Secondo i dati forniti dalla CIA,
Confederazione Italiana Agricoltori, nel mondo delle aziende agricole
italiane vi sarebbero delle tangibili difficoltà nel ricambio
generazionale, dal momento che letà media degli imprenditori
risulta essere decisamente alta.
In occasione della quinta Conferenza
economica, svolta a Lecce, CIA ha infatti sottolineato come per ogni
singolo imprenditore di settore con età inferiore ai 35 anni, ve ne
siano ben 15 con oltre 65 anni di età. Appena il 3,4% dei conduttori
delle aziende agricole italiane sarebbe dunque al di sotto dei 35
anni, e meno del 7% al di sotto dei 40 anni. Dati in linea con quelli
emersi nell'assemblea nazionale di Giovani
impresa Coldiretti, sul rapporto tra giovani
ed aziende agricole.
Alla luce di ciò, lItalia si trova
agli ultimi posti della graduatoria europea per quanto riguarda la
conduzione dellazienda ad opera di giovani, sebbene anche
nellintero continente le percentuali di giovani imprenditori di
settore siano decisamente basse, pari nel 2010 al 6% e diminuite di
un punto percentuale rispetto allanno precedente. Nellindice di
ricambio generazionale nel settore agricolo, si trovano in una
situazione peggiore dellItalia soltanto 3 stati, ovvero Gran
Bretagna, Cipro, Portogallo, di conseguenza la nostra nazione risulta
quartultima su 27 paesi.
Eppure, la stessa CIA rileva che le
aziende agricole italiane condotte dai giovani sono quelle più
efficienti e più propense allinnovazione: tra gli agricoltori
under 40, infatti, il 5% pratica unagricoltura più
innovativa, rispetto al 3% degli imprenditori più anziani, e nelle
aziende condotte da giovani ben in 5 casi su 10 si pratica
unagricoltura multifunzionale.
Questo aspetto è particolarmente
rilevante, e sottolinea la competenza e lintraprendenza di questi
giovani professionisti.
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Condurre unazienda di questo tipo presenta senza dubbio una serie di difficoltà, quali la limitata mobilità fondiaria, i costi per laffitto e lacquisto dei terreni, i costi dei trasporti e dei macchinari ed altro ancora. Proprio per questo sono necessari dei programmi di semplificazione burocratica per rendere più agevole il compito dei giovani imprenditori di settore. Non è certo un caso, spiega la CIA, se una politica di semplificazione quale quella dei buoni lavoro ha subito riscosso grande successo.
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