Ai nastri di partenza il Bonus Sud destinato a chi crea occupazione stabile nel Mezzogiorno. Il beneficio spetta ai datori di lavoro che hanno assunto personale “svantaggiato” o “molto svantaggiato” a tempo indeterminato nel periodo che va dal 14 maggio 2011 al 13 maggio 2013, nella misura del 50% dei costi salariali. I fondi a disposizione sono 142 milioni di euro, garantiti dal Fondo Sociale Europeo e ripartiti nelle varie regioni nel modo seguente: 4 milioni per l'Abruzzo, 2 milioni per la Basilicata, 20 milioni per la Campania, 20 milioni per la Calabria, 1 milione in Molise, 10 milioni in Puglia, 20 milioni in Sardegna e 65 milioni in Sicilia. Per lavoratori “svantaggiati” si intendono, secondo la definizione della Commissione Europea coloro che: non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, che non possiedono un diploma di scuola media superiore o professionale, che hanno più di 50 anni, che vivono soli con una o più persone a carico.
Lavoro
Sconto Fiscale Del 50% per Chi Assume Lavoratori Svantaggiati Nel Mezzogiorno
- 16 Maggio 2012
- IlDuca
Tasso di Disoccupazione Giovanile: Italia Quarta tra i Paesi Ocse
- 15 Maggio 2012
- IlDuca
Il problema della disoccupazione giovanile in Italia sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza sociale. A ribadire il concetto è stata l'Ocse secondo cui l'Italia è al quarto posto tra i Paesi membri per tasso di disoccupazione giovanile, che ha raggiunto a marzo il 35,9% nella fascia di età 15-24 anni. Il nostro Paese mostra un tasso più che doppio rispetto a quello medio dei Paesi Ocse (17,1%) che a quello dei Paesi del G7 (15,1%) e superiore di più di 15 punti percentuali rispetto al tasso della Zona Euro (22,1%) e dell'Unione Europea a 27 (22,6%).
In generale, sottolinea l'Organizzazione per lo sviluppo economico, si contano nei Paesi industrializzati quasi 11 milioni di giovani disoccupati e il tasso di disoccupazione medio sta tornando ad avvicinarsi al livello massimo del 18,3% registrato nel novembre 2009.
Marchi: la Crisi Non Ha Ridotto la Creatività Italiana
- 11 Maggio 2012
- IlDuca
Tra il 2009 e il 2012 le domande di marchio comunitario depositate presso l'Ufficio per l'Armonizzazione del Mercato Interno (UAMI) sono state 701.806, l'82,7% delle quali provenienti dai Paesi del G12. I più attivi con il 19,1% delle domande totali sono i tedeschi, seguiti dagli Stati Uniti (12,7%) e dalla Gran Bretagna (9,9%) Segue la Spagna con l'8,8% delle domande e l'Italia con l'8,3%, pari in totale a 6.750 richieste. Il Tasso di crescita annuo dei Paesi del G12 è stato in questo periodo del 6,5% (6,1% il dato italiano), mentre quello dei Paesi BRIC del 22%, nonostante la loro quota di domande depositate all'Uami sia pari solo all'1,6% del totale. I dati che emergono da un'elaborazione Unioncamere-Dintec sottolineano come le imprese italiane siano orientate soprattutto verso la registrazione del marchio italiano rispetto a quello comunitario.
Lavoratori Precari: Ecco l'Identikit
- 09 Maggio 2012
- IlDuca
In occasione della giornata nazionale contro la precarietà, prevista per il 10 maggio, la Cgia di Mestre ha realizzato un identikit dei lavoratori precari. Stiamo parlando di un esercito di lavoratori atipici di 3.315.580 unità, il 14.5% degli occupati italiani, composto da dipendenti a termine involontari e dipendenti part time involontari. Ne fanno parte inoltre i collaboratori, i liberi professionisti e i lavoratori in proprio che presentano contemporaneamente 3 vincoli di subordinazione (monocommittenza, utilizzo dei mezzi aziendali e imposizione dell'orario di lavoro). La retribuzione netta mensile per i giovani precari under 34 è di 836 euro al mese, maggiore per i maschi (927 euro) e inferiore per le donne (759 euro). Cifre che escludono importi come benefit, premi produttività, indennità etc.
La Soddisfazione e la Motivazione Dei Lavoratori in Italia ed in Europa
- 09 Maggio 2012
- IlDuca
L'ultima edizione del Barometro Endered-Ipsos focalizzata sul “benessere sul luogo di lavoro e la motivazione dei dipendenti” ha messo in luce quanto la crisi stia influendo sui lavoratori Europei. L'indagine ha preso in considerazione sei Paesi Europei: Italia, Belgio, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, evidenziando come nonostante una relativa stabilità nella soddisfazione dei dipendenti, l'Europa si dimostri più polarizzata rispetto al 2008. La crisi, infatti ha colpito i diversi stati in maniera differente facendo emergere in maniera significativa tutte le differenze economiche e culturali presenti, specie tra Europa del Nord ed Europa del Sud.
I lavoratori dipendenti più soddisfatti del proprio lavoro sono i Belgi (77%), seguiti da tedeschi (74%) e Inglesi (63%) e solo il 20% dei dipendenti della Germania e il 35% di quelli del Belgio hanno riportato una riduzione della loro motivazione al lavoro.





