, dimezzata e antistorica. Senza il Sud Italia, la Grecia, la Spagna e i paesi dell’est: ecco l’Unione Europea del futuro. Futuro si fa per dire, visto che la ‘cartina’ assomiglierebbe moltissimo a quelle dell’anno 800, che ritraeva l’Impero di Carlo Magno.
Al Financial Times si sono bevuti il cervello? Non propriamente. La suggestione di un Europa antistorica è frutto di un ragionamento che, sebbene non condivisibile, appare comunque un po’ logico. Tony Barber ha indagato su tutte le spinte centrifuge presenti all’interno degli stati membri e ha rivelato il volto dell’Unione Europea ‘imbrattato’ da una loro eventuale esplosione.

Add a comment

La Fattura Energetica Continua a Crescere Trainata Dal Petrolio

petrolio, unione petrolifera, fattura energeticaNonostante la flessione dei consumi di energia (-2,1%) e il rafforzamento del cambio euro/dollaro (5,2%), la fattura energetica italiana è cresciuta in modo sensibile negli scorsi 12 mesi. Infatti la spesa nazionale per l'approvvigionamento di energia dall'estero, ovvero il saldo tra importazioni ed esportazioni è salita del 18,4% passando dai 52,956 miliardi di euro del 2010 ai 62,726 miliardi del 2011. L'aumento di circa 9,8 miliardi di euro è stato rilevato dall'Unione Petrolifera nella sua relazione annualerelazione annuale.
La fattura petrolifera è quella che ha risentito maggiormente della crescita delle quotazioni (+22,2%), passando da 28,432 miliardi di euro a 34,742 miliardi. Segue la spesa netta per l'approvvigionamento del gas (+10,9%), passata da 18,998 miliardi a 21,075 miliardi.
In rapporto al Pil, il peso della fattura energetica è salito dal 3,7% del 2010 al 4,4% dello scorso anno, contro una media del 5,3% nel periodo 1980-85 e del 2,2% tra il 2000 e il 2004.

Add a comment

Occupazione Giovanile: i Lavori Più Richiesti per gli Under 35

occupazione giovanile, lavoratori under 35Capire quali sono stati i lavori più richiesti nello scorso anno può essere utile per decidere quali studi e carriera intraprendere in un periodo di forte crisi occupazionale per i giovani under 35.
Secondo la ricerca condotta dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre su dati Istat tra i laureati le figure più ricercate sono gli ingegneri mentre i facchini guidano la lista dei lavori non qualificati. Buone possibilità d impiego anche per segretarie, cassieri di banche ed assicuratori, autisti e addetti alle pulizie.
Da segnalare anche le posizioni vacanti per agenti di commercio/pubblicità, ragionieri contabili, spedizionieri e esperti di gestione e controllo in genere. Questi ultimi lavori hanno fatto registrare un tasso di crescita superiore al 10%.
A livello artigianale i lavori più richiesti riguardo il settore alimentare: panettieri, gelatai, pastai e macellai.

Add a comment

Crisi ed IMU Tolgono Agli Italiani la Voglia di Investire Nel Mattone

investimenti immobiliari, casa, crisi, IMULa crisi economica e le nuove tasse sugli immobili (IMU) stanno facendo crollare una delle caratteristiche tipiche degli italiani: la propensione all'investimento nel mattone. Quella che è stata una tendenza per generazioni ora sta venendo meno. A certificarlo è l'osservatorio Censis-Abi, secondo il quale solo il 17% degli italiani è convinto che i risparmi vadano spesi per l'acquisto di un immobili, poco meno della metà dello scorso anno (33,5%). Dall'altra parte cresce di oltre 10 punti percentuali la quota di italiani che crede sia meglio mantenere la liquidità in attesa che la crisi passi (36% contro 25,5%). Questa sensazione deriva dal fatto che gli italiani sono sempre più convinti che nel prossimo futuro i prezzi delle case diminuiranno. Anzi il 41,1% degli italiani ritiene che negli ultimi sei mesi il prezzo degli immobili sia già effettivamente diminuito, una convinzione che si rinnova almeno dal 2009, sebbene da allora i prezzi siano rimasti sostanzialmente stabili.  

