Venerdi, 19 Luglio 2019

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CRESCONO DEL 3% LE ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO CHE COPRONO L'1,23% DEL PIL


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Dopo aver diffuso nei giorni scorsi un rapporto sulle imprese italiane che svolgono attività di innovazione, l'Istat diffonde i dati relativi al 2008 sulle attività di Ricerca e Sviluppo ( R&S) “intra muros” riferiti ad imprese, istituzioni pubbliche, enti no profit e università pubbliche. La cifra complessiva stanziata per le attività di ricerca e sviluppo è stata pari a 19, 304 miliardi di euro, in crescita del 5,9% in termini nominale e del 3% in quelli reali rispetto al 2007. Nel rapporto col Pil l'incidenza della spesa per ricerca e sviluppo interna è pari all'1,23%. Il 52,7% del totale nazionale della spesa in ricerca e sviluppo è stata impiegato dalle imprese (10,173 miliardi di euro), seguono le Università con il 31,6% (6,098 miliardi di euro), le istituzioni pubbliche con il 12,5% (2,417 miliardi di euro) e il settore delle istituzioni private no profit con il 3,2% del totale (616 miliardi di euro). Il settore privato in Italia copre dunque il 55,5% delle spese impiegate per ricerca e sviluppo, poco di più di quanto riscontrato, sempre in termini percentuali l'anno precedente (55,4%). nello specifico rispetto al 2007 le imprese hanno aumentato gli investimenti in ricerca del 7,6%, mentre le Università dell'11%, in calo invece la spesa per R&S delle istituzioni pubbliche (-8,6%) e delle istituzioni private non profit (-3.3%).
Nel 2008, rileva l'Istat, risultano in crescita sia la ricerca di base (+9,3%) sia quella applicata (+12,8%), mentre si contraggono del 6,5% gli investimenti nella ricerca connessa allo sviluppo sperimentale.
A livello territoriale, l'attività di ricerca e sviluppo risulta maggiore al Nord-ovest, a cui è attribuibile il 36,1% della spesa, seguito dal Centro (21,6%) dal Nord-est (24,7%) e dal Mezzogiorno (17,6%). Complessivamente in tre regioni , Piemonte, Lombardia e Lazio si concentra il 49,1% della spesa nazionale per R&S. Queste regioni coprono il 55% della spesa per R&S delle imprese, il 60,4% di quella delle istituzioni pubbliche, il 32% della spesa sostenuta dalle università e il 74,6% della spesa nelle istituzioni non profit.


LE IMPRESE CHE SVOLGONO RICERCA IN ITALIA
Secondo il rapporto le imprese con almeno 500 addetti coprono il 72% della spesa per la ricerca e sviluppo, mentre le imprese con meno di 50 addetti e con un numero di addetti compreso tra 51 e 499 coprono rispettivamente l'8% e il 20% della Spesa. Per quanto riguarda i settori che investono di più in ricerca e sviluppo, l'Istat segnala in pole position il settore della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica con 1,198 milioni di euro, seguito da quello della fabbricazione di autoveicolo e rimorchi (1,158 miliardi di euro) e di altri mezzi di trasporto (1,092 miliardi di euro).


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Seguono ancora il settore chimico e quello delle telecomunicazioni con rispettivamente investimenti per 835,9 e 867,7 milioni. Rispetto al 2007 si riscontra un aumento particolarmente rilevante degli investimenti nei settori dei servizi delle poste e telecomunicazioni (+87,8%), delle confezioni (+64,4%), delle pelli e delle calzature (+50,3%) e della lavorazione del legno (+57,7%). Crescita vicino al 50% anche per il settore estrattivo e della distribuzione di energia elettrica, gas e acqua (+45,9%) e in quello immobiliare (+49,2%


IL PERSONALE IMPEGNATO NELLA ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO
Nel 2008, rileva l'Istat, risultano impiegati nell'attività di R&S 239015 unità, il 14,7% in più del 2007, mentre i soli ricercatori sono aumentati del 4%. Il personale è cresciuto soprattutto nelle Università (+22%) e nelle Imprese (+13,7%) mentre cala nelle istituzioni private no profit (-2%). In ogni caso nelle imprese risulta impiegato il 44,6% del totale degli occupati (106.643 unità), seguono le Università con il 36,4% (86.978 unità) , le istituzioni pubbliche, con il 15,7% (37.471 unità) e le istituzioni private no profit con il 3,3% (7.923 unità).

[Via: IstatIstat ]

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Si ringrazia l'utente Argonne National LaboratoryArgonne
National Laboratory di flickr per l'immagine



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