L'investimento azionario non ha mai convinto molto le famiglie italiane ed il feeling è andato via via peggiorando con i crack che hanno colpito la finanza italiana (Parmalat, Cirio etc) ed Americana (Enron) già prima della crisi economico-finanziaria degli ultimi anni. A livello statistico gli ultimi dati della Consob, relativi al 2010 riferiscono che solo due famiglie su dieci investono in azioni e obbligazioni, preferendo investire i propri risparmi in titoli di Stato o in Buoni Postali.
Ma per chi invece nella borsa ci ha creduto come sono andati gli investimenti in un periodo medio lungo di 5 -10 anni?
Abbiamo visto recentemente, che secondo l'Annuario del Centro Ricerca e Sviluppo di Mediobanca, i 50 maggiori gruppi quotati alla borsa valori di Milano hanno perso, negli ultimi cinque anni in media il 41% del valore e il 32% degli utili. Certo si dirà, si è trattato anche del periodo più nero dell'economia e della finanza mondiale dal '29 ad oggi per cui non era certo possibile aspettarsi grandi risultati. Ed andando indietro nel tempo, fino alla metà degli anni novanta?
Anche in questo caso, le risposte ai nostri dubbi ci arrivano da una ricerca (“Indici e Dati
”) dell'Ufficio Studi di Mediobanca secondo cui da gennaio 1996 ad oggi, l'investimento in Borsa ha chiuso in negativo in 12 anni su 16.
Questo tracollo oltre ad aver mandato in fumo miliardi di euro in capitali ha fatto perdere peso alla Borsa di Milano nel panorama internazionale, visto che è passata dall'8° posto mondiale per capitaizzazione del 2001 al 20° posto attuale, superata sia dalle piazze emergenti sia da alcune borse valori europee che hanno fatto meglio di noi (Svizzera e Spagna).
Nonostante un andamento negativo di fondo, anche a Piazza Affari il corso azionario di alcuni titoli ha fatto segnare rendimenti decisamente interessanti, infatti dall'inizio del 2010, nel bel mezzo della crisi, poco meno di un quarto dei titoli ha fatto registrare comunque variazioni positive. Tra i Migliori si segnalano Mondo Home Entertainment (+168%), Marcolin (+162%), De’ Longhi (+155%), Bioera (+152%) e la debuttante Yoox (+112%), Va anche detto che nello stesso periodo circa un quarto dei titoli ha perso più della metà del proprio valore: tra questi in testa troviamo Yorkville bhn (‐90%), Cogeme Set (‐89%), Gabetti Property Solutions (‐85%), Kerself (‐84%) e Stefanel (‐82%).
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