Add a comment

Crisi: Salvare l’Unione Europea Cedendo la Sovranità Nazionale

crisi, sovranità popolare, euroL’Unione Europa è in grave difficoltà, sotto tutti i punti di vista. La crisi sembra seguire una spirale senza fine. La crisi morde a tutti i livelli. Soffrono – e più degli altri – i lavoratori soffocati dalle tasse, soffrono gli imprenditori oberati dalle imposte sul lavoro, soffrono anche gli stati, alle prese con una crisi tutta particolare, quella del debito. Grecia, Spagna, Italia: sono questi i tre membri dell’Unione Europea tormentati dall’incubo insolvenza.
Gli analisti hanno dato tre mesi (a partire da giugno) per salvare l’Unione Europea. Uno degli orientamenti che sta emergendo prepotentemente per raggiungere l’obiettivo è la cessione della sovranità nazionale. Un consistente spostamento di poteri dagli stato-nazione a un organismo comunitario. Insomma, una centralizzazione. Perché una manovra del genere dovrebbe giovare a tutto il continente? Semplicemente, l’Ue attuale è una confederazione a due velocità.  

Add a comment

Decreto Sviluppo: le Misure su Lavoro, Imprese ed Energia

decreto sviluppo, lavoro, imprese, imu, energiaDopo settimane di indiscrezioni è finalmente stato approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto sviluppo che mobiliterà risorse fino a 80 miliardi di euro. Una stima fatta dal Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, secondo cui 40-45 miliardi arriveranno dai project bond e dalle misure per le pmi, mentre altri 30-35 miliardi dalle altre misure contenute nel provvedimento. Provvedimento che si compone in tutto di 61 articoli.
Un progetto ambizioso che dovrebbe segnare finalmente la svolta per l'Italia e la cui copertura finanziaria sarà ottenuta anche tramite tagli alla pubblica amministrazione e ai ministeri. Vediamo alcuni dei punti cruciali di questo Decreto Sviluppo.

Add a comment

Gioco d'Azzardo: l'Italia è il Primo Paese Al Mondo per Spesa Pro Capite

Gioco d'azzardo, slot machine, lotterieL'Italia è il primo Paese al mondo per spesa pro capite dedicata al gioco d'azzardo con un giro d'affari complessivo di 80 miliardi l'anno. L'industria del gioco d'azzardo è una delle poche nel nostro Paese che in questi anni di crisi è cresciuta, arrivando ad essere una delle più importanti del Paese. Oltre agli aspetti legati al fatturato e alla crescita e ai posti di lavoro, il gioco d'azzardo è collegato a costi sanitari, sociali e relazionali legati alla sua diffusione. A sostenerlo è la campagna nazionale contro i rischi del gioco d'azzardoMettiamo in Gioco” lanciata da 17 organizzazioni di vario genere, da quelle sindacali, a quelle dei consumatori, passando per organizzazioni di terzo settore e gruppi di giocatori patologici in trattamento.
Obiettivo della campagna è quello di limitare la crescita del gioco d'azzardo e aumentare le tutele per la collettività, favorendo interventi a favore dei giocatori patologici.

Add a comment

Allestimento Vetrine: Come Attirare i Clienti

vetrina, allestimento, visualL’allestimento delle vetrine è fondamentale per convincere i passanti ad entrare o meno in un negozio. Una volta dentro ovviamente rilevano la qualità dei prodotti, i prezzi e la cortesia del personale ma è la vetrina lo spartiacque che decide “dentro o fuori”. E’ come quando in libreria decidiamo di sfogliare un libro piuttosto che un altro: ad attirarci è la copertina, l’immagine scelta, i colori o il titolo.
Insomma: anche l’occhio vuole la sua parte e nel marketing questo è un assioma fondamentale. La vetrina quindi deve riassumere l’essenza di un negozio in modo accattivante e colpire l’attenzione del target di clienti di riferimento. Inoltre non va sottovalutato il ruolo che la vetrina assume come pubblicità gratuita del negozio. Il primo passo quindi è capire cosa si vuole comunicare: un allestimento spoglio può essere sinonimo di negozio di alta classe, con pochi capi ma ricercati.

