In occasione della prossima festa delle
donne l'Eurostat, ufficio statistico dell'Unione
europea, ha pubblicato una serie
di interessanti indicatori di genere sulle famiglie Europee.
Nel 2009 nell'Unione Europea su 200
milioni di famiglie, circa una su quattro è composta da coppie senza
figlie, il 22% da coppie con bambini, il 17% da donne single senza
figli e 13% da uomini single senza figli. Inoltre il 4% delle
famiglie è caratterizzato da donne sole con figli, quota sette
volte superiore a quelle degli uomini solo con figli (0,5%). Per
quanto riguarda le donne single senza figli, la quota minima si
riscontra a Cipro (9% di tutti i nuclei familiari) e in Spagna, Malta
e Portogallo (11%), mentre i livelli massimi si registrano in
Finlandia (23%), in Germania (21%) e in Lituania (20%). In tutti i
Paesi membri vi è una quota maggiore di donne che vivono da sole
rispetto agli uomini, compreso l'Italia dove le prime sono il 18,3%,
mentre i secondi l'11,7%. La quota minore di donne sole con figli si
è registrata invece in Grecia, Finlandia, Romania, Malta e
Italia (intorno al 2%), mentre quella maggiore risulta essere in
Estonia e Regno Unito (7%), seguiti da Irlanda, Lettonia e Lituania
(6%). La quota di uomini soli con bambini invece risulta essere
inferiore all'1% in tutti i Paesi, tranne in Lituania dove è pari
all'1%.
RAPPORTO TRA NUMERO DI FIGLI E
OCCUPAZIONE FEMMINILE
I tassi di occupazione per le donne e
per gli uomini variano in modo diverso a seconda del fatto che essi
abbiano dei figli. In concreto il tasso di occupazione delle donne di
età compresa tra i 25 e i 54 anni diminuisce con l'aumentare del
numero di bambini, mentre per gli uomini l'andamento è quasi
opposto.
Nello specifico il tasso di occupazione
delle donne di età compresa tra 25 e 54 anni senza figli era pari,
nel 2009, al 75,8% (dati UE27) contro il 71,3% delle donne con un
figlio, il 69,2% di quelle con due figli e il 54,7% per quelle con
tre figli o più. Viceversa per gli uomini nella stessa fascia di
età, si passa da una media dell'80,3% per quelli senza figli, al
87,4% per quelli con un figlio, al 90,6% per quelli con due figli
all'85,4% per quelli con tre figli o più.
Questo andamento si ripropone nella
maggioranza dei paesi dell'Unione Europea, tranne a Cipro,
Ungheria, Paesi Bassi e Finlandia, dove il tasso di
occupazione femminile diminuisce per il primo figlio,
ma poi aumenta per il secondo. Poi in Lettonia,
Lituania, Portogallo e Romania, le donne con un bambino sono più
spesso nel mondo del lavoro e il tasso di occupazione comincia
a calare solo per le donne con due figli, in Belgio e Slovenia,
invece inizia a calare con il terzo figlio. In Italia le donne senza
figli hanno un tasso di occupazione del 63.9% (la secondo percentuale
più bassa dell'Ue127, dopo Malta), che cala al 59% con il primo
figlio, al 54.1% con il secondo figlio e al 41.3% per le donne con
tre figli o più.
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I tassi di occupazione per le donne con e senza figli risultano comunque più bassi rispetto a quelli degli uomini in tutti gli Stati membri, ad eccezione per le donne senza figli in Estonia, Irlanda, Lettonia, Lituania,Ungheria e Finlandia
Le risposte alla domanda Come va la salute in generale? differiscono profondamente tra donne e uomini nei vari Paesi Membri. Nel 2008, il 65% delle donne e il 71% degli uomini di oltre 15 anni dell'UE27 ha dichiarato di avere uno stato di salute generale buono o molto buono. Il 24% delle donne e il 21% degli uomini ha dichiarato di aver uno stato di salute normale, mentre l'11% delle donne e l'8% degli uomini ha dichiarato di aver una salute pessima. In generale gli uomini dichiarano uno stato di salute generale migliore rispetto alle donne. I livelli più alti di ottima salute (dichiarata) si sono registrati per le donne in Irlanda (83%), Regno Unito (79%), Svezia (76%) e Cipro (75%), e per gli uomini in irlanda (86%), Svezia (82%), Paesi Bassi e il Regno Unito (entrambi 81%).
Dall'altra parte i dati peggiori sulla salute si sono riscontrati per le donne in Portogallo (23%), Ungheria (21%), Lituania e Lettonia (entrambe 20%) e per gli uomini in Ungheria (17%), Portogallo (16%) e Polonia (15%).
In Italia il 59,6% delle donne ha dichiarato di stare in ottima salute (contro il 67,9% degli uomini), il 27,7% di avere uno stato di salute normale (22,9% gli uomini), mentre il 12,7% sostiene di avere un pessimo stato di salute (9,3% gli uomini).
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