Uno dei primi obiettivi
dell'amministrazione pubblica nell'opera di contrasto agli sprechi,
ribadita anche nella
manovra economica, è sicuramente la lotta ai falsi invalidi. Il
numero di pensioni erogate per l'assistenza previdenziale da
menomazione fisica e mentale è aumentato di quasi il 50% dal 2003 ad
oggi, una crescita difficilmente compatibile sia con la crescita di
popolazione che con i dati
sugli incidenti sul lavoro.
Per tentare di arginare il fenomeno
dei falsi invalidi da Gennaio l'Inps ha introdotto nuove procedure
per la richiesta della pensione di Invalidità, mentre, non senza
polemiche, il governo ha elevato la percentuale di invalidità per
accedere all'assegno
mensile di assistenza,
Nei giorni scorsi l'Inps ha comunicato alcuni dati relativi ai campioni delle verifiche relative a 200 mila prestazioni pensionistiche effettuate nel 2009, circa l'8% del totale. Entro il 2012 l'obiettivo dell'ente pensionistico è di arrivare a 800 mila verifiche complessive, 100 mila già effettuate quest'anno, mentre le rimanenti 500 mila da eseguire nel prossimo biennio.
Secondo i dati presentati circa il 17% delle prestazioni attualmente erogate non è in linea con i requisiti richiesti dalla legge, il che significa che un invalido su sei percepisce una pensione a cui non ha diritto. Nella media non sono stati tenuti conto i dati di Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige, perchè poco significativi nei numeri. Purtroppo in alcune zone d'Italia questa media è ben maggiore. Il triste primato di regione con la più alta percentuale di falsi invalidi spetta, un po' a sorpresa, alla Basilicata con quasi un falso invalido su tre (media del 29%). Al secondo posto si piazza la Campania con il 25%, mentre completa il podio la Sardegna con il 18%
Add a comment

Nell'Indagine dell'IStat sul
La
La 
L
É stato presentato ieri il
Abbiamo visto ieri quali sono i





