L'indagine, realizzata lo scorso ottobre ha coinvolto
le imprese con un organico pari o inferiore a 250 dipendenti, in
Italia e in cinque altri Paesi (Canada, Cina, Singapore, Sudafrica e
Regno Unito). Per quanto riguarda il nostro Paese sono state
analizzate 266 PMI italiane, campione
rappresentativo di
microimprese (meno di 10 dipendenti), piccole imprese (dai
10 ai 49
dipendenti) e medie imprese (dai 50 ai 250 dipendenti). Vediamo
allora qualche spunto dell'indagine.Rispetto alle PMI degli altri Paesi le imprese italiane sembrano ancora in difficoltà di fronte alla recente crisi economica, piuttosto che proiettate verso una nuova crescita post ripresa. Quasi un'impresa italiana su tre (il 29%) risulta preoccupata per l'incertezza economica, una percentuale analoga segnala, invece problemi riguardo la ricerca di nuovi e potenziali clienti, mentre una su quattro è spaventata circa le possibilità di reperire finanziamenti.
Le imprese italiane nel confronto internazionale risultano essere quelle che hanno hanno registrato in misura minore una crescita del fatturato. Solo il 24% delle PMI italiane, infatti, ha dichiarato un fatturato più alto rispetto allultimo anno, contro il 34% che ha indicato un calo dello stesso e il 42% che ritiene sia rimasto sostanzialmente invariato. Nello specifico le medie imprese sono quelle che sono cresciute di meno, con solo il 19% del campione che ha dichiarato un incremento del fatturato, contro il 41% ch invece l'ha visto contrarsi. Sul fronte delle previsioni gli imprenditori italiani restano per lo più fiduciosi o attendisti, con il 41% che si attende un fatturato più alto per il prossimo anno, mentre il 43% è convinto che resterà pressoché invariato. Rimane però una quota del 16% che si attende un fatturato più basso.
Per coloro che si aspettano un miglioramento del fatturato nei prossimi 12 mesi, i fattori chiave risulteranno essere soprattutto l'incremento delle vendite di prodotti (o servizi) già esistenti e l'aumento della qualità dei prodotti (entrambi al 33%), seguiti da una maggiore presenza su Internet (30%) e da nuove alleanze strategiche (28%). Più di un terzo delle imprese (il 34%) ritiene inoltre che anche la raccolta di ulteriore capitale contribuirà alla crescita futura.
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Infine le imprese italiane sono preoccupate circa la sopravvivenza della propria attività in caso di una nuova crisi economica, con ben il 45% delle PMI italiane che ha dichiarato di non essere sicuro di possedere finanziarie adeguate per la gestione di un ciclo economico negativo.
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RISORSE:
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