Giovedi, 17 Maggio 2012

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Volunia: Il Motore di Ricerca Sociale Made in Italy


volunia, motore di ricerca, social

Si è tenuta oggi la conferenza di presentazione di Volunia, il motore di ricerca sociale made in Italy che promette di “dare battaglia” a Google, grazie a funzioni che il motore di ricerca di Mountain View non possiede ancora. Già da qualche giorno la notizia rimbalza in rete e ha creato aspettative , anche oltreoceano e risvegliando quell’orgoglio italiano che si desta quando qualche cervello in fuga torna in patria con un’idea importante.
Massimo Marchiori inizia la presentazione di Volunia proprio sottolineando con orgoglio l’italianità del progetto: “ I supercomputer sono forniti da un’azienda di Scandiano, i server sono in Sardegna, gli ingegneri a Padova”. Proprio un suo algoritmo (hyper search) ispirò i progettatori di Google nella creazione del Pagerank (l'algoritmo alla base di Google). Le sue parole, attese da tutta la rete, sono state trasmesse in diretta Web dall’Università di Padova.

E se è vero che Volunia è frutto delle lezioni impartite dalle startup americane, la volontà è quella di dimostrare “che le buone idee ce le abbiamo anche qui, così come le strutture”. E non è un caso, continua Marchiori, che Volunia sia nato a Padova, il cui patrono infatti, sant’Antonio, è noto perché aiuta a trovare le cose perse. Il nome Volunia è un mix delle parole volo, luna e Voljatel (nome della prima importante azienda di Pireddu, socio fondatore del progetto). La preferenza, rispetto agli altri nomi proposti, è dipesa dal fatto che i consulenti statunitensi apprezzassero la sonorità molto italiana di Volunia, che agli anglofoni tendeva ad indicare qualcosa di "voluttuoso"
Il progetto è ancora parziale ma la conferenza ha avuto lo scopo di condividere con il pubblico quanto fatto finora, e che ha richiesto tre anni di lavoro.


SCHEDA TECNICA DI VOLUNIA
Ma come funzionerà Volunia? Per il momento è disponibile appunto solo il progetto in versione beta, attivo solo per i power user e che sarà integrato con ulteriori funzioni. La mission è quella di fondere Web 1.0 e web 2.0, ovvero informazioni e persone.
La differenza macroscopica rispetto a Google, che si “limita” ad offrire l’elenco dei risultati (sebbene attualmente in modo impareggiabile), è che Volunia segue l’utente durante la navigazione grazie ad alcune mappe che rendono lineare la ricerca. E’ l’utente stesso che decide come gestire il sito, estrapolando le informazioni che più gli interessano e organizzandole in cartelle o classificandole in ordine gerarchico. Come nei Social Network sarà possibile stabilire amicizie con altri utenti registrati collegati allo stesso sito (sempre che non si scelga l’opzione di navigazione anonima) . C’è anche la funzione chat. Ma rispetto ai Social Network è la condivisione di interessi a portare alle amicizie (non a caso nella richiesta di amicizia deve essere specificata la pagina web in cui si è incontrati). Insomma qualcosa che i motori di ricerca attualmente non hanno e che si avvicina all'esperienza fornita dai Social Network, ma in un unico luogo: del resto il motto dell’azienda è Seek & meet.

Certo da questa prospettiva si pongono molte questioni legate alla privacy (proprio in questi giorni Google sta rivedendo la sua politica in merito) ma gli ideatori assicurano che non vengono fatti studi sulle ricerche degli utenti.
I primi beta testing hanno peraltro messo in forte discussione la grafica del sito, che appare elementare e obsoleta: ricordiamo però che si tratta di una bozza acerba e del resto anche le prima interfacce di Google e Facebook non erano molto più accattivanti.
Tante idee per il futuro anche se Marchiori avverte di non aspettarsi la luna da un progetto neonato. Ma partire dalla condivisione di qualcosa di concreto piuttosto che da parole e promesse è già molto e suona così poco “italiano” a dire il vero.
Ma quando si potrà usare Volunia? Alcune centinaia di migliaia di utenti lo faranno da subito in fase sperimentale. L’apertura generale al web dovrebbe avvenire a partire dalla settimana prossima. Volunia sarà localizzato in dodici lingue diverse.


NOTE DE ILDUCA
Se il progetto in sé ha mostrato qualcosa di effettivamente innovativo, che ora dovrà essere testato dal mercato, quello che ha un po' stupito addetti ai lavori e non è stato il livello e le modalità di presentazione che tutto sono sembrati fuorchè innovativi. A partire dalla scelta del proiettore (che per mezz'ora non ha funzionato), alla decisione di effettuare la presentazione solo in Italiano (nonostante fosse un'anteprima mondiale) senza canali twitter e facebook di supporto, fino alla scelta di far presentare il progetto a Marchiori, invece che con al fianco i suoi collaboratori (giovani studenti ed ex studenti) con Rettori e Baroni universitari di vario genere, che di Internet sapevano (o mostravano di sapere) ben poco. Anche il linguaggio utilizzato da Marchiori è sembrato un po' troppo “Ruspante”, con metafore legate a galline e pollai, così come le domande dei giornalisti invitati non sono sembrate adeguate alla presentazione di un progetto descritto come altamente innovativo e in ogni caso ambizioso. L'augurio è che si sia trattato solo di un mezzo passo falso in un cammino lungo e pieno di successi
 

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