Il Parlamento Europeo ha
approvato la proposta di regolamento avanzata dalla deputata italiana
Cristina Muscardini, sull'obbligo di etichettatura dei beni di
consumo con indicazione del made in, ovvero del paese in cui è
avvenuta la produzione, per tutti i prodotti provenienti da paesi
esterni allUnione Europea.
Si tratta di un
provvedimento che consentirà ai consumatori dell'UE di riconoscere
in maniera semplice ed agevole tutti i prodotti importati dalle
nazioni extraeuropee e dunque di fare delle scelte dacquisto
consapevoli anche in base a questa considerazione. Provvedimenti
analoghi sono già da tempo in vigore in diversi paesi del mondo,
quali gli Stati Uniti, il Giappone, lAustralia, il Messico e la
Cina.
Secondo la proposta
approvata dal Parlamento Europeo, la gamma di articoli che sarà
soggetta alla nuova etichettatura è molto vasta e non si limita ai
capi di abbigliamento. Dovranno, infatti, essere dotati di etichetta
made in anche viti e bulloni, rubinetti, mobili, lampade,
prodotti ceramici, farmaceutici, di oreficeria, di vetreria,
strumenti di lavoro e molti altri ancora. L'etichetta dovrà,
inoltre, essere apposta sul prodotto a meno che non lo danneggi,
mentre per i prodotti confezionati dovrà comparire sia sul prodotto
che sulla confezione.
Si attende ora lassenso
da parte del Consiglio Europeo, a seguito del quale la nuova
normativa diventerà a tutti gli effetti vigente.
Sono molte le
personalità, in Italia, che hanno espresso grande soddisfazione per
questa novità; tra i prodotti che dovranno essere contrassegnati
dalla nuova etichettatura, infatti, rientrano tutte le produzioni
tipiche delleccellenza del made in Italy. Perciò finalmente
dovrebbe essere maggiormente tutelata lautenticità dei prodotti
nazionali, scongiurando i numerosi tentativi di imitazione dei
prodotti, spesso spacciati come prodotti locali nello
stesso territorio italiano.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
Positivo anche il commento delle associazioni che rappresentano le imprese italiane, con Confindustria che sottolinea come lindicazione obbligatoria rappresenta una fondamentale risposta a favore del consumo consapevole da parte dei cittadini europei. Dello stesso pensiero anche Confcommercio, che sottolinea come l'introduzione dell'etichettatura rappresenti un passo che rafforza il sostegno al commercio legittimo e la lotta alla contraffazione. A tal proposito ricordiamo, in chiusura che il mercato della contraffazione ha fatto registrare un fatturato nel 2009 che ha superato in Italia oltre 7 miliardi di euro
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