Venerdi, 15 Novembre 2019

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Generazioni A Confronto: I Giovani Di Oggi Guadagneranno Il 25% In Meno Dei Loro Genitori


lavoro, giovani
Mettiamo due generazioni a confronto dal punto di vista professionale ed economico: quale futuro si prospetta per i figli degli imprenditori nati nel boom economico? Secondo una recente indagine condotta dalla famosa società di investimenti PriceWaterhouseCoopers questi sono destinati a guadagnare il 25% in meno dei loro padri. Anche le pensioni e i profitti degli investimenti immobiliari saranno più bassi. Da un lato ci sono i genitori, la generazione dei baby-boomers (espressione con la quale ci si riferiva a coloro che sono nati nel secondo dopoguerra, in pieno boom economico). Con un po’ di cinica ironia i figli di questa generazione sono invece etichettati come baby-busters. Sono giovani che si affacciano sul mercato del lavoro in piena crisi economica e occupazionale.


Alcuni parlano anche di Generazione X, per sottolineare lo scoraggiamento nelle aspettative future (espressione resa peraltro famosa dall’omonimo libro di Douglas Coupland). Una recente ricerca della Pwc ha quantificato il gap emergente da queste due generazioni a confronto: si parla del 25% in meno su salari e pensioni. Se finora abbiamo assistito ad una tendenza al miglioramento economico nel susseguirsi delle generazioni, ora la catena si spezza.

I figli saranno più poveri dei padri e dovranno attingere al patrimonio e ai risparmi dei genitori. Siete anche voi parte dei “baby-busters"? La risposta è “si”, se siete nati a cavallo tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90. Probabilmente adesso, all'incirca ventenni, state studiando per laurearvi e forse alcuni di voi avevano già la sensazione che i tempi fossero cambiati in peggio. Anche una ricerca nazionale pubblicata da Saga, associazione per la tutela dei diritti degli over 50, conferma queste preoccupazioni per il futuro dei giovani di oggi. Statisticamente molti anziani saranno costretti a lavorare part-time. Superare questo gap generazionale non è facile perché affonda le sue radici in problemi e debiti che si protraggono da anni. La recessione al massimo e, come inevitabile conseguenza, le aspettative sono ridotte al minimo. Un detto popolare riassume emblematicamente queste differenze generazionali che, sebbene abbiano riflessi economici, nascano in realtà prima di tutto in ambito sociale: l’ambiente familiare stesso è passato dallo schema "my three children" (ovvero la famiglia stile Mulino Bianco) a quello "my two dads" (per riferirsi al numero delle coppie divorziate). E fanno troppo presto gli ex baby boomers ad accusare i giovani di oggi di non avere valori: dove trovarli quando l’ambizione più grande per un laureato è quella di trovare un posto fisso decente? A tal proposito Todd Gitlin scrisse che si è passati dal "je accuse" allo jacuzzi ma di questo passo al massimo rimarrà un box doccia altro che idromassaggio!
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