Add a comment

Tasse Locali e Investimenti: Aumentano le Prime, Diminuiscono i Secondi

tasse locali, investimenti, Le tasse aumentano e gli investimenti calano. E’ questo l’orientamento che l’istituto di ricerca Swimez ha individuato. Lo ha fatto con uno studio molto accurato che però non lascia spazio all’ottimismo. Esso ha preso in riferimento il periodo intercorrente tra il 1991 e il 2010, raggruppando i dati secondo criteri geografici (suddivisione in centronord e sud).
Le evidenze raccolte da Swimez sono sconfortanti. Il defunto Padoa Schioppa, ministro dell’economia nel governo Prodi II (2006-2008), maggiore artefice dell’ormai mitica finanziaria di ‘lacrime e sangue’, dichiarò che le “tasse sono una cosa meravigliosa”. Non aveva tutti i torti: esse permettono ad uno Stato di garantire i servizi, e quindi di funzionare. Ma se i servizi (prodotto di investimenti) non vengono erogati allora le tasse si trasformano in una mera azione predatoria dell’amministrazione a danno dei cittadini.

Add a comment

Debito Pubblico Italiano e Deficit: Chi è il Responsabile?

crescita, debito pubblico, deficitIl debito pubblico è il più grosso macigno economico e sociale con cui l’Italia si trova ad avere a che fare. Sui cittadini e sulle istituzioni pesano qualcosa come 1900 (e più) miliardi di euro. Una mole di soldi che vincola gli amministratori e i governanti, che rende estremamente difficoltosa l’attuazione di qualsivoglia riforma che necessiti una copertura finanziaria.
Chi è il responsabile del debito pubblico italiano? Quando è stato formato? Il processo che ha portato l’Italia a diventare il terzo paese al mondo con il debito più grande è un processo lungo almeno un paio di decenni. Un grafico diffuso da LinkiestaLinkiesta mostra, anno per anno, il rapporto tra debito e Pil e le relative variazioni in termini percentuali.
Per poter leggere il grafico è necessario sapere come si forma il debito.

Add a comment

Balneazione: Migliora la Qualità Delle Acque Italiane

acque di balneazione, salute, qualitàIn un Italia in cui tutto sembra andare a rotoli c'è qualcosa che migliora: la qualità delle acque di balneazione. Infatti secondo l'ultimo rapporto sulle acque di balneazionerapporto sulle acque di balneazione, redatto dal Ministero della Salute la qualità delle acque di balneazione nel 2011 è migliorata del 7,3% complessivamente, del 6,6% per le acque marine e del 13,1% per quelle interne.
Un risultato decisamente importante, visto che l'Italia è il Paese europeo con il maggior numero di acque di balneazione e considerando che il turismo è una risorsa fondamentale per il Paese. In totale sono 5.549 le acque totali italiane (il 26,4% di quelle europee) di cui 4.902 acque marine (33,71% di quelle europee) e 647 acque interne (9,96% di quelle europee).
A livello europeo le acque di balneazione italiane hanno conformità ai valori guida dell'82,3% contro una media europea del 77,1%.

Add a comment

La Guida Alle Donazioni Consapevoli Realizzata da Notai e Consumatori

Donazioni consapevoli, notai, consumatoriUna delle attività più interessanti svolte dal Consiglio Nazionale del Notariato è quella di predisporre, in collaborazione con le associazioni dei consumatori, guide utili ai cittadini su più svariati campi dell'attività notarile. Argomenti che toccano da vicino la vita e le necessità dei cittadini. Questa volta, il tema dell'ottava “Guida del Cittadino” è quello delle “Donazioni Consapevoli”, ovvero di quell'atto che regola in vita la trasmissione del proprio patrimonio o di un proprio bene senza pretendere nulla in cambio.
Distribuire il patrimonio in vita ha i suoi vantaggi, come ad esempio poter usufruire delle agevolazioni fiscali, ma vanno tenuti a mente alcuni fatti. Ad esempio spesso le donazioni avvengono dai genitori verso i figli e nella maggior parte dei casi l'oggetto è l'abitazione. In questi casi, si deve ricordare che se viene donata la piena proprietà, ovvero diritto di usufrutto e di abitazione, l'Imu graverà sul soggetto che ha ricevuto la donazione (donatario).

