Abbiamo visto ieri quali sono i
mestieri premiati dalla Coldiretti con gli Oscar Green per aver
saputo coniugare innovazione a promozione del Made in Italy. Il
rinnovamento nel rispetto della tradizione può rappresentare
veramente una delle frecce vincenti nell'arco del settore agricolo
per poter uscire dalla crisi. Anche se sono forse troppi i nemici da
abbattere con una sola freccia, considerando il basso
margine per i produttori, il rischio dell'insediamento
degli Ogm e l'erosione di valore dei prodotti contraffatti che
sfruttano il marchio Made in Italy. Il settore agricolo oggi si
presenta come uno dei più interessati dal calo
degli investimenti lordi, questo anche a causa della pesantezza
della burocrazia, tipica del fare impresa italiana, che però si fa
sentire ancora di più in un'attività dai ritmi stagionali come
appunto quella agricola.
Secondo un analisi della Coldiretti, un
giovane che vuole aprire un'impresa agricola o un agriturismo impiega
oggi almeno due anni e mezzo per farlo proprio a causa della
burocrazia.. L'accesso agli strumenti i messi a disposizione dalla
politica di sviluppo rurale impiega, infatti, in media un periodo
pari a 2 anni e mezzo.
Ma c'è di più, secondo un'indagine
condotta dalla stessa associazione con Swg, quattro giovani su dieci
indicano le lungaggine nell'esame e nella predisposizione di domande
e documenti come il principale problema del settore agricolo
La
Coldiretti, nella propria indagine, ricostruisce i tempi impiegati
per i vari adempimenti necessari ad avviare l'attività. Si scopre
allora che soltanto per l'apertura della partita Iva e l'iscrizione
al registro delle imprese e all'inps occorre un totale di 13
giorni. Anche se con la Comunicazione
Unica, attiva da aprile, i tempi dovrebbero ridursi a cinque
giorni, una settimana. I bandi dei piani di sviluppo rurale
(Psr) per l'insediamento dei giovani in agricoltura escono
solitamente 4 mesi dopo l'approvazione degli stessi Psr. Per cui
trascorso questo tempo, è possibile presentare la domanda che
impiega circa 60 giorni per essere recepita e altri 260 giorni perchè
venga completata. A questo punto il decreto che dà il via libera
alle misure per l'insediamento dei giovani viene emesso solitamente
dopo circa un anno, mentre altri 3 mesi serviranno per accedere
materialmente ai fondi. Ecco così arrivati ai due anni e mezzo
indicati dalla Coldiretti, con l'ulteriore considerazione che
passeranno almeno altri 18 mesi per mettere in pratica i fondi e
completare gli investimenti necessari all'avvio dell'attività. Una
situazione del genere appare inaccettabile per un Paese dalla forte
tradizione agricola e dall'immenso patrimonio agroalimentare. Per
questa ragione la Coldiretti, come già durante la presentazione
della relazione annuale, chiede che sia messo in atto qualche
soluzione. A livello lavorativo il meccanismo dei buoni
lavoro ha dato degli ottimi risultati per quanto riguarda la
forza lavoro, mentre a livello imprenditoriale si rende necessario
uno sforzo per lo snellimento delle procedure, anche attraverso il
coinvolgimento dei centri di servizi promossi dai privati.
Si tratta di necessità pressanti
spinte anche dagli ottimi risultati che dimostra il connubio Giovani
e agricoltura.
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[Via: Coldiretti.it ] |
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RISORSE:
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Coldiretti: Servono 2 Anni e Mezzo per Aprire un'Azienda Agricola, Occorre Snellire la Burocrazia | Agriturismo | Agroalimentare | Agriturismo: al via un sistema di classificazione per orientare al meglio i consumatori -
CREDIT
Si ringrazia l'utente Toprural
di flickr per l'immagine
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