Eurostat, Ufficio Statistico delle
Comunità Europee, ha condotto una ricerca dedicata al livello di
inattività lavorativa delle donne europee, facendo emergere un dato
piuttosto preoccupante per lItalia: una donna su due, di età
compresa tra i 15 ed i 64 anni, è fuori dal mercato del lavoro. Un
dato che è stato confermato anche recentemente dall'Ocse
in un indagine sull'occupazione femminile.
La quantità di donne italiane
appartenenti a questa fascia di età lavorativamente inattive è pari
al 48,9%, un dato ben più alto rispetto alla media dei 27 paesi
dellUnione Europea che registra un tasso di inattività lavorativa
femminile pari al 35,7%.
Le statistiche Eurostat consentono
tuttavia di rilevare come il numero di donne attive nel lavoro in
Italia sia cresciuto nel corso degli ultimi anni: nel 2000 il tasso
di inattività lavorativa delle donne italiane era pari al 53,7%, nel
2005 è sceso al 49,6% fino appunto allultima rilevazione che ha
fatto registrare una percentuale ancora più bassa, come detto il
48,9%. Un trend certamente positivo ma che tuttavia risulta ancora
insufficiente, se si considera appunto la cospicua differenza
rispetto alla media degli altri paesi europei.
Tra le statistiche di Eurostat spicca
inoltre un dato piuttosto evidente: nella fascia di età compresa tra
i 15 ed i 24 anni il tasso di inattività lavorativa delle donne
italiane è molto elevato, pari al 76,1%, un dato in notevole
contrasto con quello di altri paesi quali lIslanda in cui il tasso
di inattività delle donne appartenenti a questa fascia di età è di
appena il 24,5%. Anche paesi come la Danimarca e lOlanda possono
vantare dei tassi al di sotto del 30%.
La percentuale di donne inattive si
abbassa notevolmente nella fascia di età compresa tra i 25 ed i 54
anni arrivando al 35,5% (15% nel caso in cui si tratti di donne con
responsabilità familiari), un dato che però risulta essere ancora
al di sopra della media.
La percentuale di inattività ritorna
invece molto alta per quanto riguarda la fascia di età compresa tra
i 55 ed i 64 anni: 73,9%.
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Il tasso di inattività rientra in valori discreti, ma comunque al di sotto della media, per quanto riguarda la fascia di età tra i 25 ed i 54 anni, per poi tornare a livello molto alti nella fascia di età successiva, segno che le donne tendono ad uscire dal mondo del lavoro piuttosto presto rispetto a molti altri paesi europei.
Il primato negativo in Europa spetta alla Turchia, con delle percentuali di inattività altissime in ogni fascia, emblematiche di una cultura che valorizza molto poco la donna dal punto di vista lavorativo.
[Via: Eurostat ] |
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