Uno studio condotto dall’agenzia McKinsey per conto di Digital advisory group
(Dag), promosso dalla Camera di commercio Usa in Italia e da 30 grandi aziende e università come Bocconi, Politecnico di Torino, Telecom, Microsoft, Google, rivela che il settore della economia digitale in Italia sta assumendo un ruolo importante.
Il dati diffusi sono positivi: la web economy incide per il 2% sul Pil, generando 30 miliardi l’anno di fatturato e dal 2005 al 2009, è stata responsabile del 14% della crescita complessiva. Dati che come abbiamo visto sono gli stessi pubblicati recentemente nella ricerca Fattore Internet condotta da Boston Consulting e Google, sul rapporto tra l'Italia e Internet.
Negli ultimi 15 anni la web economy ha generato circa 700mila posti di lavoro (lordi). Di questi il 40% è stato generato nell'indotto, ovvero nei settori economici a supporto indiretto dell’economia digitale. Il contributo, al netto degli impieghi persi, è stato di 320 mila unità. Un dato che dimostra che l'economia digitale crea più occupazione di quanta ne distrugga; nello specifico in italia sono stati creati 1,8 posti di lavoro per ogni posto eliminato. Un dato ancora basso rispetto alla media europea (2,6), che si spiega in parte nel ritardo delle piccole imprese italiane nel creare occupazione digitale.
Lo studio, oltre a fornire dati, offre anche una serie di 12 proposte per far compiere il definitivo salto di qualità all’Italia nel fronte della economia digitale. Tra queste segnaliamo il miglioramento nell'accesso alle infrastrutture, che possa colmare il digital divide con l'Europa e una miglior pianificazione di reti di nuove generazioni. In Italia, infatti l'accesso alla banda larga, come abbiamo avuto modo di vedere rimane problematico ed ancora insufficiente, in termini di velocità, capacità e utilizzo di tecnologie di rete di ultima generazione. Vi è poi la necessità di assicurare una regolamentazione favorevole all’innovazione digitale e di stimolare la domanda dei consumatori, spingendoli verso il web e verso strumenti come l'e-commerce e il mercato dei pagamenti online. Da ultimo lo studio propone di incentivare le start up digitali, che come abbiamo visto nella Sai Digital top 100 possono partire da piccole idee e trasformarsi in colossi in tempi brevissimi.
RISORSE:
- ICT: Mercato Italiano Dell'Innovazione in Caduta Libera, Occorre Accelerare Sull'Agenda Digitale
- Innovazione: Italia Agli Ultimi Posti In Europa
- Innovazione: in Italia si Registra il 26,6% di Brevetti in Meno Rispetto Alla Media Europea
- Innovazione: tra i paesi europei l'Italia mostra performance al di sotto della media
- Aziende Italiane Affascinate Dai Social Network Ma Ancora Poco Attive nel Settore
- Classifica Degli Stati in Base Al Livello di Talento: Italia tra il 23° e il 24° Posto
- I ritardi nella giustizia costano alle imprese 2,66 miliardi di euro
- L'Industria Stenta A Ripartire, Occorre Investire In Attività Specializzate Per Rilanciare il PIL
- In Italia solo 6 famiglie su 10 hanno accesso ad internet, pesante il digital divide con l'Europa
- Information Technology: Cresce La Competitività Dell'Italia, Ma Occorrono Più Investimenti
CREDIT
Medellin.Digital
by flickr
| < Prec. | Succ. > |
|---|




