Più volte abbiamo affrontato il tema del rapporto tra Internet e più in generale l'innovazione tecnologica e la crescita economica. Sul tema è intervenuta anche l'associazione Italia Futura che ha presentato il rapporto “Crescita digitale. Come Internet crea lavoro, come potrebbe crearne di più
”, in cui si è cercato di definire l'impatto sull'occupazione, specie giovanile, di una maggiore e migliore diffusione di internet.
L'indagine ricorda che secondo alcune stime Internet avrebbe già creato 700 mila nuovi posti di lavoro in Italia e come l'internet economy abbia rappresentato il 2% del Pil nel 2010.
La diffusione di internet ha avuto e sta avendo un impatto positivo “puro” sull'occupazione, soprattutto su quella giovanile, indipendentemente da altre concause, quali crescita, tassazione e competitività internazionale. E questo è già un punto molto importante.
Decisamente interessanti sono poi i dati relativi all'occupazione se l'indice di diffusione di internet aumentasse del 10%.
Secondo l'indagine, infatti, in un paese medio dell'Ocse, l'aumento della diffusione di internet del 10% comporterebbe un aumento dell'occupazione complessiva di 0,44 punti percentuali e un aumento dell'occupazione giovanile (tra i 15 e i 24 anni) di 1,47 punti percentuali. Un risultato valido per tutte le economie avanzate e che risulta assolutamente rilevante in un Paese come il nostro che sconta un significativo ritardo sia per quanto riguarda la diffusione di internet ( siamo al 25° posto tra i Paesi Ocse) che per quella delle nuove tecnologie (ad eccezione degli smartphone).
L'Italia sconta il suo ritardo storico nella diffusione del digitale, ma ha l'opportunità di investire in questo campo, che ha dimostrato di dare riscontri concreti. Occorrono però investimenti, non solo strutturali (come ad esempio la banda larga) ma anche in capitale umano. Gli effetti occupazionali di internet, infatti, si amplificano se crescono i livelli di formazione volti alla creazione di una cultura digitale e allo stesso tempo vengono implementate politiche per far crescere l'ecosistema digitale.
A fianco dell'ecosistema digitale deve esserci poi una struttura dei finanziamenti che sia vicina alle necessità delle start up e una maggior semplificazione burocratica.
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