Dopo aver diffuso nei giorni scorsi un
rapporto sulle imprese
italiane che svolgono attività di innovazione, l'Istat diffonde
i dati relativi al 2008 sulle attività di Ricerca e Sviluppo ( R&S)
intra muros riferiti ad imprese, istituzioni pubbliche, enti no
profit e università pubbliche. La cifra complessiva stanziata per
le attività di ricerca e sviluppo è stata pari a 19, 304 miliardi
di euro, in crescita del 5,9% in termini nominale e del 3% in quelli
reali rispetto al 2007. Nel rapporto col Pil l'incidenza della spesa
per ricerca e sviluppo interna è pari all'1,23%. Il 52,7% del totale
nazionale della spesa in ricerca e sviluppo è stata impiegato dalle
imprese (10,173 miliardi di euro), seguono le Università con il
31,6% (6,098 miliardi di euro), le istituzioni pubbliche con il 12,5%
(2,417 miliardi di euro) e il settore delle istituzioni private no
profit con il 3,2% del totale (616 miliardi di euro). Il settore
privato in Italia copre dunque il 55,5% delle spese impiegate per
ricerca e sviluppo, poco di più di quanto riscontrato, sempre in
termini percentuali l'anno precedente (55,4%). nello specifico
rispetto al 2007 le imprese hanno aumentato gli investimenti in
ricerca del 7,6%, mentre le Università dell'11%, in calo invece la
spesa per R&S delle
istituzioni pubbliche (-8,6%) e delle
istituzioni private non profit (-3.3%).
Nel 2008, rileva l'Istat, risultano in
crescita sia la ricerca di base (+9,3%) sia quella applicata
(+12,8%), mentre si contraggono del 6,5% gli investimenti nella
ricerca connessa allo sviluppo sperimentale.
A livello territoriale, l'attività di
ricerca e sviluppo risulta maggiore al Nord-ovest, a cui è
attribuibile il 36,1% della spesa, seguito dal Centro (21,6%) dal
Nord-est (24,7%) e dal Mezzogiorno (17,6%). Complessivamente in tre
regioni , Piemonte, Lombardia e
Lazio si concentra il 49,1% della
spesa nazionale per R&S. Queste regioni coprono il 55% della
spesa per R&S delle imprese, il 60,4% di quella delle istituzioni
pubbliche, il 32% della spesa sostenuta dalle università e il 74,6%
della spesa
nelle istituzioni non profit.
LE IMPRESE CHE SVOLGONO RICERCA IN
ITALIA
Secondo il rapporto le imprese con
almeno 500 addetti coprono il 72% della spesa per la ricerca e
sviluppo, mentre le imprese con meno di 50 addetti e con un numero di
addetti compreso tra 51 e 499 coprono rispettivamente l'8% e il 20%
della Spesa. Per quanto riguarda i settori che investono di più in
ricerca e sviluppo, l'Istat segnala in pole position il settore della
fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica con 1,198
milioni di euro, seguito da quello della fabbricazione di autoveicolo
e rimorchi (1,158 miliardi di euro) e di altri mezzi di trasporto
(1,092 miliardi di euro).
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
IL PERSONALE IMPEGNATO NELLA ATTIVITÀ
DI RICERCA E SVILUPPO
Nel 2008, rileva l'Istat, risultano
impiegati nell'attività di R&S 239015 unità, il 14,7% in più
del 2007, mentre i soli ricercatori sono aumentati del 4%. Il
personale è cresciuto soprattutto nelle Università (+22%) e nelle
Imprese (+13,7%) mentre cala nelle istituzioni private no profit
(-2%). In ogni caso nelle imprese risulta impiegato il 44,6% del
totale degli occupati (106.643 unità), seguono le Università con il
36,4% (86.978 unità) , le istituzioni pubbliche, con il 15,7%
(37.471 unità) e le istituzioni private no profit con il 3,3% (7.923 unità).
[Via: Istat ] |
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RISORSE:
- UE: occorre aumentare le competenze dei lavoratori per far fronte alle sfide del prossimo decennio
- Sempre più imprese italiane utilizzano i computers, sono connesse ad internet e hanno un sito web
- Lavoro: nonostante la crisi il 26,7% delle figure ricercate dalle aziende rimane irreperibile
- Lavoro: il 27% dei giovani fatica a maturare esperienze, ancora molto alto il ruolo delle conoscenze
- Stipendi: quanto guadagnano mediamente dirigenti, quadri, impiegati e operai del settore privato
- Cliclavoro: il nuovo portale del ministero che incrocia la ricerca e l'offerta di lavoro
- elettronici
- Negli ultimi 10 anni il debito delle imprese è raddoppiato, scarsi gli investimenti in innovazione
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