Domenica, 19 Agosto 2018

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Futurict: Con la Scienza il Futuro Diventa Prevedibile


FuturIct, futuro, scienza, matematica

Nei secoli è stato il desiderio di uomini potenti e comuni mortali, un sogno accarezzato dall’evanescenti mani della magia: la divinazione. Adesso rischia di diventare scienza grazie al progetto FuturIct, sostenuto e finanziato dall’Unione Europea.
Il meccanismo che sta alla base è all’apparenza molto semplice. Si tratta di recepire più dati possibili sul mondo, da ogni settore, campo, luogo. Elaborarli e generare, attraverso equazioni e calcoli matematici, ipotesi sul futuro su base probabilistica.
Un po’ quello che succede nell’universo inventato da Isaac Asimov, padre della fantascienza moderna. I romanzi dello scrittore russo (in particolare quelli del Ciclo della Fondazione) sono incentrati sulla psicostoria. Si tratta di una scienza fittizia, inventata a soli 21 anni (!), che unisce le scienze sociali e la matematica.  

Il principio è lo stesso di FuturIct: comprendere il presente e ‘predire’ il futuro attraverso complesse equazioni. Certo, il percorso di FutureIct non sarà liscio come quello della psicostoria, ma può contare su uno strumento che Asimov non avrebbe mai potuto immaginare: la rete. Rete intesa come trasmissione di informazioni in maniera istantanea, ma anche come social media. I dati verranno raccolti dall’immenso bacino che offrono i social network, i blog e i siti ‘classici’, nonché dai mercati finanziari (per valutare le oscillazioni economiche) e da altro ancora. Questa fase si appoggia a un sotto-progetto che prende il nome di Living Earth Simulator.
Inoltre FuturIct si appoggerà anche ad altri strumenti che l’aiuteranno nell’ardua impresa di ‘calcolare’ il futuro. Uno di questi è World of Modelling che nasce per risolvere il problema dell’ “incomprensibilità” dei dati. Come spiega Anna Carbone del coordinamento scientifico di FuturIct (con sede a Zurigo e al Politecnico di Torino) “non sono comportamenti descrivibili e derivabili con l'osservazione diretta: abbiamo bisogno di modellizzazioni“.

Sarà un software a formare i modelli più realistici e universali possibili, vere e proprie ‘gabbie’ nelle quali rinchiudere – ma anche comprendere ed elaborare – il flusso di notizie più o meno importanti che giungeranno dal basso, attraverso i social media.
Innovation Accellerator, altro sotto-progetto, nasce invece dall’esigenza di trovare un utilizzo immediatamente sostenibile dei dati immagazzinati. FuturIct, infatti, è un progetto che fa dell’open source un suo punto di forza: multinazionali, pmi, istituzioni, semplici cittadini potranno consultare le informazioni sul flusso catturato da ogni parte del mondo. Lo scopo è creare una piattaforma di innovazione. Per innovare bisogna intercettare le tendenze e per intercettare le tendenze bisogna conoscere.
FutureIct, infine, ha un’imponente alleato dalla sua parte. Forse il migliore che c’è: il tempo. I lavori non hanno una scadenza precisa. Tutto, dunque, è migliorabile grazie al progresso inarrestabile della tecnologia. La stessa Anna Carbone punta su questo aspetto: “Non è un "prodotto finito", ma si evolverà insieme alle tecnologie ict (ossia di comunicazione e d’informazione) e alle loro implicazioni per la società: tra un paio di anni potremmo trovarci a utilizzare tecnologie web che adesso non esistono” (basti pensare in proposito alle innovazioni che prevede IBM per i prossimi cinque anni).
Non resta che attendere. Forse il futuro, un giorno, non sarà una chimera. A noi, semplici cittadini, non rimane che fare quello che facciamo tutti i giorni: comunicare, preferibilmente su internet.
 

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