La crisi economica, nata come crisi finanziaria internazionale nel 2007-2008 ha visto nello scorso anno, dopo accenni di timida ripresa il riesplodere delle tensioni dei listini di borsa in Europa, a causa dei problemi dei titoli di stato dei Paesi periferici. La crisi del titolo sovrano ha avuto come epicentro Portogallo, Irlanda e Grecia (soprattutto) e nel corso dell'anno ha contagiato anche Italia e Spagna. A fare il punto della situazione ci ha pensato Giuseppe Vegas, presidente della Consob, nella sua relazione annuale.
I titoli pubblici italiani, a causa dell'aumento della percezione del rischio sovrano hanno toccato il loro massimo nel novembre dello scorso anno (spread a 570 punti base) determinando anche la necessità di un passaggio da un governo politico ad uno tecnico. Nel corso di quest'anno poi lo spread e sceso al di sotto dei 300 punti, per poi attestarsi a livello dei 400 punti base, con l'aggravarsi della situazione spagnola.
Investimenti
Borsa: la Crisi Del Sistema Finanziario Italiano
- 14 Maggio 2012
- IlDuca
Borsa: con Mille Società Quotate Aumento Del PIL Dell'1,5% e Dell'Occupazione
- 26 Marzo 2012
- IlDuca
Piazza Affari non sta vivendo uno dei suoi periodi migliori, infatti lo scorso anno, secondo Borsa Italiana è stato perso il 25% della Capitalizzazione. Inoltre si osserva una stagnazione del numero di società quotate (erano 328 lo scorso anno) ed un calo nel debutto di nuove matricole (9 le IPO registrate nel 2011). Questa situazione di difficoltà e di diffidenza di fronte al mercato azionario può penalizzarci anche sul lato della crescita. A riferilo è una ricerca realizzata dall'Università Bocconi, in collaborazione con Borsa Italiana secondo la quale se l'Italia portasse a mille il numero delle aziende quotate si avrebbe un incremento del Pil reale tra lo 0,9% e l'1,5%, con una creazione di 137 mila posti di lavoro ed un aumento delle entrate fiscali per 2,85 miliardi di euro.
L'indagine fa riferimento al 2010 è mostra che le imprese quotate sul listino italiano sono meno della metà di quelle quotate in Germania, un terzo di quelle quotate in Francia e addirittura poco più di un decimo di quelle quotate a Londra.
Btp Italia: Che Cos'è e Quali Sono le Caratteristiche
- 09 Marzo 2012
- IlDuca
Sta per debuttare in Italia un nuovo titolo di Stato particolarmente interessante perchè indicizzato all'inflazione e acquistabile direttamente online dai cittadini: Il Btp Italia. Vediamo di scoprirne le caratteristiche principali. Si tratta come detto di un titolo di Stato che avrà durata quadriennale e una cedola semestrale. Inoltre è previsto un premio fedeltà per le persone fisiche che acquisteranno i titoli al momento dell'emissione e li terranno fino alla scadenza, pari al 4x1000 lordo sul valore nominale dell'investimento non rivalutato. Il premio fedeltà è una novità assoluta nel panorama dei titoli di Stato è ha il chiaro obiettivo di attirare i risparmiatori verso gli acquisti di debito pubblico. Altra novità è l'indicizzazione all'inflazione nazionale (e non a quella europea) che preserva il rischio che il capitale possa svalutarsi rispetto all'andamento dei prezzi.
Credit Default Swap: uno Strumento di Garanzia Inutile? Il Caso Della Grecia
- 09 Marzo 2012
- Giuseppe Briganti
I Credit Default Swap sono derivati assicurativi che hanno il ‘compito’ di garantire una copertura a quei crediti che, per loro stessa costituzione o per problemi che coinvolgono il debitore, rischiano di rimanere insoluti.
In estrema sintesi un Credit Default Swap funziona così: un terzo si pone a garante del debito che un soggetto ha contratto con un altro soggetto. I Cds sono saliti alla ribalta della scena finanziaria da quando il loro destino si è intrecciato con quello della Grecia. Il paese ellenico rischia il default, e i Cds agiscono proprio in caso di bancarotta. Il soggetto terzo ripaga, in parte o per intero, il debito ‘cancellato’ dalla bancarotta. In questo caso il terzo in questione sono le banche degli Stati Uniti d’America.
La Grecia farà default? I media e gli operatori internazionali ci hanno fatto credere per parecchi mesi che sì, la Grecia avrebbe dichiarato bancarotta e che quest’ultima fosse solo questione di tempo.
Facebook: i Numeri Del Successo e i Rischi Dello Sbarco in Borsa
- 02 Febbraio 2012
- IlDuca
Se ne parla da oltre un anno ed ora il momento è giunto. Facebook il più grande social network del pianeta con circa 845 milioni di utenti nel mondo si prepara a lanciare un'offerta pubblica iniziale (IPO) alla borsa di Newyork. Nel documenti presentati alla Sec (Security and Exchance Commission), la versione Americana della Consob, Facebook chiede di essere quotato o sul listino Nasdaq o sul Nyse, ma ciò ci permette anche di capire qualcosa di più sui numeri del colosso creato da Mark Zuckerberg nei dormitori di Harward nel 2004.
Il collocamento prevede una raccolta pari a 5 miliardi di dollari, una cifra esagerata che costituirebbe la più alta mai registrata per un'impresa dot com, ma per molti (anche se non per tutti) giustificata dai numeri.