Add a comment

Farmaci Generici: Guida Alla Scelta

Farmaci generici, farmacia, risparmioLa “sottomarca” arriva anche in farmacia e, in tempi di crisi, spopola: sono i farmaci generici (chiamati anche equivalenti proprio perché hanno la medesima efficacia di quelli di marca). Questi prodotti sono dotati dello stesso principio attivo, della stessa forma farmaceutica, richiedono lo stesso dosaggio e la stessa via di somministrazione, pur essendo venduti ad un prezzo inferiore. Ma come mai i farmaci generici escono fuori solo ora? Sono figli della crisi? Si e no. In Italia sono stati introdotti nel 2001. E’ vero che il prezzo può essere un incentivo a comprarli ma in ogni caso non avrebbero potuto essere venduti prima della scadenza del brevetto dell’azienda che ha scoperto il principio attivo. Ogni brevetto ha una copertura che dura diversi anni in base alle direttive dell’Unione Europea (può arrivare anche a 38 anni).

Add a comment

Sanità Cara ed Inefficiente: è Fuga All'Estero o Verso le Offerte Private

sistema sanitario, cure sanitarie, sanità privataIl Censis, dopo aver scoperto attraverso un'indagine che 9 milioni di italiani rinunciano alle cure sanitarie per ragioni economiche, ha indagato il fenomeno degli italiani che si curano in un'altra regione o all'estero. Secondo quanto contenuto nel rapporto “Il sistema sanitario in controluce” della fondazione Farmafactoring sono ben 10 milioni gli italiani residenti nelle regioni con piani di rientro che si dichiarano pronti a rivolgersi a strutture di altre regioni o ad andare all'estero per curarsi. Il 18% dei cittadini di queste regioni si è già rivolto a medici o al servizio sanitario di un altra regione ( o è andato all'estero) per curarsi contro una media del 10,3% rilevata nelle altre regioni. In queste regioni con piani di rientro il 37,6% dei cittadini pensa che la sanità regionale peggiorerà nei prossimi 5 anni (contro il 29,5% delle altre regioni), mentre il 39% ha fatto ricorso alla sanità privata (contro il 37%) e il 61,8% ha sostenuto aumento della spesa per la sanità (contro il 54,9%).

Add a comment

Franchising: un Settore in Salute Anche con la Crisi

Franchising, crisi, fatturatoIl settore del Franchising, nonostante la debole domanda interna sembra resistere alla crisi e nello scorso anno ha fatto registrare un aumento del fatturato dello 0,7%. È questo uno dei dati principali che emerge dalla Conferenza Nazionale del Franchising, organizzata da Assofranchising. Un dato forse modesto, ma che in questo periodo conferma la sostanziale tenuta del settore, il cui fatturato dal 2009 è cresciuto di oltre 2 punti percentuali, mentre le reti in franchising sono cresciute di 2 unità. I problemi del settore delineati durante la conferenza sono i soliti: la stagnazione dell'economia, la tassazione eccessiva e la mancanza di misure adatte a tutelare e a far crescere le aziende.
Se il fatturato non brilla, i servizi al settore del Franchising crescono del 6,2%, come testimonia un'elaborazione effettuata dalla Camera di commercio di Milano su dati del registro delle imprese.  

Add a comment

La Spesa Pubblica Cresce di Oltre 2 Milioni di Euro All'Ora

Spesa pubblica, pressione fiscale, impreseTempi duri per l'Italia che si trascina un apparato burocratico immenso e ha una struttura economica rigida e pesante incapace di reagire alla crisi e con tutta probabilità responsabile della durezza della crisi stessa. É questa l'immagine che esce dalla relazione all'assemblea della Confartigianato, fatta dal presidente Giorgio Guerrini, che con alcune cifre ha descritto la drammaticità della situazione italiana. Due gli elementi chiave, da un lato le tasse, troppe, dall'altro una spesa pubblica fuori controllo.
Sul fronte delle tasse basti pensare che nonostante negli ultimi 18 anni si siano succedute 5 proposte di riforma fiscale, il peso ufficiale della pressione fiscale è passato dal 40,8% del Pil del 1994 al 45,1% di quest'anno. Il tutto al netto dell'economia sommersa (che viene conteggiata nel Pil), altrimenti per i contribuenti onesti la pressione fiscale effettiva raggiunge il 53,7%.

Add a comment

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Carburanti

benzina

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed