In occasione della ricorrenza dei suoi
primi dieci anni in Italia, Ing Direct ha presentato l'Indice di
Benessere Finanziario (IBF), un indicatore sintetico che misura il
livello di confort degli italiani in relazione alla finanza
personale. Rispetto alle altre analisi sul rapporto tra Italiani e
risparmio, questo indicatore ha il pregio di analizzare
congiuntamente sei grandezze fondamentali, ovvero: risparmio, debito
a breve termine, debito a lungo termine, reddito, asset e
investimenti, bollette e pagamenti.
l'IBF analizzerà queste sei
variabili a cadenza trimestrale nellambito del più ampio
Osservatorio
ING DIRECT sul risparmio e gli investimenti degli
Italiani, realizzato con Gfk-Eurisko
. Vediamo di capirci qualcosa
di più.
Ogni grandezza viene definita sulla
base delle valutazioni espresse, su una scala da 1 a 7, da circa
1000 intervistati, rappresentativi dell'universo bancario. Le
valutazioni che poi vengono indicizzate su una scala da 0 a 100, esprimono sinteticamente il livello di
soddisfazione degli utenti, da molto insoddisfatto a molto
soddisfatto.
A livello nazionale l'indice di
benessere finanziario è pari a 46,5, che corrisponde ad livello
medio di benessere finanziario. Sostanzialmente gli italiani non sono
né soddisfatti, né insoddisfatti, il che significa complessivamente
una mancanza di disagio ma anche di benessere. Se si analizzano le
singole dimensioni, il maggior livello di comfort è rappresentato
dall'area degli investimenti (55,5), mentre l'area del debito a lungo
(mutui, prestiti personali) è quella dove si esprime una sostanziale
insoddisfazione (punteggio (41,5).
Tra i due estremi troviamo l'area
delle bollette e dei pagamenti (48,2), quella del reddito (46,8), il
debito a breve termine (46,3) e il risparmio (44,7).
A livello geografico l'indice di
benessere finanziario assume valori molto diversi frutto delle
diverse condizioni economico e finanziarie del territorio, ma anche
delle
differenti sfaccettature culturali. L'IBF maggiore si registra
nel Centro Italia con un punteggio medio di 50,8, segue il Nord Ovest
con il 49,1, il Nord Est (43,3) e il Mezzogiorno (42,8).